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Ditonellapiaga e Madame a Trento davanti a un pubblico canterino molto unito

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Alla Trentino Music Arena, davanti a circa duemila persone, Madame è tornata sul palco dopo due anni difficili che sono stati molto tormentati, a causa di una crisi vicina alla depressione, da cui l’artista ha tratto l’ispirazione per un album introspettivo e diretto: Disincanto, che arriva dritto al cuore dei suoi innumerevoli fans. La cantante, Francesca per gli amici, ha scritto canzoni dure e schiette, con la penna di una giovane ragazza, ma con la forza di chi ha attraversato un deserto emotivo e ora prova a trasformarlo in musica.

Il concerto, atteso e intenso, ha segnato una tappa simbolica del suo nuovo percorso artistico: un ritorno che non è solo professionale, ma profondamente umano. Il pre show e l’artista di spalla che ha accompagnato Madame è stata un’altra ragazza. La serata si è aperta con Ditonellapiaga, che con il suo pop elettronico e ironico ha scaldato il pubblico, confermando la sua capacità di muoversi tra leggerezza e consapevolezza. Accompagnata dal corpo di ballo espressivo, significativo e molto importante, in un’atmosfera anni ’50, all’interno di uno show nello show, gestito da una commedia divertente, da vedere, che fa da filo all’esibizione.

E poi dopo le 22.30 Madame, con il suo stile che mescola urban, rap, elettronica e cantautorato, che mescola Vicenza, Torino e Roma, che ha portato sul palco un linguaggio che appartiene ai giovani: diretto, crudo, emotivo. La sua voce, spesso spezzata e volutamente imperfetta, piena di mal di gola per l’occasione, è diventata il veicolo di una verità che non cerca di essere rassicurante.

Sostanzialmente la storia di una persona psichicamente in bilico con se stessa e il resto del mondo a seguito. Negli ultimi anni l’artista ha raccontato senza filtri il proprio crollo psicologico: il vuoto creativo, i ricoveri, gli psicofarmaci, la sensazione di non riuscire più a riconoscersi. Ha parlato di giorni in cui non riusciva ad alzarsi dal letto, di canzoni registrate sul telefono che non avevano forma, di grande dolore e di forte incapacità di essere lucente, anche se invece non è per nulla così. In un palco tutto bianco, lei tutta in grigio brillantinato, forse meno triste che non si creda e più consapevole che mai.

Sul palco di Trento, ha parlato di identità, rabbia, smarrimento e ricostruzione con un linguaggio che non cerca di essere elegante, ma vero. Ditonellapiaga, dal canto suo, rappresenta un’altra faccia della stessa generazione: quella che usa l’ironia e che mescola molto bene l’ipocrisia della gente con la capacità di discernere il vero dal falso, sempre meno di moda.

In una Trentino Music Arena qualitativamente ottima per i concerti, anche se sottostimata da molti, con una organizzazione impeccabile e con un meteo che ha favorito le giornate dei concerti, l’ultimo fine settimana musicale di questa stagione di concerti è iniziato benissimo, con uno spettacolo divertente e emozionante.

Inutile sottolineare che Ditonellapiaga ha portato il suo repertorio con le ultime creazioni di Miss Italia e Madame ha portato i suoi pezzi must have e l’ultimo album, Disincanto.. mi pare cosa ovvia.. “Bugiarda, Bastarda, Alcolista” .. “Come stai?” MC

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