Videogame. “Stubbs the Zombie”: come distruggere la quiete di una cittadina statunitense Anni ’50

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E’ il 1959, ci troviamo nell’immaginaria e futuristica città di Punchbowl, in Pennsylvania.

Una città idilliaca, dove il progresso scientifico prospera, la sicurezza nelle strade è garantita da una polizia super efficiente e da un’amministrazione impeccabile. Tutto quanto possa turbare la bellezza, e l’apparente quiete della città, non può essere tollerato a Punchbowl.

Peccato che, dalla tomba, sia risorto – nelle vesti di zombie – Edward “Stubbs” Stubblefield.

Con il suo cappello da gangster, i suoi organi vitali che fuoriescono dal loro posto e una sigaretta che penzola dalle labbra, sempre accesa, è infatti pronto a rendere Punchbowl una città caotica e tutt’altro che rosea.

Questo l’ambiente nel quale si sviluppa “Stubbs the Zombie in Rebel Without a Pulse”, il videogame uscito per la prima volta nel 2005 (sviluppato da Wideload Games) e rieditato da Aspyr Media (https://www.aspyr.com), completamente rimasterizzato e graficamente migliorato.

Nei panni di Stubbs, dovremo seminare il panico in città, letteralmente magiando il cervello dei suoi abitanti, tramutandoli così a loro volta in zombie. Sarà così che riusciremo a creare il nostro esercito di non-morti e contrastare le forze dell’ordine, di polizia e altri ancora, che, con le loro pistole, fucili e manganelli, cercheranno di ucciderci e di rispedirci nella tomba.

Stubbs nel corso del gioco, all’aumentare dei livelli, acquisirà nuove abilità, fra le quali quella di emettere peti distruttivi, staccare la propria mano e controllare uno dei nemici, staccare la propria testa e utilizzarla come palla da boowling contro gli avversari, lanciare i propri organi interni – come granate – contro gli avversari…

Il tutto è condito da gag e filmati esilaranti, con una trama di fondo che ha persino aspetti romantici. Il nostro Stubbs, infatti, venne assassinato molti anni prima, per amore, e la sua missione è proprio quella di vendicarsi del suo assassino e di ricongiungersi con Maggie, la sua amata perduta.

Il giocatore, nei panni di Stubbs, guiderà quindi il suo esercito di morti viventi, scagliandoli contro la popolazione e soprattutto forze dell’ordine, esercito, scienziati e quei classici “patrioti americani” che non esiteranno – armi in pugno – a tentare di riportare l’ordine in città. Spesso non riuscendoci !

Spetterà al giocatore piegare la popolazione al suo volere e reclutare così nuovi zombie, per distruggere quella finta civiltà idilliaca fondata su una perfezione effimera e grottesca.

L’ambiente di gioco è, a tutti gli effetti, una classica città statunitense Anni ’50, con tanto di effetti grafici e sonori adatti al periodo storico.

E’ un mondo costituito da livelli semi aperti, nei quali il giocatore combatterà corpo a corpo contro i nemici, oppure, qualora decidesse di usare l’abilità di Stubbs di staccarsi una mano, potrà con essa controllare uno dei nemici… sino almeno a che questi non sarà ucciso.

I livelli di gioco sono dodici, intervallati ciascuno da filmati che spiegheranno l’evoluzione della trama.

A farci da tutorial introduttivo, ovvero a spiegarci man mano i comandi di gioco, un simpatico robottino in abiti da cameriera.

“Stubbs the Zombie in Rebel Without a Pulse” è un ottimo retrogame che, già nel 2005, ebbe piuttosto successo.

Per i neofiti sarà un sicuro spasso, mentre, per chi aveva già avuto modo di apprezzarlo in passato, sarà un gradito ritorno.

E’ disponibile sia nella versione per PC che per le piattaforme Nintendo Switch,, Xbox One e PlayStation 4.

E’ possibile giocarlo anche nella modalità due giocatori (il vostro amico può vestire il panni dello zombie Grubbs).

Per poter essere giocato su pc, versione nella quale lo abbiamo testato, è necessario un controller XBOX; un pc di fascia media con sistema operativo Windows 10; 8 GB di RAM e 5 GB di spazio su disco fisso.

Nella sua versione per pc è acquistabile direttamente da Steam al seguente link: https://store.steampowered.com/app/7800/Stubbs_the_Zombie_in_Rebel_Without_a_Pulse/

Luca Bagatin

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