La leadership repubblicana e la sua efficacia

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di DOMENICO MACERI

La recente vittoria repubblicana alle elezioni di midterm con la loro conquista della Camera dei rappresentanti ha già causato una svolta politica a destra. Il più ovvio esempio è l¹accordo fra il presidente Barack Obama e i repubblicani che fra l¹altro ha continuato gli sgravi fiscali agli
ultraricchi.
Sembrerebbe dunque che il Paese si sia spostato verso la destra.
Ciononostante un recente sondaggio della Associated Press rivela una situazione progressista che nonostante alcune preoccupazioni vorrebbe mantenere programmi sociali.

Il 61% degli americani favorisce l¹aumento delle tasse per evitare i tagli al Medicare, il sistema governativo di sanità per gli anziani. Anche quelli di fede repubblicana hanno detto che preferirebbero l¹aumento delle tasse per evitare i tagli al Medicare (53% a favore delle tasse).
Persino i giovani fra i venti a trenta anni sono favorevoli a pagare tasse più alte (61%) per mantenere il Medicare. Quest¹ultima cifra è di particolare importanza perché il 60% dei
giovani crede che il programma andrà a bancarotta nel futuro e loro non riceveranno i benefici.

Questa paura che il Social Security avrà la stessa tragica sorte è confermata da un altro sondaggio di GfK Roper. Solo un terzo dei giovani ha fiducia che il Social Security sarà funzionale quando loro andranno in pensione. Ciononostante il 90% di questo stesso gruppo considera il Social Security importante e lo vede come “uno dei più rilevanti programmi governativi”.
Lo stesso sondaggio ha rilevato che fra i non ancora pensionati la metà sarebbe disposta a pagare tasse più alte per mantenere il Social Security.

La propaganda repubblicana sul Medicare e il Social Security negli ultimi anni li vede come insostenibili e quindi meglio varrebbe eliminarli.
Ecco esattamente cosa ha proposto il parlamentare repubblicano del Wisconsin Paul Ryan, il nuovo chairman della commissione al bilancio. Secondo lui si potrebbero sostituire entrambi il Social Security e il Medicare offrendo un voucher mediante il quale ognuno potrebbe comprarsi una pensione privata.
Il piano di Ryan includerebbe inoltre profondi tagli alla difesa, la pubblica istruzione, la Fbi, ecc. Così facendo si eliminerebbe il deficit federale.

La leadership repubblicana non ha mostrato molto entusiasmo per questa “road map” estremista sapendo benissimo che ci sono programmi governativi difficili da eliminare perché troppo popolari con la società americana.
La politica repubblicana si è dunque limitata a minare i programmi governativi in generale cercando di erodere i fondi per spingere al mito che il Social Security andrà in bancarotta e che il Medicare è insostenibile considerando il deficit e soprattutto il debito nazionale.

La maniera usata dai repubblicani per minare i programmi governativi è stata di demonizzare le tasse considerate simbolo di sprechi. Non solamente le tasse vanno sempre abbassate ma nemmeno parlare di aumentarle perché ciò è diventato un peccato mortale. Anche i democratici hanno dovuto piegarsi al concetto di non aumentare le tasse. In California, il neoeletto governatore Jerry Brown, che deve affrontare un deficit di più di venti miliardi di dollari, ha proposto in linee generali tagli profondi ed aumenti di tasse ma solo se approvati dai californiani. Non sarà colpa sua se le tasse saranno aumentate.

Brown ha dimostrato un po¹ di coraggio se così si può chiamare. In effetti, i repubblicani con la loro filosofia controllano i programmi sociali direttamente ma anche indirettamente mediante la paura imposta con il più mortale dei peccati che per loro è aumentare le tasse.
Non hanno buona memoria essendosi spostati talmente a destra che persino i repubblicani classici del passato non si riconoscerebbero in questo partito.
Ronald Reagan, per esempio, icona del Partito Repubblicano, aumentò le tasse non una ma due volte quando era governatore della California. Un tipo come Reagan di questi giorni non riuscirebbe a vincere primarie repubblicane perché i Tea Partiers lo etichetterebbero di liberal.

La leadership repubblicana, partito di minoranza negli ultimi due anni, è stata compatta ed ha avuto notevole successo a frenare anche se non bloccare completamente l¹agenda legislativa dei democratici. Ma l¹influenza più profonda dei repubblicani è stata la loro imposizione di una visione di governo come sprecone quando in realtà i sondaggi rivelano che il popolo americano vuole servizi ed è anche disposto a pagarli. Facendosi eleggere, i repubblicani riescono a ³vendere² un prodotto che gli americani rifiutano.
Si tratta di efficacia politica. Sfortunatamente è una politica che serve i benestanti e dimentica il bene comune che include quelli meno fortunati.

Domenico Maceri , PhD della Università della California a Santa Barbara, è docente di lingue a Allan Hancock College, Santa Maria, California, USA. I suoi contributi sono stati pubblicati da molti giornali ed alcuni hanno vinto premi dalla National Association of Hispanic Publications.

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