Videogame. “Crusader Kings III”: il non plus ultra degli strategici medievali puri

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Paradox Development Studio, ancora una volta, ci presenta un videogioco strategico, storico e geopolitico in tempo reale puro, ovvero “Crusader Kings III”. Terzo capitolo della fortunata serie ambientata nell’Alto e Basso Medioevo, con la possibilità di scegliere sino a sei scenari storici differenti: dal 867 d.C. Al 1066 d.C..

Un videogioco che, ancora una volta, ma con una grafica decisamente implementata e con dinamiche ancora più approfondite rispetto al capitolo precedente, ci farà vivere in prima persona le gesta di un Re, Principe, Duca, Conte o Barone medievale, fra i centinaia e centinaia disponibili: dall’Eurasia, all’Africa, passando per l’Estremo Oriente, l’India, la Cina, ovvero tutto il mondo conosciuto all’epoca.

Eh sì, perché il gioco è così profondo, oltre che storicamente accurato, che ci permetterà di scegliere se essere, ad esempio, il Re di Francia, oppure un semplice Conte di una sperduta contea dell’Irlanda del Nord, oppure il Re di un piccolissimo regno africano o dell’Estremo Oriente.

Il regnante scelto avrà caratteristiche sue proprie, che corrisponderanno ad altrettanti bonus o malus utili nel corso del gioco. Ad esempio potremmo essere degli avari incalliti, oppure essere particolarmente abili nella diplomazia e nell’intrigo.

Potremo inoltre scegliere, all’inizio del gioco stesso, il cosiddetto “percorso di vita” del nostro sovrano, ovvero la branca del sapere nella quale vorremmo che egli si specializzasse e che ci darà così la possiblità di miglirare i suoi tratti (e i conseguenti bonus utili nel gioco).

I “percorsi di vita” che il nostro sovrano potrà intraprendere sono 5, con una serie di sottopercorsi: Diplomazia (migliorerà le abilità in ambito diplomatico), Marzialità (migliorerà gli aspetti militari); Amministrazione (migliorerà la situazione delle finanze statali); Intrigo (migliorerà la capacità di organizzare complotti o assassinii ai danni dei nostri potenziali rivali) e Erudizione (migliorerà la nostra capacità di sviluppare teconologie utili al Paese).

Ciascun sovrano, appartenente ad una specifica casata nobile o reale, avrà poi la possibilità di sposarsi, al fine di garantirsi una successione (alla sua morte, infatti, potremo continuare il gioco con il suo successore, che erediterà non solo i tratti somatici del padre e della madre, ma finanche alcune abilità, come ad esempio la marzialità, la capacità di essere diplomatici ecc…).

Il matrimonio sarà dunque una fase cruciale del gioco, in quanto sarà anche un modo per imparentarsi con un’altra casata reale o nobiliare e ciò potrebbe permetterci di ereditare nuovi titoli nobiliari e nuove terre e di assicurarle così alla nostra prole.

Fra gli aspetti da tenere ben presente abbiamo: la situazione delle finanze delle terre che amministriamo, generata dalle imposte che ci pagheranno i nostri sudditi; il prestigio della nostra casata; il livello della nostra fede (che può essere cattolica, ortodossa, catara ecc…oppure, se abbiamo abbastanza prestigio e danaro, possiamo finanche decidere di costituire noi stessi una nuova religione, con caratteristiche che andremo noi stessi a decidere, fra le innumerevoli proposte); il numero di soldati che potremo reclutare; i contratti feudali con i nostri vassalli (e la relativa possibilità di modificarli, ove sarà possibile); l’opinione dei vassalli nei nostri confronti (se sarà troppo bassa dovremo quindi trovare il modo di ingraziarceli, oppure eventualmente decidere di assassinarli…); l’opinione degli altri regnanti nei nostri confronti e numerosi altri fattori che si presenteranno, via via, nel corso della nostra avventura.

Come nella migliore tradizione dei videogiochi strategici e storici siluppati e editati da Paradox, non esiste un obiettivo prefissato, ma sarà il giocatore stesso a prefissarsi, di volta in volta, degli obiettivi. E, visto il numero infinito di modificatori in gioco e la complessità e profondità stessa del gioco, gli obiettivi possono essere davvero innumerevoli.

“Crusader Kings III” è dunque uno di quei giochi strategici puri nei quali nulla può essere improvvisato, ma ogni aspetto, ogni decisione, va accuratamente ponderata e questo è forse il punto di maggior forza, di maggiore profondità e realismo del gioco stesso.

Non è necessariamente con la forza o con la guerra, che la nostra casata potrà farsi strada nella Storia. Anzi, spesso le guerre medievali sono dispendiose, sia in termini di danari che di risorse, per cui è spesso la diplomazia o l’intrigo la strada migliore da seguire. Ma anche la guerra – certo – potrebbe essere mezzo impiegato per conquistare, saccheggiare e/o sottomettere nuovi territori.

E, in “Crusader Kings III”, potreste addirittura passare dal rango di semplice Duca a quello di Re di un vasto regno, proprio attraverso il sapiente uso dell’intrigo; attraverso buoni matrimoni fra i vostri figli e quelli di altre casate importanti; attraverso alleanze strategiche o militari; ingraziandovi il Papa o altre figure carismatiche o nobiliari dell’epoca; mantenendo buoni rapporti con i vostri vassalli e sviluppando l’economia del Paese, migliorando le condizioni dei vostri sudditi.

I tratti caratteriali del vostro personaggio e quelli della vostra progenie saranno una variabile indispensabile al successo o al fallimento della vostra impresa, per questo andranno dosati e/o acquisti con oculatezza.

Avrete inoltre la possibilità di occuparvi direttamente dell’educazione dei vostri figli, oppure affidarla a dei tutori, in modo da prepararli, un giorno, a regnare al vostro posto.
Potrete reclutare unità militari pesanti, cavalieri, fanti, mercenari, sviluppare nuove tecnologie utili a sviluppare sia il comparto militare che quello amministrativo o medico.

Reclutare e utilizzare una rete di spie al fine di scoprire e smantellare intrighi ai vostri danni e a quelli della vostra dinastia; oppure utilizzarla per raccogliere informazioni con cui ricattare i vostri avversari. Sedurre altri personaggi sia per scopi romantici che per intrighi politici.

Nel corso del gioco, inoltre, si presenteranno vari eventi e situazioni che richiederanno immediate decisioni da prendere – fra le varie proposte – e che influenzeranno il corso del gioco stesso.

“Crusader Kings III” è sicuramente il non plus ultra della serie, sia per grafica che per profondità. Consigliatissimo sia agli appassionati della serie stessa, che ai neofiti e in particolare agli appassionati di Storia medievale, i quali, ad ogni modo, dovranno avere la pazienza di studiarlo e apprenderne a fondo le dinamiche, che sono davvero tantissime e complesse.

Così complesse che, certo, il pur approfondito tutorial introduttivo, non riesce a rendere tutte esaustive…e chi ha già dimestichezza con i giochi Paradox sa già di che cosa parlo. I neofiti, invece, dovranno avere davvero la pazienza di apprenderlo con grande calma, magari seguendo anche più di un tutorial su YouTube.

Purtroppo, la mancanza assoluta della lingua italiana non aiuta, in quanto il gioco è tradotto praticamente in ogni altra lingua, ma non in italiano, il che è purtroppo la solita grave pecca Paradox che, ad oggi, non ha mai voluto tradurre i giochi nella nostra lingua (e spesso lo hanno fatto, in modo gratuito ed egregio, le community indipendenti come BopItalia, rilasciando apposite mod gratuite).

Anche “Crusader Kings III” è e sarà moddabile e quindi potrà essere ulteriormente implementato dagli appassionati

Per poter essere giocato è necessario un sistema operativo da Windows 8 in su; una memoria RAM di minimo 6 GB; una scheda video di fascia medio alta e 8 GB di spazio libero su disco fisso.

Chiunque volesse acquistarlo e scaricarlo può farlo su Steam al seguente link:

https://store.steampowered.com/app/1158310/Crusader_Kings_III/

Luca Bagatin

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