La nuova umanità sarà uguale alla precedente, forse peggio

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Quella che abbiamo visto è un’umanità diversa rispetto a quanto siamo abituati. Da un certo punto di vista sconcertante: certamente alcuni discorsi fatti sulle precedenze sanitarie, paventate, di fronte a chi ha bisogno di cure, come se si fosse in Guerra (e non è); dall’altra istrionici vagheggiamenti per ipotetiche crisi di razzismo (che invece sono crisi di paura) dove la caccia all’untore non è la causa della paura, ma la conseguenza di una gestione incapace di dare una lettura serena in una disgrazia mondiale; dall’altra il ridicolo strapparsi i capelli da parte di chi si sente criticato in un contesto di emergenza (l’invenzione del colpevole e la giustizia sommaria della piazza) e che non sa rispondere, come conseguenza di inadeguatezza e non come conseguenza di attacchi impropri. Sia chiaro.
Chi ha in mano e in testa la gestione della cosa pubblica non ha bisogno di rispondere alle critiche attaccando terzi, ma restituisce un quadro completo con i tasselli in ordine. Con contezza e cognizione di causa.

Trend che si riciclano: i vecchi non servono, i vaccini ti intossicano, la malattia è un’arma chimica, sanno la verità ma non la dicono, la cura esiste ma se la tengono per loro, i bambini sono a rischio, la colpa è del governo precedente, non si può parlare male dei soldi, la magistratura intervenga, la colpa è del presidente. Insomma le solite cazzate.

Pensate che in Wisconsin, per fare un esempio distante da noi ed evitare l’ennesima crisi diplomatica, una giovane studentessa, di 16 anni, ricoverata dopo una settimana di febbre in respirazione assistita, dove le hanno effettuato il tampone che è emerso negativo, dove i medici le hanno detto che non risulta positiva in quanto la finestra di rilevazione si era chiusa, è stata minacciata di arresto e denuncia per aver postato su instagram la propria foto, col respiratore, dove annunciava di aver superato la battaglia contro il Coronavirus. Il motivo? Avrebbe scatenato panico alla Universal, dove era stata a suonare con la scuola le settimana prima. Questo è il concetto .. qualcosa del tipo dei pezzenti, quando sostengono che le mascherine verdi non si possono indossare per non spaventare gli anziani in RSA (da leggere “perché costano troppo e non abbiamo voglia di procurarle se non ci obbligano da Roma”). E giù morti.

Cachi.. Banane.. siamo alla frutta di sicuro.

La nuova umanità che risorge, sarà uguale alla precedente. Non stiamo a creare un immaginario da “figli dei fiori” se in futuro saranno rispettate regole base come: lavarsi le mani, usare guanti monouso in contesti critici, fornire le aziende dei DPI obbligatori da anni, avere rispetto geometrico e strutturale delle metrature e dei sistemi di pulizia e di arieggiamento, paraventi inclusi, è già tanto.
La nuova umanità sarà stronza come adesso, arrogante come se non ci fossero stati cadaveri causati dalla leggerezza, stupida come lo sa essere quando sta bene.
Come hanno dichiarato stamattina in Cina, la Repubblica democratica del monopartito: “Non possiamo aver creato noi questo virus, per fare una cosa del genere serve molto lavoro fatto con grande intelligenza. E’ impossibile” ed è così di fronte a una risposta che potrebbe darti il nipotino quando non arriva sulla sedia per prendere i biscotti, che si intende chiudere una Pandemia Colposa, che qualche punto di criticità lo deve pur aver avuto, se da 8 casi siamo passati a milioni di infettati.

La nuova umanità sarà peggiore della precedente, per quanto sia possibile. Certamente individualista ed egoista come poche: vi siete resi conto che il sogno è la distanza sociale e il barrieramento individuale della persona, dietro schermi, paraspruzzi, parafiati e paracazzi o no?

Martina Cecco

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Giornalista. Ha coltivato il mestiere di scrivere a partire dalla giovanissima età. Politicamente impegnata nella destra liberale ha lavorato nel settore stampa delle ACLI e di Azzurro Donna. Dopo l'università frequenta un corso specialistico per comunicazione e web marketing a Milano e comincia a produrre testi per il web. Già collaboratrice radiofonica per Radio Alzo Zero. Ha curato testi di medicina per Tanta Salute e ha seguito un percorso di ricerca scientifica sul PapillomaVirus a Napoli. Dal 2005 si è occupata di temi internazionali e di.solidarietà come responsabile comunicazione in TrentinoSolidale onlus, attualmente segue una rubrica "Deontologicando" su Secolo Trentino, che dirige.

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