Elezioni: a carte scoperte i primi risultati

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I Democratici superano il 30%, Monti con Udc, Italia Futura e Fli al 15. Diminuiscono gli indecisi. A poco più di un mese dalle elezioni, secondo gli ultimi sondaggi il Pd, da solo, supera il 30% dei consensi e la coalizione del centrosinistra sfiorerebbe, ad oggi, il 40%. Il Pdl di Berlusconi è in crescita e un’asse con la Lega lo porterebbe tra il 26 e il 28%. Monti e la sua lista Civica per l’Italia si attestano intorno al 15%, mentre il Movimento di Grillo perde terreno rispetto a qualche mese fa.

Il Centro: La grande novità delle ultime settimane è la “Lista Civica” per l’Italia. Se Monti si alleasse con Udc, l’Italia Futura di Montezemolo e Fli si arriverebbe ad un 14-15% anche se, secondo i maggiori analisti, l’insieme delle liste collegate al premier dimissionario potrebbero tranquillamente arrivare a superare il 20% dei consensi.

Il Centrodestra: Il ritorno del Cavaliere in tv ha prodotto più di qualche risultato: nell’arco di un mese il Pdl sarebbe infatti passato dal 13-16% al 17-19%. Ma Berlusconi non si accontenta e indica come obiettivo addirittura il 40%. Speranze che sembrano destinate a non vedersi realizzate visto che il primo partito del paese rimane quello Democratico di Pier Luigi Bersani, stimato tra il 32 e il 33%.

Il Centrosinistra: Dati sostanzialmente stabili, salvo una lieve flessione rispetto alla forte crescita rilevata all’indomani delle primarie Pd. I democratici guidano il maggiore partito italiano, mentre Sel ottiene circa il 4% dei consesi e il Psi è stimato intorno all’1%. Ciò significa che la coalizione del centrosinistra potrebbe arrivare a febbraio forte di un 40% e quindi ambire, almeno per quanto riguarda la Camera, ad ottener una solida maggioranza in Parlamento. Per quanto riguarda invece gli esiti del Senato, causa Porcellum la governabilità dipenderà dalla distribuzione dei voti nelle singole regioni.

Movimento 5 stelle: Il Movimento di Beppe Grillo regge e nonostante ultimamente abbia perso qualche punto si attesta ancora intorno al 13-14% (contro il 17-19% registrato pochi mesi fa). Colpevole dell’erosione grillina la “Rivoluzione civile” di Ingroia che raccoglie almeno un 2-3% (secondo alcuni addirittura il 5 se alleata con l’Idv).

Fonte: Il Salvagente.it

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