Wi.Fi Gratis in tutti i locali pubblici: no alle cialtronate

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Nella serata di oggi il più grande network di diffusione di internet gratuito in Italia, si è pronunciato in merito a una uscita poco confortante dal punto di vista tecnico, ma incoraggiante dal punto di vista etico, messa sul mercato dell’informazione dalla FIPE, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi.

Secondo la FIPE per un insieme di motivi che sono altamente condivisibili nel merito, anche se non nelle modalità, i baristi e i gestori di locali pubblici sarebbero chiamati diciamo “alle armi” per incentivare alla fruibilità di internet, offrendo una connessione gratuita e libera al router dei pubblici esercizi, come servizio suppletivo ad esempio a posto a sedere, acqua alla spina e bagni .. insomma come un servizio base diciamo minimo.

Preso atto che già su questo potremmo discutere, non in merito alla disponibilità del servizio, casomai alla totale gratuità, incorre un secondo problema, quello su cui volevamo invece concentrarci, che riguarda piuttosto una cosa diversa: la responsabilità civile e penale nell’internet ad uso pubblico. Siamo oramai abituati agli internet point, dove ci si connette a pagamento e su iscrizione o tessera o scatto al secondo; alle connessioni gratuite presso centri lettura e centri internet gestiti dall’ente pubblico; alle connessioni a pagamento degli internet check presso i locali pubblici. Internet gratis nel privato e ovunque ci mancava, infatti ecco che Luna Free il più grande Network per la offerta del Wi-Fi gratuito ovunque ha risposto alla FIPE con una nota tecnica che si trasmette per intero, data la concreta necessità di fare luce sul problema.

“Fipe (la Federazione Italiana Pubblici Esercizi) dirama un comunicato che invita i baristi di tutta Italia ad “aprire indiscriminatamente” il WiFi del proprio router ai propri clienti. Una imprecisione clamorosa e una visione parziale del problema in cui la Fipe si dimentica di ricordare allo stesso barista come lui, pur essendo libero di aprire il proprio WiFi, sia però responsabile di ciò che avviene sulla SUA ADSL. Dimenticandosi di dire che se qualcuno facesse un illecito grazie a quel WiFi collegato alla SUA ADSL, lui dovrebbe testimoniare e provare di essere estraneo al fatto. Pensare che in Italia il Free WiFi non si stia diffondendo come in altri luoghi nel mondo semplicemente per motivi legati all’autenticazione, è anacronistico e riduttivo e FreeLuna è un brillante esempio con i suoi 300.000 iscritti. La realtà è che non vi è ancora quella cultura nel tessuto economico in grado di capire realmente quali opportunità si celino dietro gli strumenti digitali.”

Conclude così il monito per chi intendesse comunque aderire, con una se vogliamo, nota critica giustissima e pienamente condivisibile, che tratta il terribile uso semplicistico che si fa dei problemi, in Italia, allo scopo di raggiungere risultati piccoli, senza fatica e con una imprecisione un pò così, naif, non sostitutiva del reale progetto: “Ci chiediamo come sia possibile che, associazioni come la Fipe, perdono l’occasione di fare seria formazione/informazione ai propri associati, trasmettendo loro quali siano le reali potenzialità di strumenti come il WiFi, strumenti però che non possono essere improvvisati e che è auspicabile vengano gestiti da professionisti. Ci chiediamo come mai si debba sempre promuovere un approccio semplicistico incentivando invece il classico “fai da te all’Italiana” con il miraggio di risparmiare qualche euro ma mettendo sul tavolo rischi che se si verificassero, costerebbero centinaia di volte il risparmio tanto cercato.”

Per chi da anni si batte per avere internet gratis in tutte le città italiane e in ogni angolino nel pianeta, ritenendolo non esattamente un “diritto umano” però un importante diritto alla modernità, che è troppo spesso precluso, vuoi per motivi tecnici, vuoi per motivi economici, questo passo avanti è fondamentalmente come una luce in fondo al tunnel nella lotta alle lobby e agli interessi dei quartierini delle compagnie telefoniche, che hanno da poco smesso di sbranarsi vicendevolmente allo scopo di rubarsi il costo minimo dei servizi per vendere di più e meglio.

@Luna Free

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