Il nuovo asse del mondo: l’alleanza strategica tra Cina e Russia

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PECHINOLe relazioni tra Cina e Russia sono le più “stabili, mature e strategicamente significative” tra le grandi potenze. È quanto ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping in un incontro a Pechino con Vyacheslav Volodin, presidente della Duma di Stato russa. L’evento, avvenuto nella Grande Sala del Popolo, ha riaffermato l’allineamento tra i due paesi in un contesto internazionale sempre più complesso.

Un’Alleanza Strategica in un Mondo in Trasformazione

Secondo il resoconto del network statale cinese CCTV, Xi ha sottolineato che promuovere lo sviluppo di alto livello delle relazioni bilaterali non solo serve gli interessi dei popoli cinese e russo, ma fornisce anche una “fonte di stabilità per la pace mondiale”. Questa affermazione rispecchia una visione condivisa da entrambi i leader di un ordine internazionale multipolare, contrapposto all’egemonia di altre potenze. Il legame tra i due paesi viene quindi presentato come un’ancora di sicurezza in un panorama geopolitico “turbolento e in continua evoluzione”.

L’incontro tra i due leader ha anche avuto una dimensione parlamentare, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra le rispettive assemblee legislative. Durante i colloqui sono stati affrontati diversi argomenti cruciali, tra cui l’espansione del dialogo interparlamentare e il rafforzamento della partnership in settori chiave come economia, sicurezza, turismo, cultura, istruzione e scienza. Questo focus su collaborazioni concrete a livello legislativo dimostra la volontà di tradurre la partnership strategica in azioni tangibili.

Celebrazioni e Prospettive Future

Volodin ha trasmesso a Xi i saluti e gli auguri del presidente russo Vladimir Putin, sottolineando che, sotto la guida strategica dei due leader, le relazioni hanno continuato a svilupparsi con risultati concreti. Un elemento di particolare rilievo emerso dall’incontro è stata la celebrazione congiunta della storia. Volodin ha menzionato che la Russia si unirà alla Cina per l’80° anniversario della vittoria sul fascismo e militarismo nella Seconda Guerra Mondiale, riconoscendo il contributo fondamentale dei popoli sovietico e cinese.

Questo incontro segna anche il prologo di una serie di appuntamenti di alto profilo. In questa settimana è attesa la visita ufficiale in Cina del presidente russo Vladimir Putin. Il leader russo parteciperà al vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), che si terrà a Tianjin dal 31 agosto al 1° settembre. La Russia e la Cina potrebbero inoltre annunciare “anni bilaterali dell’istruzione“, un’iniziativa che rafforzerebbe ulteriormente i legami culturali e accademici tra i due paesi.

In definitiva, l’incontro tra Xi e Volodin oltre che un importante gesto di cortesia, è stato un’ulteriore conferma della solidità di un’alleanza che mira a ridefinire gli equilibri globali, basandosi su una profonda coordinazione politica e su una crescente collaborazione in ogni settore.

Le Relazioni Bilaterali tra Russia e Cina

Le relazioni tra Russia e Cina sono state un’evoluzione complessa e spesso turbolenta, che si è trasformata radicalmente nel corso dei secoli. Da un rapporto iniziale di diffidenza e conflitti di confine, si è passati a una profonda alleanza ideologica, a una rottura drammatica, fino ad arrivare all’attuale partenariato strategico.

Le Origini – Conflitti e Accordi di Confine (XVII – XIX secolo)

I primi contatti tra l’Impero russo e l’Impero cinese (sotto la dinastia Qing) risalgono al XVII secolo, quando l’espansione russa verso est portò le due potenze a scontrarsi. I confini tra i due imperi non erano definiti, portando a tensioni e a una serie di conflitti militari. Per risolvere la questione, furono firmati due trattati fondamentali:

  • Trattato di Nerčinsk (1689): Fu il primo trattato tra la Cina e una potenza europea. Stabilì il confine tra i due imperi lungo il fiume Argun e le montagne Stanovoj, portando a un periodo di relativa pace e a una maggiore attività commerciale.
  • Trattato di Kyakhta (1727): Consolidò il confine e formalizzò i rapporti commerciali, rendendo la città di Kyakhta un importante centro per gli scambi commerciali tra i due imperi.

Nonostante questi accordi, le relazioni rimasero essenzialmente pragmatiche e basate sulla gestione del confine e sul commercio, senza una profonda intesa politica.

L’Alleanza Ideologica e la sua Crisi (1917 – 1991)

Il XX secolo segnò la fase più drammatica e dinamica delle relazioni.

  • L’Era Sovietica e il Patto di Amicizia (1917-1950): Dopo la Rivoluzione russa del 1917, l’Unione Sovietica iniziò a sostenere attivamente il Partito Comunista Cinese (PCC). La vittoria di Mao Zedong nella Guerra Civile Cinese nel 1949 portò alla nascita della Repubblica Popolare Cinese (RPC) e alla firma del Trattato sino-sovietico di amicizia, alleanza e mutua assistenza (1950). Questo patto creò un’alleanza militare e politica tra le due potenze, basata su una comune ideologia marxista-leninista. L’URSS divenne un modello politico e un alleato economico fondamentale per la Cina, fornendo aiuti, tecnologia e consulenza militare.
  • La Grande Rottura (Anni ’60): La relazione idilliaca si deteriorò rapidamente. La morte di Stalin e la successiva “destalinizzazione” voluta da Nikita Khrushchev furono percepite da Mao come un tradimento degli ideali rivoluzionari. Le differenze ideologiche si sommarono a vecchie tensioni di confine e a rivalità per la leadership del movimento comunista internazionale. Questa “Grande Rottura” o Sino-Soviet Split portò a una totale interruzione delle relazioni, a scontri armati di confine nel 1969 e a un’aperta ostilità che durò per quasi trent’anni.
  • Il Disgelo (Anni ’80): Il riavvicinamento iniziò lentamente negli anni ’80 con la fine della Guerra Fredda. Le riforme di Deng Xiaoping in Cina e la perestrojka di Gorbaciov in URSS aprirono la strada a un progressivo miglioramento delle relazioni, culminato con la visita di Gorbaciov a Pechino nel 1989.

Il Partenariato Strategico – Dal Crollo dell’URSS a Oggi

Il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991 ha segnato l’inizio dell’attuale fase di cooperazione, basata non più sull’ideologia, ma su interessi strategici comuni.

  • Riavvicinamento e “Partnership Costruttiva” (Anni ’90): La nuova Federazione Russa e la Cina stabilirono relazioni diplomatiche e si impegnarono nella costruzione di un rapporto più pragmatico. Nel 1992 definirono il loro rapporto come una “partnership costruttiva”, evoluta poi in una “partnership strategica” nel 1996.
  • Consolidamento e Cooperazione (Anni 2000-2010): Il XXI secolo ha visto il consolidamento di questa alleanza. I due paesi hanno firmato il Trattato di buon vicinato e di cooperazione amichevole (2001) e sono stati i membri fondatori dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), un blocco di sicurezza e cooperazione regionale. Le relazioni si sono rafforzate su vari fronti:
    • Economia: La Russia è diventata un fornitore chiave di energia (gas e petrolio), mentre la Cina è il principale partner commerciale della Russia.
    • Militare: I due paesi conducono regolarmente esercitazioni militari congiunte, dimostrando un alto livello di coordinamento.
  • L’Alleanza “Senza Limiti” (2014 – Oggi): A partire dal 2014, in risposta alle sanzioni occidentali contro la Russia, l’alleanza si è ulteriormente rafforzata. L’invasione russa dell’Ucraina nel 2022 ha accelerato questo processo. La Cina ha espresso un sostegno esplicito, seppur non militare, alla Russia e ha rafforzato i legami economici. Il partenariato è stato definito dai due leader come “senza limiti” nel 2022, e si è cementato attorno a una visione condivisa di un ordine mondiale multipolare, che sfida l’influenza occidentale e lavora per un mondo dove la stabilità è garantita da un blocco eurasiatico coeso.

Conclusioni

In definitiva, l’incontro tra Xi e Volodin, pur essendo un gesto di cortesia, si inserisce perfettamente nel quadro di una solida alleanza che affonda le sue radici nella storia. L’attuale partenariato strategico, che i due leader hanno definito “senza limiti”, non è un fatto isolato, ma la naturale evoluzione di un rapporto che ha superato crisi e cambiamenti epocali. Oggi, Cina e Russia mirano a ridefinire gli equilibri globali, basandosi su una profonda coordinazione politica e su una crescente collaborazione in ogni settore, con l’obiettivo dichiarato di garantire la stabilità in un mondo sempre più incerto.

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