Il Vertice del Consiglio di Sicurezza Collettiva della CSTO (Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva) tenutosi a Bishkek, Kirghizistan, il 27 novembre 2025, ha segnato un momento cruciale per il blocco militare ed economico euroasiatico. L’incontro, preceduto da importanti colloqui bilaterali, ha stabilito la direzione strategica dell’organizzazione per il prossimo anno, ponendo l’accento sulla coesione, la modernizzazione militare e l’affermazione in un “mondo multipolare”.
I. Il Vertice CSTO: Sicurezza, Tecnologia e Russia 2026
La CSTO è un’alleanza politico-militare intergovernativa tra stati post-sovietici (che include Russia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan) nata per garantire la sicurezza collettiva e la stabilità.
A conclusione del Vertice, sono stati firmati numerosi documenti chiave, tra cui una Strategia Antidroga per il 2026-2030 e decisioni per il miglioramento della cooperazione militare.
Le Priorità della Presenza Russa
Il Presidente russo Vladimir Putin, assumendo la presidenza CSTO per il 2026 sotto il motto “Sicurezza Collettiva in un Mondo Multipolare: Obiettivo Comune, Responsabilità Condivisa”, ha delineato i seguenti punti salienti:
Affermazione Geopolitica: Proposta di un Forum Internazionale di Esperti prima del vertice di Mosca 2026, volto a discutere la creazione di un’architettura di sicurezza equa e indivisibile in Eurasia.
Modernizzazione Militare: Lancio di un programma su vasta scala per fornire alle forze collettive armi e attrezzature moderne russe, con particolare attenzione alla tecnologia aerea e, in particolare, ai droni, settore in cui la Russia ha compiuto “un passo rivoluzionario”.
Sicurezza Tecnologica e Sanitaria: Focus sulla leadership tecnologica militare, sull’approfondimento della collaborazione industriale della difesa e sul potenziamento della medicina militare e del Consiglio di Coordinamento sulla Biosicurezza.
Coesione Interna: Nonostante l’assenza del Primo Ministro armeno Nikol Pashinyan, Putin ha mantenuto una linea di tolleranza, ribadendo che l’Armenia rimane membro e che le decisioni verranno comunque coordinate con essa.
Un Intermezzo Culturale: La Visita alle Yurte di Ala Archa
Alla vigilia del Vertice CSTO, i capi di Stato hanno partecipato a un breve programma culturale presso la Residenza di Stato di Ala Archa a Bishkek.
La Visita alle Yurte di Ala Archa
Ala Archa: La Residenza è la sede ufficiale del Presidente del Kirghizistan e un importante sito per gli incontri diplomatici, situato nella periferia meridionale della capitale, vicino al magnifico Parco Nazionale omonimo, incastonato nelle montagne del Tien Shan.
Le Yurte: I leader hanno visitato le tradizionali yurte (Boz Üy in kirghizo). Queste tende circolari mobili, costruite con una struttura in legno pieghevole e rivestite di feltro, sono il simbolo per eccellenza della cultura nomade kirghiza. La loro visita ha sottolineato l’importanza del patrimonio storico e dell’ospitalità dell’Asia Centrale nel contesto degli incontri di alto livello.
II. Le Relazioni Bilaterali: Il Cuore Economico dell’Alleanza
Gli incontri bilaterali a margine del vertice hanno rivelato la profondità strategica dei legami tra la Russia e i suoi principali alleati.
1. Russia e Bielorussia: Lo Stato dell’Unione e la Sicurezza
L’incontro tra Putin e il Presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha evidenziato l’obiettivo di completare lo “Stato dell’Unione” (più di un terzo dei piani già realizzati) e il ruolo della Bielorussia nelle questioni di sicurezza:
Economia: L’interscambio commerciale ha superato i $50 miliardi, con la Russia che si conferma il maggiore investitore nell’economia bielorussa.
Ruolo Geopolitico: Putin ha riconosciuto il contributo di Lukashenko nei primi tentativi di risoluzione del conflitto ucraino, con i contatti iniziali che si sono svolti sul suolo bielorusso, e ha promesso di aggiornarlo sul raggiungimento di risultati accettabili “con mezzi pacifici”.
2. Russia e Kirghizistan: Integrazione e Sviluppo in Rubli
La visita di Stato in Kirghizistan ha confermato la profonda integrazione economica all’interno dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU):
Supremazia del Rublo: Il 97% delle transazioni commerciali bilaterali è ora condotto in rubli, eliminando quasi del tutto le valute estere.
Sostegno Economico e Fiscale: La Russia assiste il Kirghizistan nel miglioramento dell’amministrazione fiscale, portando a entrate aggiuntive per il bilancio kirghizo stimate in oltre $1 miliardo.
L’Era Nucleare: È stato confermato che Rosatom è pronta a costruire in Kirghizistan una centrale nucleare con piccoli reattori modulari (SMR), un settore in cui la Russia si dichiara unica realizzatrice mondiale.
Energia e Istruzione: Il Kirghizistan riceve risorse energetiche a prezzi vantaggiosi e beneficia di esenzioni dai dazi. La cooperazione si estende all’istruzione, con la conferma della costruzione di nove scuole in lingua russa (le prime tre previste nel 2027) e il rafforzamento dell’Università Slava Kirghizo-Russa.
III. Le Risposte alla Stampa: Dazi, Droni e Donbass
Nella sessione di Q&A conclusiva, Putin ha affrontato i temi più spinosi del momento geopolitico.
L’Incidente Doganale e l’EAEU
Rispondendo alle domande sui ritardi nel traffico merci al confine Kazakistan-Russia, Putin ha rivelato che i controlli a campione russi hanno smascherato un’importazione illegale “a fiumi” di merci senza documenti, causando perdite miliardarie di entrate doganali per la Russia. La soluzione concordata con il Kazakistan prevede di sdoganare le merci accumulate (richiedendo la dichiarazione del destinatario per riscuotere l’IVA) e di imporre, dal 2026, l’obbligo di documentazione completa per tutti gli autocarri.
Il Piano di Pace di Trump e l’Ucraina
Riguardo alla proposta di pace americana (il cosiddetto “piano Trump”), Putin ha chiarito:
Non è un accordo finale, ma un elenco di 28 punti che la Russia è disposta a considerare come base per futuri accordi.
Disponibilità al Dialogo: La Russia è pronta a formalizzare il fatto di non avere intenzioni aggressive verso l’Europa, qualora questo servisse a dissipare le paure.
Condizione Territoriale: Sulla questione del Donbass, la posizione di Mosca è che le ostilità cesseranno solo “quando le truppe ucraine lasceranno i territori che occupano”. In caso contrario, l’obiettivo sarà raggiunto “militarmente”.
Negoziati Diretti: L’incontro tra le delegazioni russa e americana sul documento di pace è previsto a Mosca la prossima settimana.
G7/G8: Putin ha respinto un possibile ritorno al G7/G8, affermando che la Russia non lo ha mai chiesto e che, data la situazione attuale, non vede le condizioni per interagire direttamente.
Droni e AI
In conclusione, Putin ha ribadito la volontà di condividere con gli alleati la tecnologia più avanzata, citando non solo i droni militari, ma anche la penetrazione di aziende come Yandex in Kirghizistan, vista come un veicolo per sviluppare l’Intelligenza Artificiale e creare un “comune spazio” high-tech tra i Paesi.












