Stop al lavoro gratuito in forma di stage

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Stage gratuiti, un vecchio incubo che con il 2013 se ne va per sempre, almeno si spera. In Italia entra infatti in vigore la normativa che prevede per i giovani stagisti una retribuzione seppure minima, che non può essere inferiore ai 400, euro. La situazione ad oggi era piuttosto critica, la metà dei giovani infatti neo diplomati o neo laureati era costretta a periodare in azienda senza una retribuzione, al limite con il rimborso delle spese.

A fronte di una situazione di evidente sfruttamento del lavoro gratuito hanno vinto i giovani, almeno per una volta, grazie a un lavoro coordinato tra più istituti di ricerca, per la verifica delle situazioni anomale e infine grazie all’ultimatum del Ministero del Welfare.

La soglia minima per la retribuzione lorda di uno stagista dunque non potrà essere inferiore ai 400,00 euro mensili, pena la illegalità. Un ritocco anche sulla durata del periodo formativo, che per nessun motivo per i giovani dovrà superare i sei mesi. Un anno per il reintegro nel mondo del lavoro e due anni per le persone disabili.

Il Ministero del Welfare ha introdotto queste norme al fine di regolare gli stage in azienda, per cui la bozza definita entrerà in vigore a partire dal mese di gennaio di questo anno. Anche il numero degli stagisti, anche se non ancora fissato il tetto, sarà regolato. Il protocollo di intesa tra aziende e fornitori di stagisti sta per essere ultimato in questi giorni, ma le speranze per un risultato ci sarebbero già.

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