MERCOLEDÌ 17 DICEMBRE è stato presentato il libro “Memorie” di Marcello Soleri. Ospiti della serata 📚 Pier Franco Quaglieni – Presidente del Centro Pannunzio di Torino; 📚 Olimpia Soleri – Curatrice dell’Archivio Soleri; 📚 Gerardo Nicolosi – Professore di Storia contemporanea, Università degli Studi di Siena.
“Marcello Soleri meritava più attenzione di quella che ha avuto, è una figura che rappresenta una parte della storia italiana della prima metà del 1900. In tutti gli aspetti: Marcello Soleri è stato uno stretto collaboratore di Giolitti, appartiene all’età giolittiana. Si potrebbe riprendere la definizione di Giovanni Ansaldo, che lo definiva il Ministro della Buona vita, perché in tutta la sua attività amministrativa, politica, soprattutto da statista come Ministro, ha dimostrato un’abnegazione esemplare nei confronti dello Stato. Soleri, giovanissimo, venne eletto Sindaco di Cuneo, lasciò una traccia indelebile della sua attività politica. Rimase solo per due anni Sindaco perché nel 1913 la nuova legge elettorale di Giolitti, con il Suffragio universale maschile, venne eletto subito Parlamentare e vi rimase fino al 1928.”
DIVERSAMENTE DA AMENDOLA FU SEMPRE ANTIFASCISTA
“Le sue riforme sono state importantissime, ma Soleri rimase fedele a se stesso. Soleri mantenne fermo il punto anche durante il Governo fascista a cui si oppose. Il suo Cursus Honorum è ricco, Ministro delle Finanze nel 1921 e Ministro della Guerra nel 1922 il ruolo più importante che ebbe, alla vigilia della Marcia su Roma scrisse il Decreto per fermare questa iniziativa. Ma questo argomento va oltre la serata. La Monarchia di Vittorio Emanuele III non volle firmare, in questo modo tradendo lo Stato e scegliendo il fascismo.”
“Soleri nel nuovo ministero Bonomo, fu nominato Ministro del Tesoro, che attualmente si chiama dell’economia, uno dei ministeri più difficili da gestire. Fino alla morte nel luglio 1945 egli portò avanti questa battaglia e scelse Luigi Einaudi come Governatore della Banca d’Italia, ma le memorie si chiudono 2 anni prima, nel 1943. Lanciò anche la Battaglia per il credito nazionale, per salvare la Moneta nazionale.”
Gerardo Nicolosi, che ha accettato l’invito con molto piacere, per l’importanza del tema, ha parlato di Soleri sia come uomo di fiducia di Giolitti, che come politico, nella sua figura più totale. Ha parlato di questa importantissima ripubblicazione delle “Memorie”, una meritoria operazione editoriale di una enorme fonte di informazioni e di contenuti.
“Soleri era un politico che aveva a cuore il rispetto per il ruolo del politico, come persona che lavora per lo Stato, deposita in Parlamento delle interrogazioni e sfida apertamente il Duce, anche se la storiografia tralascia tutte queste informazioni di opposizione. Non fu solamente Soleri che dal 1924 in poi fecero opposizione parlamentare, pagina nobilissima della politica italiana, anche se minoritaria.”
“Soleri era molto interessato a non danneggiare la parte politica che rappresentava, ma anche aveva una grande attenzione critica nei confronti dei colleghi in politica, non ultimo Badoglio. Avrebbe ad esempio sostituito i prefetti nel periodo pre fascista, avrebbe effettuato diversi cambiamenti, di fronte alla creazione dei bracci armati intorno a un unico partito a ridosso dell’omicidio Matteotti, sottolineava l’anti costituzionalità di molte riforme dell’ascendente partito fascista.”
“La sua visione politica era piuttosto chiara: non faceva parte di partiti estremisti, sempre critico nei confronti delle forze in atto. Fece sempre presente che la tradizione liberale, in Italia, con il 1945 moriva, nel periodo successivo ci sono molte importanti ricadute del suo operato che aveva gettato le basi per la crescita dell’Italia da punto di vista economico.”
Ospite della serata Olimpia Soleri, che ha contribuito alla serata con dei documenti digitalizzati molto importanti, che sono stati preparati in occasione degli 80 anni dalla scomparsa. La pronipote di Marcello Soleri ha portato moltissimi documenti fotografici e scritti che sono riuniti nella sua collezione.
Fotografie, documenti scolastici, documenti universitari, momenti condivisi famigliari e icone che rimangono importanti testimonianze, insieme ai documenti della vedova, scritti, cartoline e tutto ciò che era parte degli archivi provati del politico.
Molto importanti i diari della guerra e le foto che sono testimonianza del ferimento, nonché i documenti dell’esercito che attestano la sua medaglia e anche la premiazione del nonno, per essersi ferito in vita militare. L’associazione mutilati e invalidi ha anche scritto per il pagamento della cifra assicurativa che ha recepito il nonno. Vi sono poi le immagini di famiglia. Nel primo conflitto mondiale sono molti i militari che hanno maturato delle capacità politiche tali da impiegarle a guerra ultimata in Parlamento.
Sono molto importanti le lettere che riceve da Vittorio Emanuele durante la carriera politica, le medaglie, onorificenze e tutte le ricompense e le tradotte all’estero per motivi di ambasciata.
Quaglieni ha concluso la serata onorando anche la posizione patriottica di Soleri, che nonostante oggi non sia riconosciuta come un merito, all’epoca fu fondamentale per tenere insieme la parte sana del paese tra le due guerre e dopo la sconfitta del fascismo.
MC












