“L’economia in una lezione” il libro di Henry Hazlitt a Lodi Liberale

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Nella 181esima serata di Lodi Liberale è stato presentato il libro di Henry HazlittL’economia in una lezione. Capire i fondamenti della scienza economica“, pubblicato dall’Istituto Bruno Leoni, insieme a Francesco Simoncelli, Pietro Monsurrò, Massimiliano Neri e Lorenzo Maggi.

“Gli statisti liberali sono stati pochi, ma quei pochi hanno cambiato molto in fatto di diritti delle persone e di diritti economici.” Il presidente di Lodi Liberale Lorenzo Maggi ha introdotto la serata ad argomento economico spiegando che il baluardo liberale delle pubblicazioni, in questo caso dell’Istituto Bruno Leoni, sono fondamentali per non perdere il passo sulla divulgazione del pensiero liberale.

“Il testo è del 1946, l’autore ha avuto un particolare ruolo nella diffusione delle idee economiche, ma in Italia venne pubblicato solo nel 1961, con un titolo differente, mentre i testi degli autori liberali sono in genere tradotti molto in ritardo rispetto al solito. In questo caso è un’eccezione. Questo testo è una sorta di elencazione dei famosi errori economici, spiegati e smontati con un linguaggio chiaro e tranquillo. L’idea venne dalla dinamica della Finestra rotta.”

IL PROTEZIONISMO DANNEGGIA SEMPRE TUTTI

Di fatto la Scuola austriaca ha rivoluzionato l’analisi dei fenomeni economici, come si spiega nell’introduzione alla scuola austriaca edita da IBL, ponendo al centro della propria riflessione l’individuo e il suo agire. A partire dalla seconda metà del XIX secolo, il suo fondatore, Carl Menger, ha proposto una spiegazione soggettivistica dei fatti economici: il valore di un bene non dipende da aspetti “oggettivi”, ma sono gli individui a stabilirlo, in base alle proprie preferenze e ai propri bisogni. Le intuizioni di Menger sono poi state sviluppate dalle successive generazioni di economisti austriaci, tra cui Eugen von Böhm-Bawerk, che mettendo in rilievo le contraddizioni della teoria del valore-lavoro di Marx ha negato la possibilità di costruire un sistema socialista sulla base delle concezioni economiche del filosofo tedesco.

“Vi sono conseguenze dirette e conseguenze indirette nelle scelte politiche” Il protezionismo, il pubblico investimento, le guerre, le opere pubbliche, l’accesso al credito, sono una serie d azioni che hanno riflessi diretti e indiretti profondi sulle dinamiche economiche di una nazione. “Anche oggi molte corbellerie sono all’ordine del giorno in Italia, per cui si invita la lettura di questo testo a tutti” ha detto il presidente di Lodi Liberale Lorenzo Maggi.

Il libro è stato tradotto da Pietro Monsurrò, che spiega come mai ancora sui giornali e sui telegiornali si dicano cose profondamente sbagliate in materia economica, ma passate per valide dalla profonda ignoranza che pervade l’auditorio.

L’autore, ha detto Monsurrò, sapeva scrivere molto bene, era molto bravo e molto impegnato. Inizialmente non era una personalità e partiva da zero come dattilografo. La sua produzione poliedrica è interessantissima e lo dimostra il successo personale anche economico.

INTERESSI DI GRUPPI ORGANIZZATI, DI BREVE TERMINE, CONCENTRATI E LE POLITICHE MIOPI

“Questo libro è molto attuale: confuta errori del 1946 che sono ancora ripetute anche oggi nel dibattito pubblico italiano.” Ha detto Monsurrò.

Con oltre un milione di copie vendute negli Stati Uniti, “L’economia in una lezione” è ormai un testo classico della divulgazione economica. Conciso e istruttivo, oltre che incredibilmente preveggente e di ampio respiro, questo volume individua con precisione e chiarezza gli errori più diffusi nel modo in cui le persone interpretano i fatti economici. Idee errate non per questo sono meno influenti. Ieri come oggi, non c’è politica economica che non sia condizionata, quando non addirittura determinata, da alcuni degli errori logici che finiscono sotto la spietata analisi di Hazlitt. Come dice il titolo stesso, il libro vuole essere una introduzione ai principi fondamentali della scienza economica. Per Hazlitt, molte tesi in circolazione – che pure possono apparire geniali, nuove o in anticipo sui tempi – sono tanto vecchie quanto banali, sebbene confezionate secondo il gusto corrente. Tutto questo, ai suoi occhi, conferma ancora una volta la verità della massima: “chi ignora il passato è condannato a ripeterlo”.

I SETTORI IN ESPANSIONE RICHIEDONO CAPITALI, STRUTTURE E LAVORATORI: I LAVORATORI NON POSSONO NON VENIRE DA ALTRO CHE NON DAL SETTORE IN CRISI, L’INNOVAZIONE NON CREA POVERTA’ E NON CREA INOCCUPAZIONE, SE NON E’ COSI’ I SETTORI MORTI CONSUMANO INUTILMENTE LAVORO E CAPITALE, FATTO IN CUI L’ITALIA E’ RECORDMAN MONDIALE

“I partiti e i politici tendono a considerare solamente gli effetti di breve termine e vedono gli effetti che ricadono sul gruppo beneficiato e non sugli altri componenti della società e a lungo termine. In questo emerge il legame ideale che collega l’autore a Bastiat.”


BULLSHITS

“Hazlitt applica questi esempi a una serie di alte situazioni, sottolineando che l’Economia “è una scienza” in cui ci sono effetti delle diverse politiche per cui non dobbiamo attenderci che l’interesse generale sia sempre perseguito, in quanto di fatto gli interessi peculiari passano in primo piano rispetto alla scienza e all’interesse collettivo!” Pietro Monsurrò spiega che, di fondo, il dibattito pubblico tende a produrre BullShits perché non c’è interesse per la verità e per la falsità.

IL LAVORO PUBBLICO NON E’ MAI UN PASTO GRATIS

“Bisogna migliorare la qualità delle scelte politiche che in genere virano in modo naturale verso demagogia e populismo. Inizialmente è difficile mettere insieme le strutture organizzative sbagliate, ma in realtà una volta insediate sono più semplici da percorrere e inquinano in modo gravissimo il sistema!”

Il problema reale è scegliere la cosa migliore: che è compito della politica, della cittadinanza, degli addetti ai lavori. Se non si fanno scelte economiche sbagliate, non si hanno risultati, ma anche sii tolgono, per la teoria dei vasi comunicanti, a chi ne ha bisogno, per cui l’effetto è molto più grave che non in un sistema aperto, dove i fondi spesi sono solo a carico di chi li possiede. Siamo in due facce della stessa domanda: se cala la domanda in un verso, aumenta in un converso, e così via per tutte le alte vicende.

MC

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