“Scenari Geopolitici Globali”, il nuovo ordine mondiale multipolare immaginato dal prof. Giancarlo Elia Valori

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“Scenari Geopolitici Globali. Fra nuovo ordine del pianeta e intelligenza artificiale”.

Questo il titolo dell’ultimo saggio, edito da Rubbettino, del prof. Giancarlo Elia Valori e anche del convegno, da lui organizzato, a nome della Fondazione di Studi Internazionali e Geopolitica, tenutosi il 12 giugno scorso, a Roma, in Piazza di Pietra, presso la Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, messa a disposizione dalla Camera di Commercio di Roma.

Presenti, oltre all’autore del saggio, prof. Giancarlo Elia Valori, l’On. Oliviero Diliberto, prefatore del saggio, Preside della Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma e ex Ministro della Giustizia; l’ex Presidente del Consiglio e ex Ministro degli Esteri, Lamberto Dini, che ha curato la presentazione al saggio del prof. Valori; l’ex Direttore del SISMI e Consigliere di Stato, Gen. Nicolò Pollari; l’ex Segretario Generale degli Affari Esteri, Umberto Vattani e il Presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, che ha portato i suoi saluti.

L’On. Diliberto ha esordito dicendo che ci troviamo in pieno “disordine mondiale”, con due guerre in corso, il conflitto russo-ucraino e quello a Gaza. Gli equilibri internazionali sono saltati dal 1989 – ha affermato Diliberto – e sembra che l’Occidente ragioni ancora come se fossimo in piena Guerra Fredda. Gli assurdi dazi contro la Cina ne sono solamente il più recente esempio.

L’ONU – secondo Diliberto – sembra essere sempre più marginale e le organizzazioni internazionali sempre più svuotate dai loro poteri. Lo “scontro delle civiltà” prefigurato da Samuel Huntington – colui il quale affermava che “L’Occidente non ha conquistato il mondo con la superiorità delle sue idee, dei suoi valori o della sua religione, ma attraverso la sua superiorità nell’uso della violenza organizzata. Gli occidentali lo dimenticano spesso, i non occidentali mai”, sembra aver prevalso, rispetto alla teoria della “fine della Storia” (superiorità dell’Occidente liberal-capitalista su tutti gli altri modelli), ipotizzata da Francis Fukuyama.

Nell’attuale caos geopolitico, ha proseguito il prof. Diliberto – in cui sembrano prevalere gli sciovinismi e i fondamentalismi da ogni parte (compreso il fondamentalismo atlantista) – vi è un uomo, Giancarlo Elia Valori, di cui egli è amico dal 1994, che porta avanti ideali di pace e cooperazione internazionale e lo fa sin dagli Anni ’60. Non solo con serie e erudite riflessioni, ma anche concretamente, dialogando con Capi di Stato e di governo.

L’ex Presidente Lamberto Dini, presentando il saggio del prof. Valori, ha fatto presente come in esso sia contenuta tutta la geopolitica degli ultimi anni, compreso l’attuale conflitto russo-ucraino, che probabilmente poteva essere evitato se gli USA avessero accettato l’invito del governo russo di rendere l’Ucraina un Paese neutrale. Proposta che il governo USA ritenne “irricevibile”.

Il Sen. Dini ha proseguito spiegando come, nel saggio del prof. Valori, vi siano ampi capitoli riguardanti la storia della Repubblica Popolare Cinese, dal 1911 ad oggi, in cui la Cina coniuga marxismo e innovazione, essendo così diventata la seconda potenza mondiale.

Potenza mondiale che richiede un ordine mondiale maggiormente condiviso e che non può essere marginalizzata, come vorrebbero fare USA e UE, con assurdi dazi neo-protezionistici in stile Anni ’30, che danneggiano l’economia di tutti e violano i trattati sul libero commercio internazionale, promossi dagli USA stessi.

Il Sen. Dini ha qui esaltato l’opera e azione dell’ex Segretario di Stato USA Henry Kissinger, peraltro grande amico del prof. Valori, il quale ebbe la capacità e intuizione di far collaborare USA e Cina, all’insegna dello spirito di condivisione e collaborazione.

Il Sen. Dini ha altresì fatto presente come, negli USA, le classi più abbienti rischino di influenzare negativamente gli esiti elettorali, a discapito delle classi meno abbienti.

Nel presentare l’opera del prof. Valori, egli ha spiegato come in essa si parli diffusamente anche di Intelligenza Artificiale e di come questa possa avere utilizzi proficui in ambito medico, ingegneristico e chimico, ma di come essa presenti seri rischi per la sicurezza nazionale e internazionale e occorra, per questo, implementare la cooperazione internazionale – fra tutti i Paesi del mondo – e massimizzare l’intervento pubblico, evitando di lasciare troppo spazio al settore privato, legato al profitto, in tale delicatissimo ambito.

Il Gen. Nicolò Pollari, prendendo la parola, ha fatto presente come sia necessario che il genere umano metta da parte vecchi stereotipi e vecchie divisioni ideologiche, altrimenti l’umanità – a causa di guerre (con il pericolo che divengano guerre nucleari) – può rischiare l’estinzione.

In particolare egli ha affermato come occorra che si lavori per costruire un nuovo sistema di equilibrio mondiale fondato sulla pace, il bene comune e la condivisione, senza alcuna distinzione e senza alcuna preclusione fra diversi modelli politici e sistemi economici, che dovrebbero rispettarsi reciprocamente.

L’Ambasciatore Umberto Vattani ha ricordato la passione e opera civile del prof. Giancarlo Elia Valori, sin da giovanissimo, negli Anni ’60, ai tempi di Fanfani e La Pira, da sempre portatore di quel “pensiero laterale”, capace di risolvere le questioni osservandole da più angolazioni, senza preclusioni ideologiche, né pregiudizi. Quel pensiero che permetterà sempre al prof. Valori di costruire relazioni trasversali, in grado di mettere d’accordo idee e visioni contrapposte, depurandole da ogni forma di tifoseria.

La conclusione dei lavori è stata del prof. Valori, il quale si è soffermato in particolare sul tema dell’Intelligenza Artificiale, facendo presente come essa non dovrebbe servire per motivi futili, né per delegare ogni attività umana ai robot, ma deve essere tenuta sotto il controllo dell’essere umano, senza che questa gli sfugga di mano. Ovvero l’IA non dovrebbe mai oltrepassare le tre leggi della robotica enunciate da Isaac Asimov: “Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno”; “Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non vadano in contrasto alla Prima Legge” “Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché la salvaguardia di essa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge”.

In conclusione, il convegno, molto partecipato, è stato davvero suggestivo. In particolare per il momento storico nel quale viviamo, in cui le opposte tifoserie, le ideologie fondamentaliste che appestano le classi politiche e i media occidentali odierni e la superficialità e ignoranza di fondo, tendono a prevalere in modo infausto.

La costruzione di un nuovo ordine mondiale multipolare, più giusto, cooperativo, inclusivo, che guardi alla sicurezza, al bene comune, alla pace e al benessere dei cittadini, dovrebbe essere una priorità.

E il prof. Giancarlo Elia Valori, di cui mi onoro di essere amico, nonché avido e attento lettore e estimatore, ci lavora da sessant’anni e continuerà certamente a farlo.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

Oliviero Diliberto, Giancarlo Elia Valori, Nicolò Pollari
Giancarlo Elia Valori e Luca Bagatin

 

Luca Bagatin al convegno del prof. Giancarlo Elia Valori

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