Videogame. “Honey, I Joined a Cult”: fondare una religione, gestirla e guadagnarci

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Uno dei più celebri fondatori di religioni al mondo, Ron Hubbard, sostenne che: “Guadagnare un penny a parola è ridicolo, se uno vuole fare veramente soldi deve fondare una religione”.

Questa è, in sostanza, la filosofia di fondo di “Honey, I Joined a Cult”, il simpatico simulatore e gestionale di sette, religioni e culti, sviluppato da Sole Survivor Games (https://www.solesurvivorgames.com) e editato da Team17 (https://www.team17.com).

Ambientato nei colorati Anni ’70, sarete a capo di una vostra personale religione (che sia il culto di Anubi, oppure quello della Luna, o, ancora il culto del Natale o delle Torte Farcite o altro ancora), inventata di sana pianta.

Il vostro scopo è quello di affiliare quanto più seguaci possibili, spremerli economicamente e gestire la vostra personale fede, in modo che la vostra influenza su di essi e sui possibili adepti, cresca esponenzialmente.

Per farlo occorre costruire delle strutture adatte, perché le cose vanno fatte in grande !

Occorre un ufficio accoglienza seguaci, innanzitutto. Ma non solo. Una sala mensa nella quale gli adepti possano nutrirsi; delle camere da letto nelle quali possano riposarsi e dei bagni nei quali possano espletare i loro bisogni fisiologici e lavarsi.

Ma, la cosa essenziale, sarà quella di creare una sala del culto, con tanto di statua da adorare e dei sermoni che, in qualità di leader della religione, potrete tenere ogni giorno. In modo da guadagnare ancora di più, sia in termini economici che di fede generale !

Questo l’essenziale, ma non sarà ancora sufficiente.

La vostra religione dovrà crescere ed espandersi.

Per farlo occorrerà una sala della Ricerca, nella quale – attraverso punti di fede e influenza – ricercare nuove tecnologie e miglioramenti, sia per la costruzione di nuove stanze, che nuovi miglioramenti religiosi e altro ancora.

Mano a mano che progredirete nel gioco e nella ricerca si sbloccheranno nuove stanze.

Stanze del culto, delle sedute spiritiche o della meditazione, ad esempio. Oppure stanze ricreative, per permettere ai vostri adepti e seguaci di rilassarsi giocando ad esempio alle slot machine o a domino.

Le stanze e le ricerche sono innumerevoli e tutte utili sia al miglioramento sia delle condizioni dei vostri adepti che alla crescita della loro fede e della vostra influenza su di loro.

Per rafforzare la fiducia dei vostri seguaci e adepti sarà innanzitutto necessario avere delle stanze accoglienti e confortevoli, oltre al fatto che dovranno essere attraenti sotto il profilo religioso !

L’arredamento delle stanze dovrà quindi essere curato e appropriato, in modo da attirare i fedeli.

E le stanze dovranno anche essere varie e offrire numerose e diversificate attività spirituali.

Ogni adepto dovrà inoltre essere accuratamente rifocillato, non dovrà quindi soffrire fame e sete e coccolato, sia sotto il profilo spirituale che fisico e mentale. Altrimenti potrà anche decidere di andarsene!

Occorre poi organizzare la giornata di ogni adepto, assegnando a ciascuno la sua mansione: manutenzione delle stanze, accoglienza, medium, predicatore ecc…, gestendo anche il loro tempo, attraverso una precisa tabella di marcia, che assegni ad ogni adepto le ore per dormire, lavorare e il suo tempo libero.

L’organizzazione della vostra setta religiosa è fondamentale per poterla mandare avanti !

Man mano che i vostri adepti frequenteranno la setta e impareranno nuove abilità, potranno crescere di livello e sarete voi a decidere quali delle loro abilità rafforzare (ad esempio l’empatia, oppure l’abilità nelle conversazioni, oppure la capacità di scovare informazioni utili da altri adepti e molte altre ancora).

Per aumentar il numero dei tuoi seguaci, avrete inoltre la possibilità di inviare uno o più adepti in città, affinché faccia proselitismo, attraverso apposite missioni.

Se la missione andrà a buon fine, non solo vedrete aumentare i vostri seguaci, ma anche il vostro punteggio di fede e influenza e…naturalmente il vostro danaro, con il quale ampliare ulteriormente la setta.

Ma attenzione. Se la missione non andrà a buon fine (magari uno dei vostri adepti sarà arrestato), attirerete l’attenzione delle forze dell’ordine o del governo e, se l’attenzione nei confronti del vostro culto aumenterà…potrebbero venire direttamente ad arrestarvi e a confiscare i vostri beni (come del resto avviene anche nella simpatica introduzione del gioco).

Se il livello di attenzione aumentasse, inoltre, potrebbe allertare anche i famigliari degli adepti e invitarli ad abbandonare la setta o, comunque, denunciarla alle forze dell’ordine.

Quando qualcuno dei vostri seguaci frequenterà assiduamente la tua setta, potrete decidere di promuoverlo ad adepto e, quindi, a membro effettivo e vestirà così i panni ufficiali del vostro culto, oltre che potrete assegnargli apposite mansioni da svolgere.

Anche il vostro leader spirituale avrà delle richieste specifiche, anche perché il suo morale e la sua energia influenzeranno il sermone che terrà ogni giorno a tutti i fedeli e quindi sarà bene tenere sotto controllo anche il suo stato d’animo e le sue richieste.

“Honey, I Joined a Cult” presenta una grafica divertente e ironica, che ricorda quella di “Prison Architect”. E’ certamente un gestionale sandbox originale per quanto riguarda l’ambientazione e, a differenza di “Prison Architect”, la gestione e la costruzione delle stanze è decisamente più semplice. Un esaustivo tutorial vi accompagnerà peraltro, passo passo, nella costruzione e gestione della vostra setta.

Il comparto sonoro, pur richiamando i mitici Anni ’70, è vagamente monotono e ripetitivo, mentre il gioco, pur essendo (per fortuna !), interamente tradotto in italiano, non è sempre tradotto in modo corretto.

Ma non temete ! “Honey, I Joined a Cult” è un videogame in accesso anticipato e, essendo appena stato pubblicato, qualche bug o imperfezione è più che giustificata.

E’ un videogame oltretutto altamente personalizzabile, in quanto il nome, il logo e gli abiti della setta, sono customizzabili a vostro piacimento.

Non dubitiamo, inoltre, che saranno implementate numerose altre funzionalità nel corso del tempo.

Per poter essere giocato è sufficiente un pc di fascia media, con sistema operativo da Windows 7 in su; 2 GB di RAM e 1 GB di spazio libero su disco fisso.

E’ acquistabile su Steam al seguente link: https://store.steampowered.com/app/841190/Honey_I_Joined_a_Cult/

Luca Bagatin

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