Regno Unito. Dopo anni di assenza, il Partito Comunista Britannico, pesenterà suoi candidati

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Assente dalla scena elettorale dal 2004, il Partito Comunista Britannico (CPB) presenterà candidature per il rinnovo dell’Assemblea di Londra, alle elezioni del prossimo 6 maggio.

Diverse le candidature presentate, in particolare fra gli attivisti della Lega dei Giovani Comunisti, fra cui quella dell’insegnante Robin Talbot, dello studente Akira Allman e della lavoratrice alberghiera Judith Cazorla-Rodena.

Nel programma del partito una rottura radicale con l’attuale governo conservatore – che ha trascurato le categorie più vulnerabili – ovvero il supporto dei lavoratori, dei disoccupati e il rilancio dei servizi pubblici e il supporto al piano di vaccinazioni, a partire da quelle categorie che non possono lavorare da casa.
Altri punti cardine dei comunisti britannici sono gli alloggi sociali a prezzi accessibili a tutti e la lotta contro i tagli salariali, in particolare nel settore dei trasporti pubblici.

Il 6 maggio si terranno, inoltre, le elezioni suppletive nel collegio elettorale di High Town (distretto di Luton) e sarà candidato – per il Partito Comunista Britannico – Markus Keaney, ex Presidente del Partito Laburista nel collegio elettorale sud di Luton, ma espulso dai laburisti per aver sostenuto l’ex leader laburista Jeremy Corbin.

Markus Keaney aveva chiarito il suo passaggio al Partito Comunista Britannico con le seguenti parole: “Penso che non sia corretto far credere alle persone che il Partito Comunista sia estremo. Vogliamo che le persone siano pagate adeguatamente; vogliamo che abbiano la sicurezza del lavoro e vivano in un posto dove possono permettersi di pagare l’affitto o possedere proprietà. Ecco perché sono entrato a far parte del Partito Comunista”.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

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