Sempre codardi nell’ora della storia

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di ANGELO MARIA D’ADDESIO

C’è un filo conduttore che lega gli italiani nella grande prova ed è quello dell’indifferenza e dell’opportunismo, tranne quando questa li riguarda personalmente ed allora diventano “brava gente”. Questa volta no, ma non per questo siamo meno opportunisti, anzi…

Oggi su tutti i giornali appare la citazione dell’ “Italia costretta alla guerra alla Libia”, Lega ed Idv per volontà di consenso sono contrarie all’intervento, il governo dice di sì a denti stretti, ma cerca ogni giorno di edulcorare e scongiurare la necessità di una partecipazione che includa non solo basi ma aerei, navi e uomini. Il popolo ha paura della guerra ma questa volta non perché possono rischiare i loro figli ma perché potrebbe significare “l’invasione dell’immigrato straniero” o “i missili di Gheddafi” e già si intravede il vessillo della pace come se Gheddafi potesse venire fulminato da un attacco di umanità.

L’Italia che avrebbe tenuto volentieri Gheddafi al suo posto, sperando che l’intera rivolta si risolvesse in una bolla di sapone, ma, ahimé gli Usa e la Francia si sono unite per la prima volta da anni e messe di traverso. Ed oggi l’Italia pur di apparire meno sola nella sua immaturità internazionale si rifugia dietro la posizione di non belligeranza adottata dalla Germania che, però, a differenza dell’Italia, può permetterselo. Purtroppo l’Italia non può chiedere nulla, perché nulla ha fatto; paese fra i più vicini alla Libia avrebbe potuto tentare una grande mediazione fra l’amico Gheddafi ospitato con tende ed amazzoni e gli insorti ed invece ha perso la fiducia di entrambi, interessandosi solo delle conseguenze economiche e dei migranti.

Dopo il 17 marzo l’Italia che ha festeggiato la sua libertà riscopre la falsità di quella festa, perché paese incapace di capire l’anelito di libertà altrui e soprattutto ancora una volta è incapace di anticipare le mosse degli altri paesi europei, come Francia e Gran Bretagna che verranno, giustamente, a comandare a casa nostra. D’altronde non abbiamo forse permesso che Marine Le Pen arringasse i lampedusani?

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