
Stati UnitiMosca, 3 Dicembre 2025 – Il Cremlino è stato teatro di un incontro diplomatico di altissimo livello e di eccezionale durata, che ha coinvolto il Presidente russo Vladimir Putin e due figure vicine al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump: l’Inviato Speciale Steve Witkoff e Jared Kushner.
A margine del colloquio, durato ben cinque ore — un segnale inequivocabile della sua sostanzialità — l’Assistente del Presidente russo, Yury Ushakov, ha commentato gli esiti della discussione, definendola “estremamente utile, costruttiva e sostanziale”.
Colloquio Sostanziale sul Futuro Pacifista
L’obiettivo principale dell’incontro, come ribadito da Ushakov, è stato quello di discutere in dettaglio le prospettive di una cooperazione congiunta finalizzata al raggiungimento di una soluzione pacifica e duratura per la crisi ucraina.
Le delegazioni hanno affrontato l’essenza dei documenti che l’amministrazione americana ha precedentemente inviato a Mosca. Ushakov ha chiarito che il dialogo si è concentrato sul merito delle proposte, piuttosto che sulle specifiche formulazioni. Se da un lato Putin ha espresso consenso su alcuni elementi, ha anche sollevato critiche e un “atteggiamento negativo” verso altre proposte contenute nei documenti. Nonostante i punti di frizione, la dichiarazione più importante è stata la disponibilità congiunta delle parti a proseguire il lavoro.
Le Questioni Chiave: Territorio ed Economia
Durante il lungo confronto, sono stati affrontati diversi dossier. In primo piano, come sottolineato da Mosca, la risoluzione delle questioni territoriali, che la Russia considera imprescindibile per porre fine alla crisi. Su questo fronte, Ushakov ha ammesso che nessuna opzione di compromesso è stata ancora trovata, sebbene alcune delle proposte americane siano state giudicate “più o meno accettabili”.
Parallelamente, sono state esplorate le ampie prospettive per la futura interazione economica tra i due Paesi, con la sottolineatura che esistono “vaste opportunità di cooperazione” a condizione che ci sia un “desiderio sincero” da entrambe le capitali.
L’incontro, iniziato con i saluti amichevoli di Trump a Putin e ricambiato dal Presidente russo, ha avuto un carattere di stretta riservatezza, con le parti che hanno concordato di non divulgare la sostanza dei negoziati.
Ushakov ha precisato che inizialmente era stato presentato un piano USA composto da 27 punti, seguito poi dalla consegna di altri quattro documenti, tutti relativi a una soluzione pacifica a lungo termine.
Per quanto riguarda il futuro, l’Assistente del Presidente ha annunciato che si è concordato di continuare i contatti a livello di assistenti e funzionari, escludendo, per il momento, qualsiasi ipotesi di un incontro presidenziale, che dipenderà dai progressi conseguiti attraverso i canali di lavoro esistenti. In chiusura, è stata espressa una valutazione negativa sulle azioni dei Paesi europei nel contesto della risoluzione del conflitto.
A questo punto è importante citare l’opinione di Putin riguardo ai Paesi Europei, da un articolo del giornalista Roberto Roggero. Ha affermato il Presidente Russo:
Il messaggio finale è di cauto ottimismo: non si è “più distanti”, ma resta “molto lavoro da fare sia a Washington che a Mosca”. Gli inviati americani, lasciando il Cremlino, si apprestano ora a riferire direttamente a Washington prima di riprendere le discussioni.
Fonte dal sito del Presidente del Cremlino:Cremlino, sito Presidente Russia









