Nancy Pelosi D’Alesandro

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Nancy Pelosi – politicamente una ‘figlia d’arte’ (il padre essendo stato Sindaco di Baltimora) – è per i democratici alla Camera dei Rappresentanti USA dal 1987, eletta in California nel novembre del precedente anno.
Avendo vinto nuovamente (dal 1986, invariabilmente, ogni due anni) in occasione delle Mid Term 2018, vede scadere il suo attuale mandato il 3 gennaio 2021.

Naturalmente, essendo la Donna (con la D maiuscola) che è, intende riproporsi a novembre e in tale prospettiva affronterà, per ottenere la candidatura una diciottesima volta (!!) nel suo Distretto (oggi, il dodicesimo locale mentre in precedenza aveva vinto nel quinto e nell’ottavo), le Primarie il prossimo 3 marzo.
È storicamente la sola Donna americana ad essere arrivata alla carica di Speaker della Camera. E ben due volte.

La prima dal 3 gennaio 2007 (il Congresso nei suoi due rami entra in carica sempre appunto il 3 gennaio dell’anno successivo a quello elettorale che per i Rappresentanti e un terzo a rotazione dei Senatori cade ogni due anni) al 3 gennaio 2011.
La seconda, dalla stesso giorno del 2019, come detto, dopo le Elezioni di Medio Termine del novembre 2018.
Essendo la Speaker è altresì preceduta solo dal Vice Presidente nella linea di successione alla Casa Bianca.

Infiniti i temi sui quali ha nel tempo avuto modo di esporre e imporre (quando possibile) in campo legislativo le proprie idee che possiamo definire da liberal moderata.
Ha da subito – non appena entrata in carica, Trump essendo Capo dello Stato – fortemente battagliato con l’inquilino di White House soprattutto in relazione al famigerato ‘muro’ messicano.
(Nel biennio 2007/2009 – sempre da e fino al 3 del primo mese dell’anno – di direzione dei lavori della Camera aveva avuto a che fare con un altro repubblicano allora alla Casa Bianca, George Walker Bush, sostituito nel tratto 2009/2011 dal collega di partito Barack Obama).
Personalmente per molti mesi contraria all’Impeachment di Trump che riteneva un errore politico (al Senato, ramo congressuale arbitro e giudice nel caso, la maggioranza è repubblicana e un voto dei due terzi – richiesto dalla Costituzione – favorevole alla destituzione, impossibile), ha dovuto cedere alle pressioni dell’ala radicale del suo partito, ala alla quale praticamente (sola eccezione Tulsi Gabbard che si è astenuta) tutti i candidati alla nomination, alcuni obtorto collo, hanno detto ok.
Da vera professionista, ha condotto benissimo a termine (la Camera ha approvato il 18 dicembre scorso la messa in stato d’accusa del Presidente) anche questa battaglia.

Una grande carriera  (non va dimenticato che ha ricoperto anche l’incarico di Whip e due volte di Chief della minoranza dell’Asino) affrontata avendo una famiglia a suo tempo impegnativa e cinque figli.
Essendo Nancy una vera Signora non dirò qui quanti anni – magnificamente portati – compirà il prossimo 26 marzo 2020.
Mille volte chapeau, Madam!

Mauro della Porta Raffo

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