Negli spazi affascinanti della Galleria Civica di Trento, il Mart ha presentato la mostra personale “Caos calmo”, dell’artista sudtirolese Esther Stocker, che vive e lavora a Vienna. Questa esposizione studia gli spazi partendo dal bianco e il nero, con la regolarità della struttura fissa che si confonde con elementi di frattura, che creano spazio, tempo e dimensione.

Esther Stocker, classe 1974, utilizza la sua arte per riflettere su come interagiamo con l’ambiente che ci circonda. Le sue opere, che spaziano dalla pittura alle sculture e installazioni, si caratterizzano per l’uso di forme geometriche e una palette ridotta ai colori nero, bianco e grigio. Questo stile distintivo si colloca perfettamente tra l’optical art e il minimalismo storico, dove si giocano delle alternanze, delle composizioni, delle compensazioni e delle dimensioni mentali più che reali.
Il titolo della mostra prende ispirazione dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, che molti conosceranno, segnando un legame profondo con la natura delle opere di Stocker. Ogni pezzo esposto gioca con combinazioni di elementi semplici, creando un’illusione di ordine che viene poi “deviazione” da improvvisi cambiamenti e distorsioni. Il movimento visivo e percettivo fanno scena a ordine e caos.
Il percorso espositivo ripercorre gli ultimi cinque anni di creazione artistica della Stocker, offrendo un’ampia panoramica delle sue tele, sculture e installazioni ambientali: in collaborazione con il Mart, l’artista ha anche realizzato un intervento site-specific nel sottopasso pedonale che collega il centro città al nuovo hub intermodale di Trento.
Come si è visto in questi giorni l’opera esterna è stata notevolmente apprezzata e citata dalla stampa, si presenta come una prima esperienza di sottopasso d’arte. Anche se Trento non è nuova alla valorizzazione dei muri e dei sottopassi con opere d’arte di graffiti o tag.
Dopo l’apertura della mostra, Stocker ha lavorato attivamente per rendere il sottopasso di via Canestrini un’opera d’arte pubblica che porta l’arte fuori dalle gallerie, integrandola nella vita quotidiana.
“Caos calmo” si potrà visitare ancora oggi, dato che la chiusura della mostra è stata prorogata fino a domenica 1° febbraio!












