Cuba. Sviluppati quattro vaccini anti-Covid 19, interamente finanziati dallo Stato

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Il vaccino anti-Covid 19 prodotto a Cuba, il Soberana 02, sta per approdare alla III fase, dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal Cecmed (Centro per il Controllo Statale di Medicinali, Apparecchi e Dispositivi Medici), che ha analizzato la documentazione presentata dall’Istituto Finlay delle Vaccinazioni.

Soddisfazione da parte del Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel, che su Twitter si è detto speranzoso e fiducioso nei confronti della medicina cubana, ma al contempo non ha mancato di sottolineare la necessità di mantenersi responsabili.

Grazie allo sviluppo delle biotecnologie, l’Isola caraibica socialista, ha tutte le carte in regola per iniziare la campagna di vaccinazioni, in particolare dopo l’annuncio della realizzazione del primo lotto di 150.000 dosi di Soberana 2, dei 100 milioni previsti entro la fine del 2021.

Nonostante il blocco economico, imposto dagli USA – per ragioni ideologiche – sin dagli Anni ’60, Cuba ha scommesso tutto sulla produzione dei propri vaccini, finanziati al 100% dello Stato.

L’Isola è stata fortemente penalizzata dalla pandemia e sta scommettendo il tutto per tutto sulle sue competenze in campo medico-scientifico, fra le più avanzate al mondo.

I vaccini cubani sono ben quattro, il Soberana 01 e 02 e i due vaccini Abdala e Mambisa e se ne sta già sviluppando un quindo, il Soberana 01-A.

Nel mese di febbraio, a Cuba, il numero dei morti per Covid 19 sono aumentati e giunti a 108, con oltre 7000 nuovi casi.

A scommettere sui vaccini cubani, sia il Messico, che è in trattative con l’Isola per una fornitura e l’Iran, che ha già avviato test su larga scala del Soberana 02.

La III fase di sperimentazione sarà utile ai ricercatori per comprendere l’efficacia del vaccino e capire se saranno necessarie due o tre dosi ai pazienti.

I cubani che saranno vaccinati, nei mesi a venire, saranno circa 11 milioni e i funzionari sanitari del Paese contano di vaccinare l’intera popolazione entro la fine dell’anno e stanno valutando di vendere o donare all’estero le dosi aggiuntive, considerando che, secondo l’Istituto Finlay, Cuba ha la capacità produttiva per realizzare milioni di dosi di vaccino.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

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