Nella 333esima serata di Lodi Liberale, è stato presentato il libro “Viene la guerra. L’Europa alla ricerca di un’anima di fronte alle sfide del XXI secolo”, insieme a Mario Mauro (Ex Ministro della Difesa), Lorenzo Guerini (Ex Ministro della Difesa). Ha introdotto e coordinato la serata Lorenzo Maggi, Presidente di Lodi Liberale.
“Dal 2022 abbiamo avuto una sorta di consapevolezza, ovvero che ancora oggi la guerra è una cosa che può accadere, addirittura all’interno dell’Europa e questo ha mostrato che la politica di difesa, il riarmo e l’esercito sono una cosa fondamentale, che deve esserci come difesa dal nemico esterno, pubblica insieme a quel che non si ripara da sé, come sosteneva ancora Adam Smith”. Il presidente di Lodi Liberale Lorenzo Maggi ha introdotto la serata presentando gli ospiti e il libro, un libro di facile lettura, semplice da capire, che analizza lo stato globale delle cose, con delle riflessioni semplici, in parte da aggiornare, ma spiegato in modo chiaro, sostenendo la cosa che emergerà con chiarezza, ovvero che l’Unione europea deve tornare ad avere la consapevolezza di chi è e di chi deve essere.
Mario Mauro è intervenuto su invito di Lodi Liberale per parlare della questione attuale, la sua esperienza è molto importante per la nostra nazione: “Il balletto delle opinioni che si sono fatte non ha niente a che fare con quello che davvero succede e con la portata di quello che sta accadendo.”
“Dopo la Pace di Westfalia abbiamo avuto una postura di stabilità che lentamente fino a Yalta nel 1945 ci ha dato quella che non chiamiamo la situazione attuale. Non c’è mai stato un momento peggiore di oggi, ha detto Mattarella, relativamente ai conflitti che agiscono per destabilizzare il mondo e ripartirlo. Attualmente l’Unione Europea non è più la maggior parte della popolazione mondiale, siamo in ampia minoranza e siamo anziani, non possiamo permetterci di rischiare. Non siamo più i primi rispetto a russi e americani, come scienza e tecnologia, ma nemmeno per demografia non siamo compatibili con Africa e Cina etc.. siamo il 7% della popolazione mondiale, non il 20%, ma siamo ancora ricchi.”
Svezia, Danimarca, Norvegia e Israele hanno applicato una serie di normative che vietavano le mine antiuomo, ma i paesi baltici si sono sottratti perché il rischio attuale è di essere occupati in pochissime ore, quindi non hanno più un’impostazione pacifica e hanno chiesto di essere supportati dalla NATO.
“I 56 in corso sono tutti finalizzati a ridividere il mondo secondo le attuali potenze in carica materiale, cioè non l’Europa. Cina, Russia, Stati Uniti e potenze come Turchia, Iran, Arabia Saudita, Nigeria, Sud Africa, etc. che sono cresciute economicamente e hanno tantissima popolazione giovane. Potenze incisive.”
I nuovi protagonisti vogliono una Nuova Conferenza di Yalta, dove chi attualmente ha in mano il potere, deve cederlo. Per la propria pace e sicurezza l’Unione Europea, come membro alternativo a Yalta e alla guerra fredda, ha sacrificato la libertà e la giustizia e la convivenza. Attualmente si presume che sia in arrivo un conflitto.
Il concetto di libertà e di pace non ha a che fare con il pacifismo aprioristico, ma è una piena volontà di sedersi ai tavoli delle trattative.
Lorenzo Guerini ha descritto la questione dal punto di vista della posizione militare, la valenza e l’importanza del lavoro che in questo libro sono affrontate e ben descritte, uno strumento agile e anche ben fatto per comprendere i problemi e le responsabilità che sono di fronte a noi. Un libro pieno di consapevolezza, in un quadro di difficoltà, criticità e sfide completo.
“La crisi dell’ordine internazionale ha contenuto meno i conflitti, insieme al crollo delle Superpotenze. Venendo meno l’ordine internazionale, cedono il potere anche le loro potenzialità giuridiche.”
“L’ordine internazionale del passato non c’è più e in queste istituzioni non si rispettano più i principi delle democrazie liberali. I paesi che si riconoscono nei BRICS hanno in comune una politica di contrasto alle politiche occidentali. La demografia è uno dei principali dati che concernono la storia.” Guerini ha descritto la situazione di rapporti tra le forze internazionali, soffermandosi particolarmente nelle zone calde.
Martina Cecco















