Università, gli studenti valuteranno gli atenei

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di MARTA FERRUCCI

Il 2009 è stato un anno di importanti riforme per l’università italiana e il 2010 l’anno in cui verranno messe in atto. I finanziamenti a pioggia, ad esempio, fanno parte del passato e nell’università del futuro, oltre a conti più controllati, ci sarà anche il Progress Test per gli studenti, un sistema che consentirà di valutare la qualità dell’insegnamento e dei corsi universitari. Sarà un test nazionale e quindi uguale per tutti che nelle facoltà di Medicina è stato già adottato con successo anni fa.

Il quiz servirà a valutare l’efficacia degli atenei, la preparazione degli studenti ed i risultati ottenuti contribuiranno a stilare la classifica delle università più virtuose, quelle con la migliore didattica e con il maggior numero di laureati “ben preparati”. Gli atenei indulgenti, quelli che regalano i voti per aumentare il numero di laureati ed ottenere maggiori finanziamenti, saranno smascherati dal test. Il Ministro Gelmini vuole legare il 20-25% dei finanziamenti al merito ed il “quizzone” servirà proprio a questo.

Anche professori e ricercatori avranno i voti in pagella per rendere misurabile la qualità del loro lavoro. I criteri di giudizio saranno gli insegnamenti tenuti nel corso dell’anno accademico, le pubblicazioni, le ore di insegnamento svolte, esami registrati, tesi di laurea seguite. Chi non si adegua avrà penalizzazioni in busta paga con aumenti dimezzati dal 2011 e, a fare le spese di questa politica, saranno soprattutto i baroni che trascurano la didattica.

L’anagrafe, insomma, servirà a dare agli studenti e alle loro famiglie delle informazioni oggettive sugli atenei. Mostrerà quali sono i docenti validi e quali no, i corsi con la miglior didattica, con gli studenti più preparati, con il maggior numero di laureati.
Non tutti sono daccordo con i criteri di questa valutazione e c’è chi giustamente sostiene che la qualità del proprio lavoro non possa dipendere la quantità di pubblicazioni realizzate. Tra qualche mese si dovrà stilare una nuova classifica degli atenei e per allora i criteri di valutazione dovranno essere chiari e condivisi.

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