Nella 373esima serata di Lodi Liberale è stato presentato il libro “Applausi e sputi. Le due vite di Enzo Tortora” di Vittorio Pezzuto insieme a Vittorio Pezzuto (Giornalista), Vincenzo Zeno-Zencovich (Avvocato) e Francesca Scopelliti (Giornalista).
La serata è stata introdotta e coordinata da Lorenzo Maggi, Presidente di Lodi Liberale.
La serata ripercorre la vicenda umana e giudiziaria di Enzo Tortora, simbolo di una delle più gravi ferite della giustizia italiana. I relatori ricordano l’uomo colto, rigoroso, innovatore della televisione – creatore di Portobello, giornalista integerrimo, professionista capace di parlare al Paese con eleganza e misura.
La sua seconda vita inizia nel 1983, quando viene arrestato sulla base delle dichiarazioni di pentiti poi rivelatesi infondate. La macchina giudiziaria e mediatica lo travolge: accuse di traffico di droga e legami con la camorra, una detenzione ingiusta, una condanna senza prove. Tortora affronta tutto con dignità, si candida con il Partito Radicale, denuncia le storture del sistema, difende i diritti dei detenuti.
Nel 1986 viene assolto, ma la ferita resta. La sua storia – ricordano gli ospiti – non è un errore, ma un crimine giudiziario, monito ancora attuale sulla necessità di una giustizia più garantista e di una memoria vigile. Tortora rimane il simbolo di un’Italia che sa rialzarsi e pretendere verità.
Martina Cecco












