La crisi del diritto durante e dopo il Covid, non siamo più liberi, se ne parla a Lodi Liberale con Carlo Lottieri

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Nella giornata del 10 ottobre è stato presentato il libro: “Leviatano sanitario e crisi del diritto. Cultura, società e istituzioni al tempo del Covid-19” di Carlo Lottieri, con CARLO LOTTIERI, autore del libro, Professore di Filosofia del Diritto presso l’Università di Verona; ROBERTO FESTA, Professore di Filosofia della Scienza presso l’Università di Trieste; RICCARDO MANZOTTI, Professore di Filosofia Teoretica presso la IULM di Milano.

 

Lorenzo Maggi, presidente di Lodi Liberale, ha presentato oggi un libro che parla dei principi assoluti che concernono la libertà della persona, che si trova a scegliere la propria vita, in modo non ineluttabile, perché altrimenti non ci sarebbe margine per la scelta libera: il libro vuol dimostrare che la libertà e la vita umana sono qualcosa di diverso dal finalismo teleologico o dal determinismo.

 

L’IDEA DI ESSERE MACCHINE CALCOLATRICI METTE A RISCHIO LA LIBERTA’ DEI SINGOLI NELLA SOCIETA’ CIVILE

“I valori sono le unità di misura fondamentali dell’agire umano, per questo sono tra di loro incommensurabili: la scelta libera dunque non è mai decisione, nel senso di calcolo, ma decisione nel senso di scelta.” Il Professor Riccardo Manzotti ha spiegato come mai le persone hanno deciso di sottomettersi alle restrizioni durante la pandemia, perché hanno messo sul piatto quelli che sono puri vantaggi e puri benefici. Insomma non era una questione di scelta.

“Le diverse discipline legate alle scienze cognitive e alle neuroscienze vogliono analizzare l’esistere dal punto di vista della mera decisione computazionale, questo viene fatto perché gli studi sull’Intelligenza Artificiale vogliono dimostrare che siamo delle macchine che calcolano, giustificando da parte di una classe tecnocratica di prendere il posto dei singoli delle decisioni in nome della conoscenza, ma le persone non sono solo pura razionalità.”

 

Il professor Roberto Festa ha fatto un paragone tra le decisioni che prendiamo nella nostra vita quotidiana e le decisioni che prendiamo per altri motivi, ad esempio per motivi politici. Un buon punto di osservazione per stabilire qual è il nostro modo di vedere la libertà e di praticarla, è analizzare come facciamo sesso e come ci comportiamo nella nostra vita sessuale, se ci adeguiamo agli standard oppure no, etc..

“L’ideale di politica esperta, basato sulle probabilità, non è stata fatta bene: il Governo Conte, in pandemia, secondo un’analisi attenta, ha fatto le cose male. Quando sono arrivati i vaccini, rispetto alle restrizioni applicate, man mano si sono messi in discussione molte cose.” Il professor Roberto Festa ha constatato che il principio di obbligatorietà del vaccino che limita la sovranità sul proprio corpo, non è liberale. Ma insieme a questo vi sono anche i green pass e i lockdown.

 

“La scarsa competenza in economia è emersa proprio nel modo in cui si è affrontata la pandemia: la crisi sanitaria si era convertita da subito in una crisi del diritto, che attingeva a un passato molto poco risolto relativamente alla capacità del potere di autorigenerarsi.” Il professor Carlo Lottieri ha messo in risalto come le crisi, accompagnate dalle politiche della crisi, siano spesso altalenanti.

“Questa è la prima grande pandemia che si sviluppa in un contesti di welfare state affermato; il tema della cura della persona durante tutta la vita era una sorta di Hobbes dell’appagamento personale, dove lo Stato è come una sorta di mamma, è scomparso immediatamente, insieme a una serie di libertà e di diritti che avremmo considerato come non barattabili. Movimento, cura, associazione … sono delle limitazioni a danno del diritto che – in definitiva – erano già nell’aria.

L’EMERGENZA E’ LA SALUTE DEL PARERE: IL DIRITTO SCOMPARE DI FRONTE ALLE EMERGENZE

“Oggi il potere deve conquistare la società, deve far scegliere rispetto a ogni principio e valore: il potere ha bisogno di conquistare le persone dall’interno. Per arrivare a questo vi è stata la preparazione di un contesto di incertezza sulle opinioni.”

“Quel che è accaduto in Italia, è accaduto perché ormai abbiamo già da tempo delegato la gestione delle libertà fondamentali della persona allo Stato, e quello che è accaduto in Italia è accaduto anche nel resto d’Europa.” Il Professor Carlo Lottieri ha espresso il parere che, in questo percorso, la vittima indiretta è la libertà del pensiero, ovvero chi non era del parere della grande massa al governo, ha perso il diritto di esprimere il dissenso.

LA POLITICIZZAZIONE E L’USO MEDIATICO E POLITICO DELLE VICENDE MEDICHE

“Quello che è molto sconvolgente è il modo in cui è stata edita l’idea di scienza, la scientizzazione dell’opinione, la delegittimazione della persona, che è legata alla logica dell’emergenza e dell’emergenzialismo. La pandemia ha dimostrato che il pensiero dominante era inattendibile.”

Gli studi che escono adesso, mettendo insieme i diversi risultati di tutte le nazioni, dimostrano quello che prevedibilmente era dimostrabile: che chi ha preso il Covid ha una maggiore protezione di chi non lo ha, che le persone guarite possono avere sufficienti anticorpi, che esistono vantaggi e svantaggi nell’approccio al vaccino, e così via.

“Dall’epoca dei sofisti sappiamo che l’opinione che aiuta ad avere successo è l’opinione che alla fine prevale!”

Secondo il presidente Lorenzo Maggi durante la pandemia lo stesso linguaggio era molto pesante, come era pesante il problema dello stilare la lista delle attività primarie e delle attività non indispensabili, visto e considerato che il lavoro è indispensabile per chi lo pratica, dunque si erano completamente ribaltate le prospettive rispetto al senso della vita democratica e libera.

 

“Generazioni di persone arrivano alla fine della carriera scolastica senza avere spirito critico: la ragione, quando perde la tempra, come l’acciaio, si piega e non resiste più. La torsione etica della scienza – ha detto Riccardo Manzotti – ha messo la scienza a capo della scelta dei valori esistenziali, sulla base di conoscenze che sono relative alla percentuale del rischio, ma non è legittimo dire che possa essere questo a condizionare le mie scelte.”

“Il potere nuovo è possibile perché l’uomo nuovo non vuole altro che non massimizzare la propria felicità. Non in senso esistenziale, ma in senso neurale, materiale.” Secondo Manzotti siccome la scienza conosce il nostro sistema nervoso meglio di chiunque, ci hanno detto che la scienza ha fatto abdicare noi stessi, cedendo la nostra autonomia. In questo modo la scienza ci dice di conoscerci più di quanto non ci conosciamo da soli. Ma questo significa solo proporre un modello antropologico standardizzato che è prodotto da un modello di potere, più o meno coscientemente.

Roberto Festa ha raccontato diversi episodi che risalgono agli anni ’60 e ’70 in cui le persone manifestavano nei paesi comunisti sostenendo che i paesi comunisti proteggevano la vita, anche se non lasciavano la libertà, mentre la libertà occidentale è pericolosa e quindi non era accettata.

Secondo Roberto Festa tra i no Vax e i pro Putin vi è una connessione logica, che deriva dal modo di concepire la propria libertà. MC

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