Banca Etica: La relazione annuale del Comitato Etico: tra sfide e priorità

Tra i vari punti all'ordine del giorno sui quali è convocata l'Assemblea del 16 maggio prossimo, vi è anche la relazione del Comitato Etico uscente. Ne anticipiamo qui i principali contenuti.

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L’ATTUALE CONTESTO: TRA SFIDE E PRIORITÀ – Quanto sta accadendo negli ultimi mesi nel nostro Paese, in Europa e in tutto il Mondo ha portato ad uno sconvolgimento delle vite umane globale che marca inevitabilmente un prima e un dopo rispetto ad un presente che non ha paragoni nelle nostre vite.

Tre sono i punti di attenzione su cui l’emergenza Covid-19 ci invita a riflettere:

1. la grave situazione di emergenza sociale, sanitaria ed umanitaria si ripercuote in maniera importante su quei soggetti già fragili che oggi hanno una ancora più urgente necessità di liquidità per garantire alla propria persona e famiglia un livello dignitoso di vita. La forbice che separa le persone, in termini di diritti e di accesso a forme di sostentamento, si allarga in modo spaventoso e moltiplica le ingiustizie e le differenze;

2. i limiti di un modello economico che ha scelto di indebolire progressivamente i sistemi di gestione pubblica dei servizi essenziali e della tutela dei diritti fondamentali delle persone come salute, istruzione, lavoro;

3. il lavoro. Sono venuti al pettine i nodi di un mercato del lavoro segmentato, frammentato, fatto da milioni di soggetti economici individuali a partita IVA e dalle mille sfaccettature di tutte quelle professioni autonome che oggi mostrano la debolezza nel sistema di garanzie, accanto alla contrazione della produttività di interi settori economici che crea non poche incertezze sul futuro a breve e medio termine.

LA SFIDA DI UN CREDITO GIUSTO CONTRO LA LOGICA DELLO SCARTO – Nel già difficile contesto socio economico del 2019 e di questi anni di mandato, il Comitato Etico ha lavorato alla stesura di un documento sulle politiche del credito di Banca Etica intitolato “La sfida di un credito giusto contro la logica dello scarto”.

Il documento con forza pone al centro le future generazioni e le possibilità stesse di futuro, propone riflessioni per contrastare attività che non rispettano i valori condivisi dalla Banca e promuove una dimensione comunitaria contrapponendola a quella individualista e concorrenziale che lascia spazio all’esclusione sociale e al depauperamento dell’ambiente.

Il documento è stato oggetto di due confronti con il Consiglio di Amministrazione e discusso il 22 novembre 2019 nel corso di un seminario organizzato insieme ai portatori di valore.

I PARERI RICHIESTI NEL 2019 – Nel corso del 2019 il Comitato Etico ha ricevuto diverse richieste di parere da parte delle persone socie e del Consiglio di Amministrazione, per:

1. Finanziamenti relativi alle realtà che si occupano della coltivazione di canapa e/o della vendita dei suoi derivati.

2. Esclusione da socio per motivi reputazionali o di comportamento.

3. Comportamento della Banca sulle posizioni politiche verso due parlamentari della Repubblica Italiana, soci di Banca Etica.

4. Finanziamenti relativi a realtà che, per assunti politici e prassi, operano anche al di fuori della cornice normativa vigente, adottando forme di disobbedienza civile non dettate da necessità contingenti ma da una precisa scelta politica.

5. Ampliamento del collocamento dei fondi di Etica Sgr.

6. Banche armate, in particolare sulle collaborazioni commerciali con realtà collegate che abbiano nella propria compagine sociale “banche armate” o soggetti che implicano un rischio reputazionale per Banca Etica.

Per approfondire: leggi la Relazione Annuale del Comitato Etico che verrà presentata in Assemblea il 16 maggio 2020

UN MESSAGGIO DAL COMITATO ETICO USCENTE –  “Auguriamo un buon lavoro al nuovo Comitato Etico e ringraziamo l’Assemblea per averci dato l’opportunità di osservare la realtà del Gruppo Banca Etica da un altro punto di vista e di contribuire alla visione strategica.”

Il Comitato Etico uscente: Claudia Gazzale (presidente), Katya Mastantuono (vicepresidente), Soana Tortora, Giorgio Osti, Elisa Kidané, Grazia Naletto e Jordi Mari de la Torre.

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