Novembre di Massimiliano – Recensione di Antonio Pileggi

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Nella primavera dell’isolamento a causa della pandemia da corona virus, poesie di Massimiliano Giannocco sono state pubblicate per i tipi di Europa Edizioni.

Il libro, intitolato “Novembre” a ricordo del mese di nascita del Poeta e disponibile su carta stampata e in formato e-book, contiene anche alcune poesie già pubblicate in precedenza.

L’attuale raccolta di poesie è coerente con i “baluginii” che caratterizzano tutte le opere poetiche di Giannocco, un Poeta che ci fa scoprire, in modo accattivante, il suo variegato mondo fatto di nobili sentimenti, di paesaggi, di colori, di odori, di luci e di voci. Queste ultime, le voci, accompagnano, come una colonna sonora, sentimenti e visioni tratteggiati con sapiente scrittura. Dalla “pioggia che bussa sui muri” alla grandine sul “vetro ferito di una finestra sul tetto, dalle “urla del mare” all’ondeggiare “delle dita sul vibrante pianoforte”, fino al “grido costante soffocante delle cicale nel
meriggio d’estate”.

È sempre difficile commentare un libro di poesie perché la poesia è come la musica che commuove ed emoziona in modo indescrivibile. Così, i pensieri e i sentimenti profondi del Poeta pulsano come
i battiti del cuore. Giannocco tocca delle note che si spingono fino alla descrizione, in modo mirabile, di una coinvolgente “estasi” e di una bellissima “Venere all’alba”. E non manca di parlare del suo “timore di creare” e della sua timidezza.
Ho il privilegio di essere amico di Massimiliano e di conoscere da vicino una buona parte del suo mondo. Un mondo nel quale intravedo tante esperienze (e preferenze) comuni. Ecco perché non
vado oltre a queste mie brevi considerazioni. Mi limito a concludere con un cenno alla sua bella
composizione che parla della “gustosa passione” di fumare il sigaro toscano. Il fumo e il singolare
profumo dell’antico toscano mi hanno accompagnato a lungo, fin da bambino perché lo fumava
anche mio Nonno.
Roma 21 Maggio 2020
Antonio Pileggi

Sono nato di novembre – dichiara Massimiliano Giannocco in una delle sue composizioni – nato in quel momento in cui il vento prega la morte delle foglie, che si accasciano lungo il marciapiede, tenute ferme / sull’asfalto / dal piovoso / purgatorio.
Così si presenta Massimiliano Giannocco, in questa sua Novembre, in questo “sono nato di novembre” che riecheggia tanto “sono nata il 21 a primavera” di Alda Merini, come se il suo materiale biografico fosse per l’autore un punto di partenza per elaborare una personale visione della realtà, come se la sua scrittura vivesse attraverso una versione metaforica ed ermetica dell’esistenza.

 

Massimiliano Giannocco è nato a Roma, dove vive con la sua famiglia, e lavora da anni nel settore petrolifero.
Ha pubblicato con Ilmiolibro la raccolta di poesie Baluginii e la raccolta poesie in romanesco abbinate a foto da lui stesso scattate Acquarelli romani. Alcuni suoi componimenti sono presenti in antologie poetiche e di racconti. Ha contribuito a siti e riviste come Pensalibero, Geopolitica, L’Opinione del-le Libertà, LiberalCafè, Rivoluzione Liberale, CapitaleXRoma, Voce romana, TestaccioinTesta, SigariAvana.

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