Nella 360ª serata di Lodi Liberale, Eamonn Butler ha presentato il suo libro “Scalare le vette. Leadership di pensiero, valori liberali e storia della Mont Pelerin Society” insieme ad Alberto Mingardi (Professore di Storia delle dottrine politiche all’Università IULM di Milano), Angelo Maria Petroni (Professore di Logica e filosofia della scienza all’Università La Sapienza di Roma) e Andrea Battista (Amministratore delegato di Net Insurance). La serata è stata introdotta e coordinata da Lorenzo Maggi, Presidente di Lodi Liberale.
Eamonn Butler – direttore dell’Adam Smith Institute e tra le voci più autorevoli del pensiero liberale contemporaneo – ha presentato il suo nuovo libro “Scalare le vette. Leadership di pensiero, valori liberali e storia della Mont Pelerin Society”. Un titolo che spiega l’obiettivo della pubblicazione, cioè raccontare come le idee, prima ancora delle politiche, abbiano plasmato la libertà economica e civile dell’ultimo secolo.
Butler ripercorre la storia della Mont Pelerin Society, fondata nel 1947 da Friedrich Hayek, Milton Friedman e altri studiosi che, nel dopoguerra, temevano l’avanzata del collettivismo e la fragilità delle democrazie occidentali. Nel video, l’autore sottolinea come quella comunità intellettuale non fosse un’élite chiusa, ma un laboratorio di confronto, spesso acceso, dove si discuteva di mercato, Stato, diritti individuali e responsabilità. Un luogo in cui “scalare le vette” significava soprattutto mettere alla prova le proprie idee, raffinarle, difenderle.
Accanto a Butler intervengono studiosi e rappresentanti del mondo liberale italiano, che evidenziano l’attualità del messaggio: in un’epoca segnata da polarizzazione, crisi di fiducia e ritorni di tentazioni stataliste, il pensiero liberale non è un reperto storico, ma una bussola. La Mont Pelerin Society, spiegano, ha avuto il merito di ricordare che la libertà non è mai garantita una volta per tutte: va argomentata, spiegata, resa comprensibile. Il video restituisce un clima di dialogo rigoroso ma accessibile, in cui Butler invita a non considerare il liberalismo come un dogma, bensì come un metodo: osservare la realtà, analizzarne gli incentivi, difendere la dignità dell’individuo. Un invito che Lodi Liberale raccoglie da anni, trasformando ogni incontro in un esercizio di pensiero critico. La prima parte della serata è quindi stata preziosa testimonianza, in lingua inglese, in una intervista in differita, registrata e mandata in onda, dove ha parlato l’autore del libro.
Alberto Mingardi, storico delle dottrine politiche, sottolinea che il liberalismo è innanzitutto un metodo critico. Non si tratta di un sistema rigido o un insieme di slogan, ma di uno strumento intellettuale con cui interpretare la realtà sociale e politica. La Mont Pelerin Society, per Mingardi, è stata una vera e propria palestra intellettuale dove le idee venivano messe alla prova attraverso il confronto rigoroso, non semplicemente celebrate. In questa ottica, Butler propone con forza che la difesa della libertà si fa con argomentazioni solide e non con retorica vuota, riaffermando l’importanza di una leadership fondata sullo studio e sul rigore.
Angelo Maria Petroni, filosofo della scienza, amplia lo sguardo insistendo sul ruolo centrale delle idee nella costruzione delle istituzioni democratiche. Le società libere non sono spontanee: necessitano di un pensiero strutturato che orienti le scelte pubbliche. La rete globale di studiosi creata dalla Mont Pelerin Society ha contribuito significativamente a plasmare politiche economiche e culturali in diversi contesti. Butler, raccontando questa storia, rivela che la libertà è un processo continuo, non un punto di arrivo definitivo. Per Petroni, la responsabilità intellettuale è cruciale: senza idee chiare e coerenti, la politica rischia di diventare improvvisazione e caos.
Andrea Battista, infine, porta una prospettiva pragmatica dal mondo economico. Le idee liberali non sono teorie astratte, ma hanno ricadute concrete nei mercati, nelle imprese e nei processi di innovazione. La Mont Pelerin Society ha promosso una cultura economica basata su responsabilità individuale, concorrenza e trasparenza, valori essenziali per lo sviluppo sostenibile. Secondo Battista, il libro di Butler mostra come la leadership liberale venga esercitata con coerenza e disciplina, elementi imprescindibili per affrontare sfide attuali quali regolamentazione, welfare e sostenibilità finanziaria.
Angelo Maria Petroni ha raccontato molto della sua esperienza nella Mont Pelerin Society, in quanto ha direttamente preso parte alla congrega e ha avuto la possibilità di confrontarsi con le idee liberali da molti punti di vista, ma il suo punto di vista è speciale, perché improntato su una mentalità poco polemica e molto scientifica, quella del filosofo della scienza.
Lorenzo Maggi, presidente di Lodi Liberale, è intervenuto diverse volte per sottolineare come le diverse anime del pensiero liberale spesso coesistano e convivano anche con una intensa discussione e rielaborazione delle idee, con enormi differenze tra un punto di vista e un altro. Specialmente quando si confrontino liberalismo inglese, Scuola Austriaca, Scuola di Chicago, si notano enormi distanze che sono però parte di un intenso dialogo crescente iniziato proprio in Inghilterra e mai sopito, che caratterizza le democrazie liberali occidentali, rispetto a qualsiasi altra forma di potere demoscopico che possa farsi chiamare democrazia.
MC















