Quanto vale il ROI della propria miopia?

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di Roldano De Persio

Un famoso generale cinese molto citato dai manager negli anni 80 del secolo scorso diceva:”La strategia senza tattica è la strada più lenta alla vittoria. La tattica senza strategia è il rumore che precede la sconfitta

Sun Tzu, il generale cinese  di cui sopra è vissuto nel VI secolo a.C., ma sembra che la storia non abbia insegnato nulla. Ancora oggi molte aziende e più in generale il mondo economico pensano di cavarsela con mezzucci tattici facendo finta che il mondo sia meno complesso di quello che sembra.

Enrico Scalas, giovane econofisico in un intervista sul il Sole 24 ore, tra le altre cose, afferma:”il mondo economico e sociale è molto, molto, molto complesso. Nessuno è riuscito a definirne, con una qualche certezza, i funzionamenti.”

Ma va? Se non fosse stato per questo articolo sulla difficoltà dell’applicazione dei modelli matematici a sistemi non lineari come i mercati, avrei giurato che la terra fosse piatta e che il sole gira intorno alla terra.

A parte gli scherzi, Enrico Scalas sottolinea giustamente il fatto che molti manager sono sempre alla ricerca del silver bullet o del santo graal e vogliono usare strumenti di cui non capiscono la portata e i limiti. Molto spesso usano questi strumenti come puri tool senza cercare di avere la parte intelligente che capisce come farla funzionare.

Internet ad esempio, anche quella 2.0 è solo un tool, un mezzo di una complessità anche molto elevata, ma sempre e solo uno strumento. Capire le diverse implicazioni commerciali, sociologiche etc è il compito di cerca di usare questo strumento per un determinato scopo, spesso strategico. Ovviamente più è grande la complessità del mezzo e maggiori sono i costi che ne derivano.

Spingere un pulsante non è difficile come elaborare un piano per invadere la Polonia.

Spesso sento addetti ai lavori e amici che lavorano per agenzie che mi dicono sempre:”sai a noi i clienti ci pagano per l’esecutività mica per la consulenza, quella la vogliono gratis”. Ecco, qui sta il punto.

La consulenza se ben fatta, implica intelligence, strategia, pensiero approfondito su come affrontare le diverse situazioni. Molte aziende italiane, fortunatamente non tutte, pensano che l’esecutività sia l’unica cosa che abbia un valore economico. Se pretendi una cosa gratis vuol dire che non le dai il peso giusto. Un Mercedes o un Ferrari non sono solo macchine, ma concetti che camminano e qualcuno quelle idee le  ha pensate ed elaborate.

I Netbook inventati da Asus, sono una rivoluzione copernicana, che ha stravolto il mercato dei portatili. Anche qui un idea ha messo KO tutto quello che si era detto e pensato prima rispetto ai portatili. Il concetto di netbook è un’idea forte, i notebook sono ormai praticamente il fututo dei portatili.

Che differenza c’è in termini di esecuzione, costruzione e fabbricazione tra il portatile Dell da 1200 euro su cui sto scrivendo e un buon netbook? Praticamente nessuna. Non considerando le ovvie riduzioni in termini di hardware entrambi sono e vengono costruiti in qualche fabbrica dell’est o in Cina. La vera ed unica differenza sta nell’idea e nella strategia commerciale.

Questa storia non vi ricorda l’iPod e poi l’iPhone? Anche qui qualcuno ha fatto quello che gli altri ritenevano impossibile, o che in mala fede non volevano realizzare.

I milioni di disoccupati che abbiamo in questo periodo di crisi sono il frutto della sconsiderata idea non idea che di  mettere un tizio qualunque davanti a un pulsante senza sapere bene perché  e tirare avanti sperando nella buona sorte. L’intelligenza, la competenza e per rima ci metto anche la consulenza, sono come la creatività. Vanno pagate e pure a caro prezzo. Non si va sulla Luna solo con i meccanici, ci vogliono gli ingegneri che ti dicono come e quando partire e dove atterrare.

Una domanda semplice semplice. Quanto vale il ROI della propria miopia?

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