Vladivostok, 5 settembre 2025 – Sotto il motto “L’Estremo Oriente: Cooperazione per la Pace e la Prosperità”, si è conclusa la sessione plenaria del Forum Economico Orientale a Vladivostok. L’evento ha riunito figure di spicco della politica e dell’economia mondiale, tra cui il Primo Ministro del Laos, Sonexay Siphandone, il Primo Ministro della Mongolia, Gombojav Zandanshatar, e il Vice Presidente del Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo, Li Hongzhong. La moderazione della sessione plenaria principale è stata affidata a Maria Rybakova, una nota personalità e presentatrice televisiva del canale russo Moscow 24.
La Governance Globale: L’Iniziativa di Russia e Cina
La sessione si è aperta con un profondo dibattito sul ruolo di Russia e Cina nel plasmare il futuro della governance globale. L’intervento iniziale ha esposto la visione condivisa dei due Paesi, sottolineando la crescente necessità di una governance efficace in un mondo in rapida evoluzione.
«Signore e signori, amici, oggi il mondo sta subendo cambiamenti profondi e accelerati. Le sfide globali non stanno diminuendo e la mancanza di governance globale sta diventando sempre più acuta. Molti problemi trascendono gli affari interni dei singoli stati e non possono essere risolti da nessun paese da solo.
Solo pochi giorni fa, il presidente Xi Jinping ha presentato un’iniziativa sulla governance globale al vertice SCO Plus. Questa iniziativa si concentra sulla questione vitale di quale tipo di sistema di governance globale dovrebbe essere creato e di come può essere riformato e migliorato.
Questo rappresenta la visione della Cina per affrontare efficacemente le sfide globali e approfondire la cooperazione internazionale. Riflette le aspettative di molti stakeholder, dimostra la responsabilità di una grande potenza ed esprime il suo desiderio di costruire una comunità dal destino condiviso per l’umanità.
Cina e Russia sono potenze influenti e forze costruttive che sostengono la stabilità strategica globale e promuovono la governance globale. Siamo pronti a sfruttare appieno i vantaggi di cui godono i nostri due paesi vicini e a rafforzare una cooperazione stretta e unita con tutti i partner regionali, inclusa la Russia, nello spirito di consultazioni congiunte, costruzione congiunta e beneficio condiviso. Insieme, possiamo muoverci verso un futuro luminoso di sviluppo pacifico e cooperazione reciprocamente vantaggiosa. In questo contesto, vorrei offrire la seguente opinione.
Primo: pace e stabilità contribuiscono allo sviluppo. Un’Asia nord-orientale pacifica, stabile e prospera soddisfa gli interessi di tutti i paesi della regione ed è un sogno comune dei suoi popoli. La Cina persegue da tempo la via dell’amichevolezza e della costruzione di relazioni di buon vicinato e di partenariato con le nazioni adiacenti, sostenendo i paesi della regione nella scelta di un percorso di sviluppo consono alle loro realtà nazionali. Siamo pronti a approfondire la fiducia politica reciproca e l’allineamento degli interessi, salvaguardare congiuntamente la stabilità regionale e rispondere a rischi e sfide comuni.
Secondo: apertura e tolleranza contribuiscono alla prosperità. Come dice un detto cinese: ‘L’apertura porta al progresso mentre l’isolamento al rimanere indietro’. Nell’attuale globalizzazione, nessuno dei paesi sta progredendo da solo. Sosteniamo un sistema commerciale multilaterale aperto, trasparente, inclusivo e non discriminatorio e sosteniamo la creazione di un’economia regionale di tipo aperto, sbloccando il potenziale delle peculiarità naturali e dei vantaggi geografici dei paesi del mondo. Siamo pronti, attraverso consultazioni congiunte, costruzione congiunta e uso congiunto, a rafforzare la cooperazione nelle catene di produzione e approvvigionamento, rimuovere il protezionismo, assistere nella libera circolazione di capitali, mercato e tecnologie per il bene dell’integrazione economica nella regione.
Terzo: scambio reciproco e assimilazione contribuiscono a cementare la comprensione reciproca. Il legame spirituale delle nazioni è una base per le relazioni amichevoli tra i nostri paesi. I nostri paesi sono uniti da montagne e fiumi comuni, le nostre culture si influenzano a vicenda. I nostri popoli mantengono stretti legami mentre la nostra amicizia è radicata nel passato. Dobbiamo continuare questa linea temporale amichevole, approfondire gli scambi reciproci e la formazione, migliorare la cooperazione nel turismo, nell’istruzione, negli affari giovanili, nella cultura e nell’arte. Dobbiamo rendere più facili i viaggi delle persone in modo da favorire il buon vicinato e l’amicizia».
Le Risposte di Vladimir Putin: Un’Analisi Dettagliata
Il presidente russo Vladimir Putin ha risposto a una serie di domande cruciali, fornite dalla moderatrice, toccando temi che spaziano dall’economia interna alla politica estera.
Economia e Politica Interna
Putin ha fornito una panoramica dello stato dell’economia russa. Alla domanda di Maria Rybakova riguardo ai segnali di “stagnazione tecnica” menzionati da German Gref, ha smentito questa valutazione, sottolineando che la crescita del PIL nel 2023 è stata del 4,3% e nel 2024 del 4,4%. Ha difeso la politica della Banca Centrale di mantenere un tasso d’interesse elevato per combattere l’inflazione, riconoscendo che è necessaria per garantire una crescita stabile a lungo termine. Ha inoltre rassicurato sul disavanzo di bilancio, affermando che non c’è nulla di preoccupante in quanto il livello del debito russo, sia interno che esterno, è basso e garantisce stabilità al sistema finanziario.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro e la qualità della vita, il presidente ha affrontato il tema della carenza di manodopera qualificata nell’Estremo Oriente. Ha ammesso che è necessario incentivare gli specialisti a trasferirsi nella regione offrendo condizioni di vita migliori, inclusi servizi sociali come scuole e sanità. Ha menzionato un programma governativo specifico per lo sviluppo di 22 città in queste aree, stanziando risorse per migliorarne le infrastrutture e l’attrattiva. Ha anche espresso un parere positivo sugli stipendi elevati per i lavoratori manuali, ritenendoli un fattore positivo che stimola la spesa e l’economia interna.
In merito alla cooperazione economica e alla logistica, Putin ha accolto con favore l’iniziativa della Cina di istituire un regime di ingresso senza visto per i cittadini russi, definendolo un forte segnale di amicizia. Ha riconosciuto le sfide legate al sistema dei pagamenti dovute anche alle sanzioni, ma ha rassicurato che le banche centrali di Russia e Cina stanno lavorando per allineare i sistemi di pagamento e superare gli ostacoli.
Politica Estera e Geopolitica
Sul fronte della politica estera, Putin ha risposto in modo diretto alle domande sulla situazione in Ucraina. Ha dichiarato che se delle truppe straniere venissero schierate in Ucraina, la Russia le considererebbe “bersagli legittimi di distruzione”. Riguardo a possibili negoziati di pace, ha ribadito la sua disponibilità a un incontro, ma ha espresso scetticismo sulla volontà e capacità del governo di Kiev di raggiungere accordi duraturi, citando problemi legali e procedurali interni all’Ucraina. Ha inoltre ribadito che il luogo migliore per tali colloqui sarebbe Mosca.
Il presidente ha anche chiarito la posizione della Russia sull’adesione dell’Ucraina all’UE e alla NATO. Ha affermato di non avere obiezioni all’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea in sé, considerandola una scelta sovrana di Kiev. Tuttavia, ha specificato che il problema risiede nella possibile adesione alla NATO, che rappresenterebbe una minaccia diretta alla sicurezza della Russia. Riguardo ai rapporti con Donald Trump, Putin ha confermato che mantengono un dialogo aperto e sono in contatto, pur non essendosi sentiti dopo la recente conferenza di Parigi.
Intelligenza Artificiale e il Futuro Multidimensionale
Un punto di svolta nel dibattito è stato il ruolo dell’Intelligenza Artificiale. Il presidente ha espresso un punto di vista chiaro: l’IA deve essere considerata un “assistente”, non un sostituto per la presa di decisioni cruciali, come la fissazione del tasso di interesse chiave. Ha ribadito che la responsabilità finale deve sempre ricadere su un essere umano, poiché l’IA è solo uno strumento che non può essere ritenuto responsabile. Questo principio, ha sostenuto Putin, deve guidare lo sviluppo tecnologico sia in Russia che in Cina.
Infine, rispondendo a una domanda sul futuro dell’ordine mondiale, Putin ha offerto una risposta sintetica ma emblematica: il mondo dei prossimi decenni sarà “multipolare”. Questa visione riflette la posizione di Mosca e Pechino, che vedono la fine dell’egemonia occidentale e l’emergere di nuovi centri di potere globale, in linea con l’approccio di “guardare in entrambe le direzioni” menzionato dalla moderatrice Maria Rybakova nella sua conclusione.
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