Caso Vannini, venerdì in Cassazione, una Manifestazione per Marco e la famiglia

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Venerdì 7 febbraio la Cassazione dovrà decidere se confermare la sentenza della Corte d’Appello, oppure rivalutare il tutto e stabilire  quali condanne infliggere ai responsabili della morte di Marco Vannini.

Marco, è morto la notte del 17 maggio 2015 a causa di un colpo di pistola sparato da Antonio Ciontoli, padre della fidanzata Martina.

In primo grado, i giudici avevano condannato Antonio Ciontoli a 14 anni per omicidio volontario con dolo eventuale. 3 anni per omicidio colposo, al resto della famiglia.

Assolta, invece, Viola Giorgini.  In secondo grado il reato è stato derubricato da omicidio volontario con dolo eventuale a omicidio colposo con colpa cosciente, e la pena per Antonio Ciontoli è passata da 14 a 5 anni di reclusione. 

Una sentenza fortemente contestata dalla famiglia Vannini che aveva chiesto invece, la condanna di tutta la famiglia per omicidio volontario. 

Si attende ora la decisione dei giudici nell’ultimo grado di giudizio. 

E in questo ultimo atto, la Cassazione dovrà  decidere se tornare al secondo grado di giudizio o confermare le condanne.  I genitori di Marco hanno scelto di rimanere in silenzio. Attendono con apprensione le decisioni dei giudici. Chiedono solo giustizia per quell’unico figlio morto a 20 anni. 

Proprio il 7 febbraio, a pochi passi dalla Cassazione, ci sarà una manifestazione a sostegno dei genitori di Marco“Una passeggiata per la Giustizia”,  evento lanciato giorni fa su facebook.

Sarà una manifestazione silenziosa senza bandiere e striscioni per dare solidarietà a una mamma e ad un papà che hanno portato avanti con tenacia la loro richiesta di verità e giustizia.

Marco Vannini, morì durante il trasporto al Gemelli di Roma dopo ore di agonia. La famiglia Ciontoli, chiamò il 118, solo a distanza di ore. Quando arrivarono i soccorsi, Antonio Ciontoli riferì all’infermiera che il ragazzo si era ‘ferito con un pettine a punta scivolando nella vasca‘.

Una bugia che ritardò le cure a Marco che morì quella notte prima di arrivare in ospedale.

Luisa Betty

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