Un caffè? È molto più buono se preso liberamente. Take it Liberal!

Un caffè? È molto più buono se preso liberamente. Take it Liberal!
Home Economia L’umanesimo scientifico della Noonomia: il successo del Congresso Globale della WAN a...

L’umanesimo scientifico della Noonomia: il successo del Congresso Globale della WAN a Roma

0
227

Si è concluso a Roma il Global Congress della World Association of Noonomy (WAN), l’importante appuntamento internazionale tenutosi dal 16 al 19 settembre 2026 presso l’Hotel Parco dei Principi. L’evento ha riunito oltre cento tra studiosi, economisti, filosofi e rappresentanti istituzionali giunti nella capitale da 35 Paesi per interrogarsi sulle trasformazioni complessive della società e sulle sfide poste dall’era della conoscenza.

Al centro dei lavori vi è stata la teorizzazione della Noonomia, elaborata dall’economista russo Sergey Bodrunov (classe 1958), professore universitario, membro dell’Accademia Russa delle Scienze, Presidente della Libera Società Economica della Russia, Direttore dell’Istituto S.Y. Witte per la Noonomia e il Nuovo Sviluppo Industriale e Presidente della WAN. Protagonista assoluto della quattro giorni romana, Bodrunov ha aperto la conferenza scientifica del 17 settembre (“Theory of Noonomy: A New Paradigm of Civilizational Development”) tenendo la keynote lecture nella plenaria tenutasi nella sala principale del Parco dei Principi, prima delle sessioni pomeridiane e serali articolate nelle altre sale del complesso.

Un ruolo di primissimo piano nell’organizzazione e nel dibattito del Congresso è stato svolto da Svetlana Bodrunova, Vicepresidente della World Association of Noonomy, che ha guidato importanti momenti di confronto scientifico concentrandosi sull’impatto dell’intelligenza artificiale, sulle dinamiche della mediatizzazione e sulle nuove forme di disuguaglianza sociale.

Saluti istituzionali e parterre internazionale

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di altissimo profilo scientifico e diplomatico. In apertura sono intervenuti l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana Alexey Paramonov, l’ex Ambasciatore d’Italia in Cina e in Iran Alberto Bradanini, il Vice Segretario Generale dell’UNCTAD Pedro Manuel Moreno e Sergio Bellucci, Direttore accademico della filiale di Roma dell’Università per la Pace delle Nazioni Unite, affiancato dal Direttore della sede romana Roberto Savio.

La sessione plenaria e i dibattiti successivi hanno visto il contributo di autorevoli figure del panorama accademico e culturale globale:

Cheng Enfu (Cina), Professore dell’Accademia Cinese delle Scienze Sociali e Presidente dell’Associazione Mondiale di Economia Politica (WAPE), intervenuto sul valore umanistico della teoria;

Alan Freeman (Regno Unito), già economista della Greater London Authority e co-direttore del Geopolitical Economy Research Group, che ha relazionato sul lavoro mentale come nuova forza produttiva;

James K. Galbraith (USA), Professore dell’Università del Texas ad Austin (figlio dell’economista John K. Galbraith), focalizzatosi su economia dell’entropia e transizione energetica;

Vladimir Kvint (Russia/USA), economista e docente presso la Scuola di Economia di Mosca, intervenuto sullo strategizing delle trasformazioni noonomiche;

Carlos Ruiz (Cile) sulle nuove forme di proprietà, ed Euclides Mance (Brasile) sulla ragione dialogica e la liberazione comunitaria.

I capisaldi teorici: oltre il capitalismo e la misura del PIL

La riflessione proposta da Bodrunov muove dal presupposto che le tecnologie emergenti — intelligenza artificiale, automazione, biotecnologie e nanotecnologie — non costituiscano semplicemente un’ulteriore fase dell’innovazione industriale, ma stiano trasformando radicalmente il lavoro, la cultura e l’organizzazione sociale.

La Noonomia propone di superare l’attuale paradigma capitalista, produttivista e colonialista, senza negare l’economia di mercato, fondandosi sull’assunto che la conoscenza e la creatività umana sono divenute la risorsa primaria dell’intero processo produttivo. Questa evoluzione — che secondo Bodrunov recupera e sviluppa intuizioni già presenti in Karl Marx — consente all’uomo di distaccarsi dalla produzione materiale esecutiva, segnando il passaggio dal cosiddetto “regno della necessità” all’integrazione strutturale tra istruzione, scienza, cultura e produzione.

Un esempio emblematico di questo processo è rappresentato dallo smartphone, capace di concentrare in un unico dispositivo funzioni svolte in passato da molteplici beni distinti: la quantità di materia impiegata si riduce, mentre la qualità e la varietà delle funzioni aumentano. Di conseguenza, la teoria mette in discussione la centralità del PIL come misuratore di progresso: in una società ad alta intensità di conoscenza, la capacità di generare e condividere sapere, ridurre lo spreco di risorse, diminuire l’inquinamento e soddisfare i bisogni reali (superando i “bisogni simulati” indotti dal marketing) assume un peso qualitativo ben superiore ai soli parametri quantitativi della produzione.

Bodrunov definisce questo assetto Nuova Società Industriale di Seconda Generazione (NSI-2), una struttura orientata alla cooperazione, alla sostenibilità ecologica e allo sviluppo della comunità nel suo insieme.

Il percorso editoriale italiano e i cinque volumi con Sandro Teti Editore

La diffusione in Italia del pensiero di Sergey Bodrunov e il dibattito accademico che ha condotto all’appuntamento di Roma si legano a un preciso percorso editoriale promosso da Sandro Teti Editore, che ha dato alle stampe ben cinque volumi dedicati all’opera dell’economista russo:

  1. Strategizzare le trasformazioni sociali: noonomia, sapere, tecnologia (di S. Bodrunov e V. Kvint, 2024);

  2. Noonomia (di S. Bodrunov, febbraio 2025);

  3. Oltre la crisi globale. Noonomia, creatività, economia, geopolitica (di S. Bodrunov, R. Desai e A. Freeman, febbraio 2026);

  4. Nuovo ordine sociale. Conoscere e agire la noonomia (di S. Bodrunov e S. Glazev, luglio 2026);

  5. Il genio della finanza degli ultimi zar (di S. Bodrunov), la freschissima pubblicazione incentrata sulla figura di Sergej Jul’evič Witte, dalla quale l’autore trae fondamentali lezioni teoriche e storiche sul legame tra sviluppo industriale, sovranità economica e stabilità finanziaria.

L’editore Sandro Teti è intervenuto al Congresso insieme a una ricca rappresentanza di relatori italiani, tra cui Pierluigi Orati (Enel Reinsurance) sul superamento della logica produttivista quantitativa, Francesco Toscano (Visione TV) sulla sovranità e giustizia sociale nel mondo multipolare, Fosco Giannini sul concetto di “noovalore”, il Prof. Alberto Lombardo (Università di Palermo) sul rapporto tra teoria del valore e noonomia, Salvatore Izzo (Faro di Roma) sul turismo come crescita socio-culturale e Giuseppe Vaccarella sul legame tra intelligenza artificiale e creatività.

Una visione per il futuro dell’umanità

Dopo i lavori svolti nella sala principale e le sessioni tematiche serali — dedicate a multipolarità, lavoro, educazione, trasformazioni geopolitiche e intelligenza artificiale —, il programma si è completato il 18 settembre con l’Assemblea Annuale della World Association of Noonomy e con l’avvio di importanti iniziative educative e di divulgazione scientifica.

In un’epoca caratterizzata da crisi geopolitiche, rischi di disoccupazione tecnologica e dall’urgenza di governare l’espansione dell’IA, il Congresso Globale della WAN a Roma ha riaffermato la necessità di una pianificazione scientifica ed etica dello sviluppo, capace di combinare efficienza produttiva, tutela dell’ambiente e solidi sistemi di welfare, riaffermando il primato della conoscenza e della centralità dell’essere umano.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here