Ci confrontiamo con l’Europa?

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Il problema sociale italiano (P.S.I) : non è stato affrontato. Eppure esso è la causa maggiore del non funzionamento del sistema Italia.

In cosa consiste il problema sociale ? E’ multiforme, ma qualche aspetto rilevante è : la mentalità, il modo di ragionare, il modello sociale, nella società italiana sono in via di …sottosviluppo. I fattori sono legati fra l’altro ad un’ istruzione che non comprende anche l’EDUCAZIONE. Ed infatti, molti anni fa, Prezzolini defini gli Italiani “pecore anarchiche”.

Problema scolastico : i giovani Italiani non ricevono un’istruzione di qualità adeguata alla competitività nel Villaggio Globale.

Istituzioni spesso grippate : eppure nessuno se ne lamenta. E’ solo complicità diffusa, o c’è dell’altro ? Se c’è dell’altro, sarà forse la prevalenza di affarismo privato in molti uomini investiti di ruoli pubblici (affaripolitismo) ?

Capacità di discutere e raggiungere conclusioni nelle assemblee : non adatta ad un Paese avanzato, anzi mediocre, specie a causa dell’assenza di logica, molto diffusa.

Forma del pensiero, risultante da un’ educazione inadeguata : senza sufficiente realismo per la vita sociale.

Sprechi sociali infiniti : per manco di organizzazione (non insegnata adeguatamente), di istruzione moderna, per assenza di valori positivi nella vita sociale (si preferisce la corruzione). Gli sprechi sono presenti in tanti contesti sociali. Questo fatto genera : buchi nell’acqua, costi eccessivi, qualità dei risultati in peggioramento, emergenze. Gli Europei che ci conoscono iniziano a non fidarsi degli Italiani……., campioni dell’incertezza.

Conclusione. Una società che non funziona, anche perché poggia spesso su iniziative individuali, non strutturate in un disegno unico, che parta da una strategia nazionale. La società italiana è nata da un’unificazione incompleta, la quale ha lasciato alcuni virus nel tessuto sociale e non ha creato la spina dorsale che è necessaria ad un Paese che vuole progredire. Questi virus, ben nascosti dopo la guerra, hanno sviluppato negli ultimi decenni delle metastasi diffuse in buona parte dell’ antiquato sistema sociale.

2. MACERIE ITALIANE

(Festa per le mafie ?)

– Mitridizzazione (1) diffuse, Disoccupazione, Futuro negato ai giovani, Violenza, Povertà in aumento : questo il Paese reale.

– Acquisti di parlamentari, Salti della quaglia, Doppio Linguaggio politico, Doppio Scenario dei “disonorevoli”, Decisioni urgenti rinviate, totale confusione sul ruolo degli uomini pubblici (devono occuparsi del Paese come in U.E., o degli affari di clan e personali ?), Istituzioni che non raggiungono gli obiettivi, Sprechi pubblici (che si cerca di compensare con i tagli…..) in aumento vertiginoso per manco di Patto Sociale e di professionalità, ultimi posti nelle classifiche europee, controlli che non controllano : questa la Commedia dell’Arte Politica.

Quesito 1. Si tratta di un’Italia Paese europeo, che sta fermo solo da un po’ ? O di un Paese che, rendendo la recessione una routine, inizia la navigazione verso il Sud America ?

Quesito 2. Puo’ un Paese che non si è accorto (per la sua balorda vita sociale) della crisi sociale degli ultimi 15 anni, rinunciando cosi alle misure correttive necessarie, continuare a fingere di avere una società nazionale, ben strutturata e funzionante, e non vedere che troppe istituzioni vivono di emergenze e buchi nell’acqua ? Con conseguenti perdite di competitività ?

Quesito 3. Si potrebbe risolvere un problema sociale gigante (P.S.I.) (che ci trasciniamo dietro dal dopoguerra, nonostante gli avvisi preoccupati espressi da Nitti, De Gasperi e Barzini), senza una riflessione seria, inquadrata nella U.E. e condotta da esperti non schierati ? Senza notare che in molti Paesi dell’Europa occidentale esiste invece la certezza del diritto, una sola Verità e la qualità di vita soddisfacente ? Senza notare che questi tre fattori sono dipendenti dalla qualità della gestione pubblica (in Italia mai misurata, anzi degradata continuamente) ?

Quesito 4. Siamo onestamente sicuri di avere nel sistema Italia tutti gli strumenti necessari per gestire un Paese, nell’era del Villaggio Globale ? E se un giorno – il giorno che tutti i nodi degli ultimi 60 anni verrano al pettine – dovessimo accorgerci che un Paese non puo’ stare in piedi in mancanza di tutti gli strumenti necessari a gestirsi (ma diffusi nel resto dell’Europa), non sarebbe meglio che tale giorno fosse domani ?

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(1) alla Corruzione, all’Inefficienza, alle Emergenze.

A. Greco

3. Il BUSILLIS SOCIALE

Debito pubblico in aumento, perdita di competitivita’, scarsa capacità o volontà di fare le riforme necessarie ed urgenti, difficoltà di valutazioni sociali lucide : sono i maggiori punti dolenti italiani. Continuiamo a osservare gli scenari lamentevoli, le emergenze, uno alla volta ? (in tal caso rischiamo di restar fermi o di fare passi indré). Oppure analizziamo le cause delle emergenze, dei grippaggi, facendo i necessari confronti col resto dell’ U.E. ? (allora abbiamo buone speranze..).

Le facce grige aumentano. Il potere di acquisto scema. La povertà rischia di avanzare, se non si riconosce la vera realtà della inciaffata società italiana. E l’incertezza del diritto, ce la teniamo, o vediamo come la certezza puo’ divenire funzionante, invece di restare nei sacri testi ?

Vie d’uscita serie ? Le improvvisazioni sociali diffuse, il menefreghismo sociale, legati anche ad un’educazione mancata (ci han dato solo istruzione), non aiutano a trovare la soluzione positiva !

Il sistema Italia non avrà futuro se resta nelle attuali condizioni sociali …… .(“inciucia” tu di là che io frego di quà, visto che le istituzioni non ci danno quel che ci spetta).

Per individuare la soluzione positiva, che ci permetta di avvicinarci agli altri Paesi della U.E. occidentale, la strada esiste ed è un po’ stretta. Si tratta solo di :

a) analizzare le cause del grippato sviluppo economico italiano e della crisi socio-economica attuale (queste cause sono le stesse che hanno contribuito all’elevato debito pubblico), a confronto con l’Europa.

b) discussione neutrale (senza politici, che sono stati i nemici delle speranze di progresso) sulle stesse cause, allo scopo di individuare la strategia per la loro eliminazione.

c) preparazione di un programma per la rifondazione positiva di una società la quale smetta di portare i pantaloni corti, e percio’ diventi seria, realista, efficace (con i pantaloni lunghi), capace di essere competitiva nel Villaggio Globale. Tale programma dovrà essere disegnato e proposto ai politici (che non saprebbero prepararlo nell’interesse del Paese ; loro pensano ai tornaconti privati) da quelle categorie che chiedono competitività (imprenditori, associaz. di cittadini onesti in cerca di un percorso positivo), con l’aiuto utile di testimonianze di espatriati qualificati (conoscitori delle condizioni di sviluppo in Paesi avanzati e realisti).

Questo approccio viene indicato da osservatori espatriati come possibile e realista, a certe condizioni (chiarezza di riflessione, valutazioni lucide basate anche su paragoni con U.E. occid., assenza di tornaconti particolari, esperienza sociale). Esso permetterebbe di individuare le condizioni necessarie al funzionamento efficiente della società nazionale e buone per lo sviluppo economico. Se invece restassimo alle discussioni fatte con il metodo della Commedia dell’Arte Politica, rischieremmo presto di pentircene…

Sono disponibile a presentare le conclusioni di un’inchiesta sociale decennale basata sulle differenze (crescenti) fra Italia ed Europa occidentale, fatta dall’Europa.

Antonio Greco

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