Libia che fare?

0
617

Giovedì 24 marzo, a Roma, presso la sede della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea (Sala Lorenzo Natali,Via Quattro Novembre 149), a partire dalle ore 11.30, l’Interprete Internazionale, web journal di politica estera, organizza, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e con Radio Radicale, la tavola rotonda“Mediterranea – Libia. Che fare?”, primo di una serie di appuntamenti dal titolo Riflessioni, che l’Interprete Internazionale organizzerà periodicamente come momenti di approfondimento su alcune aree del pianeta che a lungo resteranno il crocevia delle dinamiche internazionali nel XXI secolo.

“Mediterranea” sarà dunque la prima di queste riflessioni dedicata ai paesi del Nord Africa e del Medioriente, nell’acronimo inglese MENA, una sorta di “Mediterraneo allargato”, oggi agitato da diffusi sentimenti popolari di ribellione e da un insospettato forte anelito di libertà e di rigetto di dittature corrotte e insensibili al bisogno del progresso e di maggiore democrazia. Mediterranea si articolerà su un ciclo di tre dibattiti, nei mesi di marzo, aprile e maggio, che avranno per tema il futuro della Libia e il suo collocamento all’interno del “Mediterraneo allargato”; la prevedibile influenza dell’Islam nella geo-strategia dell’area, l’evoluzione economica dell’area e i possibili sviluppi di partenariato per l’Italia.


Ai lavori del primo appuntamento di “Mediterranea-Quale Libia?”, di giovedì 24 marzo, che saranno introdotti dal direttore dell’Interprete Internazionale, Francesco DE LEO, e moderati dal responsabile Area internazionale dell’ANSA, Stefano POLLI, interverranno, Antonio BADINI, direttore IDLO – International Development Law Organization, Lucio BATTISTOTTI, direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, Gianni DE MICHELIS, presidente IPALMO – Istituto per le Relazioni tra Italia e i paesi dell’Africa, America latina, Medio e Estremo Oriente, Pasquale FERRARA, direttore Dipartimento Analisi e strategie MAE-Ministero Affari Esteri, Alfredo MANTICA, sottosegretario agli Affari Esteri, Marco PERDUCA, senatore Partito Radicale.

RIFLESSIONI


Il web journal l’interprete internazionale organizza Riflessioni, una serie di approfondimenti caratterizzati da conferenze, workshop e dibattiti, su alcune aree del pianeta che a lungo resteranno il crocevia delle dinamiche internazionali nel XXI secolo. Un gruppo di esperti di relazioni internazionali, protagonisti attivi della politica estera del nostro paese, produrranno analisi prospettiche e proposte politiche, pubblicate poi in e-Book editati da l’Interprete.

Il gruppo di riflessione


Antonio Badini -Direttore generale dell’IDLO (International Development Law Organization). Badini ha lasciato il Servizio diplomatico nel 2007 col grado di Ambasciatore; è stato Consigliere Diplomatico del Presidente del Consiglio Bettino Craxi, Vice Direttore Generale della Cooperazione allo Sviluppo, Direttore Generale per il Medioriente e Mediterraneo, Coordinatore Nazionale per il Partenariato euro-mediterraneo, Rappresentante Personale del Presidente del Consiglio per il Vertice del G 7,Ambasciatore d’Italia ad Algeri, Oslo e Il Cairo.

Gianni De Michelis – Presidente dell’IPALMO (Istituto per le Relazioni tra l’Italia e i paesi dell’Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente). De Michelis è stato Ministro degli Esteri, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, Ministro delle Partecipazioni Statali, deputato al Parlamento Europeo.

Pasquale Ferrara – Capo dell’Unità di Analisi e Programmazione del Ministero degli Esteri dal febbraio del 2009. Ha prestato servizio tra l’altro presso il Gabinetto del ministro degli Esteri, e successivamente (1987- 88) presso l’Ufficio del Consigliere Diplomatico del Presidente della Repubblica. Ha svolto diversi incarichi all’estero, ed in particolare aSantiago del Cile (1989 al 1992), Atene (come Console, 1992-1996), Bruxelles (alla Rappresentanza d’Italia presso l’Unione Europea, 1999-2002) e infine a Washington (2002-2006). E’ stato dal 2006 al gennaio 2009 capo del servizio stampa e portavoce del ministro degli Esteri Massimo D’Alema.

Alfredo Mantica – Senatore. Sottosegretario agli Affari Esteri. Mantica, eletto per la prima volta nella X legislatura, ha ricoperto in seguito vari incarichi istituzionali.

MEDITERRANEA


Mediterranea è la prima di queste riflessioni dedicata ai paesi del Nord Africa e del Medioriente, nell’acronimo inglese MENA, una sorta di “Mediterraneo allargato”, oggi agitato da diffusi sentimenti popolari di ribellione e da un insospettato forte anelito di libertà e di rigetto di dittature corrotte e insensibili al bisogno di progresso e di maggiore democrazia avvertito soprattutto dalle generazioni giovanili. Stiamo testimoniando avvenimenti di grande portata che rivestono un enorme interesse, dato che per l’Italia e per l’Europa il Mediterraneo continua ad essere il quadrante privilegiato per una ridefinizione degli obiettivi della politica di sviluppo condiviso e di sicurezza. La difficile sfida, oggi, é di predisporre una tempestiva ed efficace azione di sostegno per contribuire a dare respiro strategico al “Risveglio arabo”, che dobbiamo leggere come il terzo nella Storia delle genti dell’Islam, rendendolo premessa per una nuova centralità della regione.


Un’ opera cui por mano con urgenza se non si vuole assistere alla trasformazione del Mare Nostrum in mondo escluso e ostile al “Diverso” ovvero, in una ipotesi ottimista, da lago euro-mediterraneo a lago asiatico, vista la crescente e capillare penetrazione delle potenze emergenti, come la Cina, la Corea e l’India. L’Europa ha finora perso le opportunità derivanti dal cosiddetto Processo di Barcellona, il quale dopo un quindicennio di fasi alterne ma sostanzialmente deludenti e nonostante le cospicue risorse profuse, lascia irrisolti alcuni nodi prioritari nella politica dell’equo sviluppo, nel potenziamento della logistica e dei trasporti, nel dialogo interculturale, nelle reti di connessione e nei rapporti istituzionali con la conseguenza di rendere l’obbiettivo di una progressiva integrazione e maggiore stabilità piuttosto evanescente.


Mediterranea si articolerà su di un ciclo di tre dibattiti, nei mesi di marzo, aprile e maggio, che avranno per tema il futuro della Libia e il suo collocamento all’interno del “Mediterraneo allargato”; la prevedibile influenza dell’Islam nella geo-strategia dell’area, l’evoluzione economica dell’area e i possibili sviluppi di partenariato per l’Italia mediterranea.

Mediterranea sarà chiusa da un workshop che si svolgerà il 10 e l’11 giugno 2011 ad Otranto (Lecce), a cui parteciperanno i direttori di alcuni dei più importanti think tank europei e della sponda sud del Mediterraneo. Nel mondo “liquido” dell’azione politica e in una fase di riequilibrio degli assetti internazionali, sconvolti dalla crisi del debito sovrano, sempre più la produzione di pensiero e la proposta arrivano da autorevoli centri di analisi e studio, i cosiddetti think tank. Uno studio recente promosso da alcune banche d’affari rileva come il 40% circa dei tecnici delle amministrazioni di governo dei principali paesi dell’OSCE abbia come provenienza proprio quello dei centri di ricerca. Questi ultimi hanno il vantaggio di non dover rispondere solo nel breve termine delle loro proposte, potendo quindi immaginare scenari di medio – lungo termini, utili ai decision-maker per immaginare il mondo come sarà, e non solo com’è. I think tank sollecitano, e non da oggi, una riflessione seria e approfondita sulla configurazione e sulle opportunità per le due sponde del Mediterraneo nel mondo contemporaneo e a questa riflessione è dedicato il workshop. Nell’occasione sarà presentata una pubblicazione elettronica sulle previsioni di breve e medio termine con alcune position papers dei membri del gruppo di riflessione per prevenire tensioni e conflitti, le cui conseguenze sarebbero estremamente gravi per l’intera regione.


Mediterranea ha come partner istituzionale la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea e come media partner RadioRadicale.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome