Hantavirus Andes, come al solito la colpa è della leggerezza umana

0
107

Il 2 maggio 2026 è stato segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un focolaio di passeggeri affetti da gravi patologie respiratorie a bordo di una nave da crociera.
Come riferito dall’OMS, in quel momento a bordo si trovavano 147 persone, tra passeggeri e membri dell’equipaggio, provenienti da 23 Paesi, mentre 34 tra passeggeri e membri dell’equipaggio risultavano sbarcati precedentemente presso l’Isola di Sant’Elena.

All’11 maggio sono stati segnalati in totale nove casi, di cui tre decessi (tasso di letalità del 33%). Dei nove casi, sette sono stati confermati in laboratorio come infezioni da Hantavirus, tutti identificati come virus Andes (ANDV) mentre gli altri due casi, non essendo al momento disponibile una diagnosi di laboratorio sono stati considerati casi probabili.

Il caso indice ha sviluppato sintomi il 6 aprile 2026, la prima diagnosi di hantavirus è stata effettuata su un suo contatto stretto il giorno 26 aprile 2026. La prima diagnosi specifica di ANDV è stata effettuata il 2 maggio 2026 su un ulteriore caso correlato.
L’evoluzione del focolaio con il continuo susseguirsi di nuove informazioni riguardo ai casi e ai contatti, la disponibilità limitata di evidenze relative alla trasmissione interumana del virus Andes, la scarsa frequenza di eventi di questo tipo a livello globale, hanno richiesto un aggiornamento continuo delle valutazioni del rischio e delle misure di sanità pubblica adottate a livello internazionale.

Due voli di evacuazione medica, provenienti da Capo Verde, con a bordo tre passeggeri della nave, di cui 2 casi confermati sintomatici e un caso sospetto, sono atterrati nei Paesi Bassi il 6 e il 7 maggio 2026.

All’8 maggio, quattro pazienti risultano ricoverati, uno in terapia intensiva a Johannesburg, in Sudafrica, due nei Paesi Bassi e uno a Zurigo, in Svizzera. Il caso sospetto è stato trasferito in Germania, dove è stato sottoposto sia al test PCR che a quello sierologico
che sono risultati entrambi negativi per il virus Andes, pertanto, allo stato attuale, le autorità sanitarie tedesche e gli organismi internazionali non lo considerano più un caso.
A livello internazionale è attualmente in corso il tracciamento dei contatti per i passeggeri sbarcati a Sant’Elena che sono stati contattati e invitati a monitorare autonomamente l’eventuale comparsa di sintomi.

Inoltre, sono stati contattati anche i passeggeri che hanno condiviso con uno dei casi confermati il volo da Sant’Elena al Sudafrica e i passeggeri del volo dal Sudafrica ai Paesi Bassi sui cui lo stesso caso del volo si è imbarcato e sbarcato poco prima del decollo a causa della sintomatologia ingravescente.

OMS, Disease Outbreak News, Hantavirus cluster linked to cruise ship travel, Multi-country

https://www.who.int/emergencies/disease-outbreak-news/item/2026-DON6006 

Il 6 maggio la nave da crociera ha lasciato Capo Verde, diretta alle Isole Canarie, in Spagna, dove ha attraccato in data 10 maggio 2026. Sono in corso ulteriori indagini sulla potenziale esposizione del primo caso e sulla fonte del focolaio, in collaborazione con le autorità di Argentina e Cile. Il focolaio viene gestito attraverso una risposta internazionale coordinata, che comprende indagini epidemiologiche approfondite, isolamento e gestione
clinica dei casi, evacuazioni mediche, test di laboratorio e tracciamento e monitoraggio internazionale dei contatti.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome