Negli ultimi venti anni la Striscia di Gaza è rimasta sotto il controllo politico di Hamas, il movimento islamista palestinese che governa il territorio dal 2007. Sebbene sulla carta Gaza faccia parte dei Territori Palestinesi amministrati dall’Autorità Nazionale Palestinese (ANP), nella realtà il potere è rimasto nelle mani dell’organizzazione guidata da Hamas, mentre l’ANP ha continuato a governare principalmente la Cisgiordania.
La situazione attuale è il risultato della profonda frattura nata nel 2007, quando gli scontri tra Hamas e Fatah, il partito del presidente palestinese Mahmoud Abbas, portarono alla divisione politica dei territori palestinesi. Da allora si sono susseguiti numerosi tentativi di riconciliazione, ma nessuno è riuscito a ricomporre stabilmente la frattura.
Nel 2014 Hamas e Fatah raggiunsero un accordo per la formazione di un governo di unità nazionale. L’intesa prevedeva il ritorno dell’Autorità Palestinese nella gestione amministrativa della Striscia, ma il progetto si rivelò difficile da attuare. Hamas continuò infatti a mantenere il controllo delle forze di sicurezza, della polizia e di gran parte dell’apparato amministrativo locale, elementi essenziali per l’esercizio del potere.
Un nuovo tentativo arrivò nel 2017. Hamas annunciò lo scioglimento del proprio organismo amministrativo e accettò formalmente il ritorno dell’ANP in alcune istituzioni pubbliche. Anche in questo caso, però, le divergenze politiche e la questione del controllo delle forze armate impedirono un reale trasferimento di autorità. L’Autorità Palestinese non riuscì mai a riprendere il pieno controllo di Gaza, mentre Hamas consolidò ulteriormente la propria presenza sul territorio.
Negli anni successivi il movimento islamista ha continuato a gestire la vita politica e amministrativa della Striscia, in un contesto segnato dal blocco imposto da Israele ed Egitto, da una grave crisi economica e da ripetute escalation militari con Israele. Le difficili condizioni economiche e umanitarie hanno contribuito ad aumentare il peso delle strutture di governo locali controllate da Hamas.
La guerra scoppiata dopo l’attacco del 7 ottobre 2023 contro Israele ha rappresentato il momento più drammatico dell’ultimo decennio. Il conflitto ha colpito duramente l’apparato politico e amministrativo di Hamas, ma non ha determinato un passaggio ordinato dei poteri. Al contrario, ha aperto un nuovo interrogativo sul futuro della governance della Striscia e sul possibile ritorno dell’Autorità Palestinese.
La questione di chi governerà Gaza nel lungo periodo resta ancora oggi una delle principali incognite del conflitto israelo-palestinese. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato oggi che Washington interromperà gli aiuti militari a Israele a partire dal 2027.
Martina Cecco












