Internet può influenzare le elezioni politiche?

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di Roldano De Persio

In queste ore Stefano Epifani e Michele Ficara Manganelli hanno deciso di discutere su fronti opposti la questione, abbastanza spinosa, che va sotto il capitolo”Internet può influenzare le elezioni politiche?“. In parole povere Obama e nel suo piccolo Debora Serracchiani  possono dire che le loro vittorie elettoriali si debbanoa scrivere ad un uso intelligente di internet e dei Social Media? Il Web 2.0 funziona come arma elettorale?

Stefano Epifani afferma che Internet non è in grado di spostare voti come la televisione, mentre Michele Ficara Manganelli, proprio utilizzando l’esempio di Debora Serrachiani, afferma l’esatto contrario e la discussione su Internet ed elezioi continua anche su Friend Feed.

Ho già espresso in parte il mio pensiero riguardo l’effetto di Internet sulla reputazione di un politico durante  le elezioni, credo però che alcune cose siano da approfondire visto la discussione in corso.

In questa sede non voglio  fare comizi elettorali e sarò quindi breve.

La discussione di cui sopra appare secondo me un puro non sense. Una discussione sterile perchè vengono mischiati una tale quantità di concetti che si arriva quasi a paragonare le mele con le pere.

La vera questione è:”Che cosa è  il Web nel 2009?

Mi pare del tutto evidente che Internet sposta voti alle elezioni, nonostante il pensiero di qualcuno dello staff elettorale di Obama. Non c’è proprio nulla da discutere se comprendiamo cosa è attualmente Internet.

Certo se continiamo a vedere Internet come la macchina tecnologica da super smanettoni o blogger della prima ora in stile 1994, allora va bene questa Internet non sposta proprio nulla. Se invece ci guardiamo intorno vediamo che la nuova Internet è ovunque e pure chi non ha nemmeno un modem 56K ne è influenzato.

Non ci vuole un genio per capire che la grande massa delle persone non starà mai 14 ore davanti ad un monitor per dire quanto è fico chattare su Facebook. Tutto ha un limite, pure le passeggiate in spiaggia. Eppure, nonostante l’ovvio, ho visto benzinai che usavano un economicissimo netbook e che chattavano proprio su Facebook – scrivo chattare perché le persone normali chiamano chat tutto – e ho pure visto che gli stessi benzinai si divertivano un mondo. Che cercavano su Facebook? Volete proprio che ve lo dica? Ci arrivate da soli no?

Internet, inoltre, condiziona pesantemente le redazioni giornalistiche e per conseguenza le televisioni, le radio e i giornali. Non trovate pure voi che troppo spesso i mass media riportano notizie riprese e copiate da YouTube o Facebook? Non avviene anche il contrario? Internet per via indiretta parla anche a quelli che un PC non sanno nemmeno come è fatto:” Mio figlio mi ha detto che ha visto certe foto su Internet” oppure: “Mia nipote mi ha detto che c’è una canditata simpatica e carina che ha fatto un bel discorso su Internet, penso proprio che la voterò”.

Quanti link per interposta persona saranno circolati durante queste elezioni europee?

Ribadisco quindi la domanda: “che cosa è per voi Internet nel 2009?”.

Questa enorme macchina fotocopiatrice pervade tutto trasformando e modificando la comunicazione. Se certi esperti sapessero come funzionano i modelli a rete non si meraviglierebbero, ad esempio,  del fatto che il gossip sia ormai diventato uno strumento di comunicazione politica evoluta e che venga utilizzato tranquillamente come arma elettorale. Vi ricordate i benzinai? Ecco quelli sono il target giusto.

Fine comizio elettorale.

Questo post è stato scritto da Roldano De Persio esperto di  Online Reputation Management e lo potete contattare qui oppure potete inviargli un e-mail qui info@hjorda.com

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