Lobby & Logge, Sallusti e Palamara tornano in Lodi Liberale

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Il 29 marzo in Lodi Liberale è stato presentato il libro di Alessandro Sallusti e Luca Palamara “Lobby & Logge. Le cupole che occultano “Il sistema” e divorano l’Italia”, pubblicato da Rizzoli, insieme ai due coautori e all’avvocato Raffaele Della Valle.
L’evento si è tenuto a Lodi in Via Solferino 72, SALA GRANATA della Biblioteca Laudense moderato dal presidente di Lodi Liberale Lorenzo Maggi.
Il ciclo di incontri che riguarda anche questa serata consente di acquisire i crediti formativi per gli avvocati che partecipano alla formazione continua dell’Ordine degli Avvocati di Lodi. In presenza a Lodi, dopo la presentazione della precedente opera, ora con “Lobby & Logge” procede al completamento di quanto premesso ne “Il Sistema”. Nel discorso introduttivo il presidente Maggi ha ricordato Enzo Tortora.

 

Gennaio 2021: arriva in libreria Il Sistema, il dirompente libro-confessione in cui Luca Palamara rivela ad Alessandro Sallusti la verità indicibile sulle correnti e la spartizione del potere all’interno della magistratura. Il libro non solo diventa ben presto il caso editoriale e politico dell’anno; avvia una reazione a catena di dimissioni, ricorsi, sentenze che non fa che confermare il racconto di Palamara.Gennaio 2022: l’ex magistrato e il giornalista affrontano i misteri del “dark web” del Sistema, la ragnatela oscura di logge e lobby che da sempre avviluppa imprenditori, faccendieri, politici, alti funzionari statali, uomini delle forze dell’ordine e dei servizi segreti, giornalisti e, naturalmente, magistrati. Logge e lobby che decidono se avviare o affossare indagini e processi e che, come scrive Sallusti, “usano la magistratura e l’informazione per regolare conti, consumare vendette, puntare su obiettivi altrimenti irraggiungibili, fare affari e stabilire nomine propedeutiche ad altre e ancora maggiori utilità. Per cambiare, di fatto, il corso naturale e democratico delle cose”. Esiste davvero la “loggia Ungheria”, di cui farebbero o avrebbero fatto parte membri del Consiglio superiore della magistratura, imprenditori, generali della Finanza e dei Carabinieri, politici di primissimo piano? Perché, quando un faccendiere plurindagato e ben introdotto in troppe procure ne svela l’esistenza durante una deposizione, quel verbale finisce in un cassetto per due anni? Ancora una volta, le rivelazioni sconvolgenti di Palamara e Sallusti smascherano un mondo parallelo dilaniato al suo interno da inconfessabili interessi, che agisce dietro le quinte, su binari di legalità formale, e si infiltra pericolosamente nelle crepe del sistema giudiziario.

 

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