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	<title>Sunday Cafe&#039;</title>
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	<description>il settimanale culturale di LiberalCafè</description>
	<lastBuildDate>Sun, 09 Jun 2013 08:43:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Bella Ciao…FRANCA!</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 08:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un saluto partigiano e appassionato a Franca Rame</p>
<p><strong>11 luglio</strong>&#8230; <a href="http://www.liberalcafe.it/sunday/index.php/bella-ciaofranca/" class="read_more">LEGGI TUTTO</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un saluto partigiano e appassionato a Franca Rame</p>
<p><strong>11 luglio 2013</strong><br />
Cortile De Capua/Amorosi (BN)<br />
<em>Ingresso libero</em></p>
<p>Avremmo voluto essere tra quelle donne vestite di rosso che hanno testimoniato con la presenza l’affetto per «Franca, la donna migliore che ci abbia mai rappresentato», come qualcuno ha detto. Dal nostro piccolo teatro, anche noi vogliamo salutare Franca Rame, simbolo del teatro che lotta per i diritti senza mai abbassare la testa. </p>
<p>Se ricordarla ha un significato importante, celebrarla nel festival dell’impegno civile è un dovere. Durante la nostra breve esperienza teatrale, con i festival AMOTE e TUTTIPAZZIXILTEATRO (che quest’anno sono riuniti) abbiamo rivolto lo sguardo al grande teatro cercando di trasformarci continuamente per elevare il livello degli spettacoli, per essere coerenti con l’impegno preso: raccontare storie d’amore e di libertà per ridare centralità alla parola e risalire all’origine del teatro. </p>
<p>Abbiamo iniziato a raccontare nei cortili e abbiamo scelto la storia di Passannante, di Basaglia e del teatro della follia perché il nostro cuore era ed è innamorato della bellezza che nasce dal limite, dalla fragilità, dalla verità, dal fondo e dalla riemersione (quando c’è). Circa 2 anni fa raccontavamo (via mail) a Franca Rame il progetto teatrale dei pazienti del dipartimento di salute mentale (TUTTIPAZZIXILTEATRO) e lei ricambiava subito, il giorno dopo, esortandoci a continuare e a non arrenderci. Allora ci è sembrato naturale dedicare il festival, anzi i festival a Franca Rame. </p>
<p>La nostra donna con i fiori che rappresenta dalla prima edizione il festival AMOTE, diventa un omaggio a lei, a Franca, vera e resistente musa del teatro italiano. L’11 luglio ci vedremo ad Amorosi nel cortile De Capua (accanto alla biblioteca comunale) per ricordarla. Saremo in tanti, ci saranno tutti per raccontare il teatro che a volte ha anche la pretesa di cambiare il mondo…BELLA CIAO…FRANCA! </p>
<p>Grazie a Jacopo per aver risposto al nostro messaggio.</p>
<p>Promosso da: comune di Amorosi-assessorato alla cultura in collaborazione con il comune di Puglianello www.amotefestival.it<br />
Direzione artistica e comunicazione: tabula rasa www.tabularasaeventi.net</p>
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		<title>Fantafestival</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 08:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><b>Promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali</b>&#8230; <a href="http://www.liberalcafe.it/sunday/index.php/fantafestival/" class="read_more">LEGGI TUTTO</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali &#8211; Direzione Cinema, dall’Assessorato alla Cultura Arte e Sport della Regione Lazio, e realizzato in collaborazione con la Cineteca Nazionale &#8211; Centro Sperimentale di Cinematografia</b></p>
<p><b>INGRESSO GRATUITO</b></p>
<p>La XXXIII edizione del <b>FANTAFESTIVAL</b> (<b>Mostra Internazionale dei Film di Fantascienza e del Fantastico – dal 10 giugno al 21 settembre 2013</b>), diretta da Adriano Pintaldi e Alberto Ravaglioli &#8211; promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali &#8211; Direzione Cinema, dall’Assessorato alla Cultura Arte e Sport della Regione Lazio, e realizzata in collaborazione con la Cineteca Nazionale &#8211; Centro Sperimentale di Cinematografia -<b> </b>si presenta ai nastri di partenza più ricca che mai, con le sue prestigiose e molteplici sedi e una densissima programmazione.</p>
<p>Anche quest’anno, dunque, Roma si colora di fantastico con una intensissima e “fantastica” estate romana che si concluderà il 21 settembre, che coinvolgerà  biblioteche comunali, zone della periferia romana e strutture del carcere circondariale di Rebibbia. Come da tradizione, il <b>Fantafestival</b>, appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati del genere, concentrerà molta parte della sua programmazione presso la Casa del Cinema di Villa Borghese, dando vita <b>dal 10 al 16 giugno</b> prossimi ad una kermesse ricca di anteprime, retrospettive, incontri, dibattiti e sezioni competitive, con il solito e prezioso occhio di riguardo nei confronti del cinema indipendente italiano e dei suoi giovani autori.</p>
<p>Di grande prestigio, la giornata inaugurale e la serata conclusiva della manifestazione. Partenza all’insegna di un grande classico del genere, <b><i>L’Esorcista </i></b>di William Friedkin,</p>
<p>la cui versione Director&#8217;s cut digitale verra&#8217; presentata in anteprima nazionale, a quarant&#8217;anni dalla sua prima uscita cinematografica ed a pochi giorni dall&#8217;uscita in sala. La visione del film, distribuito dalla Nexo Digital (nelle sale italiane il 19 giugno, solo per un giorno), capolavoro assoluto del genere horror e capostipite di un genere capace di produrre decine di epigoni, sarà preceduta da una <b>tavola rotonda</b> sul tema dell’Esorcismo, condotta da importanti esperti tra cui l’esorcista <b>Monsignor Gemma</b> e lo scrittore <b>Paolo Di Orazio</b>, e a cui parteciperanno diversi registi horror tra cui <b>Ruggero Deodato</b>, <b>Cosimo Alemà</b> e <b>Antonio Manetti</b>. Durante l’incontro verrà proiettata una puntata speciale di <i>Wonderland</i> (Rai 4) dedicata al film, contenente un’intervista a William Friedkin e la rubrica “Il Dizionario del Fantastico” (inedita e tutta incentrata sul tema della possessione).</p>
<p>Quanto alla serata conclusiva, occasione per premiare i migliori film in competizione, avrà luogo presso il <b>Cinema Barberini</b>. Nel corso della serata verrà presentato <b><i>Tulpa </i></b>di Federico Zampaglione (nelle sale italiane a partire dal 20 giugno distribuito dalla Bolero Film), alla presenza del regista e cantautore, degli interpreti Claudia Gerini e Michele Placido e della produttrice Mariagrazia Cucinotta.</p>
<p>Grande attesa anche per la principale retrospettiva di questa edizione che prenderà vita il <b>14 e 15 giugno</b> presso la <b>Sala Trevi</b>, i<b>n collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, e con Spaghetti Horror Tv</b> &#8211; <a href="http://www.spaghettihorror.it/"><b>www.spaghettihorror.it</b></a><b>, </b>la prima web tv italiana dedicata agli appassionati dell’horror e della fantascienza,. Titolo della rassegna, <b>SPAGHETTI HORROR</b>, omaggio al cinema horror italiano degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, amato e studiato in tutto il mondo, osannato da registi del calibro di Martin Scorsese e Quentin Tarantino. Una carrellata attraverso venticinque anni di produzione fantastica, dal 1961 agli anni Ottanta, da maestri del genere come Riccardo Freda, Mario Bava e Lucio Fulci a titoli meno visti nelle varie rassegne di genere presentate in passato. Tra i titoli in rassegna: <b><i>Danza macabra</i></b> di Antonio Margheriti (Anthony M. Dawson), <b><i>Camping del terrore</i></b> di Ruggero Deodato, che interverrà per presentare il film, <b><i>Non si sevizia un paperino</i></b> di Lucio Fulci, e molti altri ancora.</p>
<p>Uno sguardo al passato, uno al presente e al futuro. Per quanto riguarda la sezione competitiva del Festival, tra il 10 e il 16 giugno, verranno presentate circa sessanta opere, fra lungometraggi e cortometraggi, provenienti da dodici Paesi (molti dei quali in anteprima). Parla italiano <b>PANORAMICA ITALIA</b>, rassegna che per il terzo anno consecutivo punta tutto sul cinema italiano contemporaneo. Una panoramica sul cinema horror, fantastico e sci-fi, una vetrina privilegiata del lavoro dei giovani autori italiani di cinema fantastico. Tanti i titoli che verranno proiettati alla Casa del Cinema alla presenza dei loro autori, un <b>Concorso </b>che vedrà premiato con il <b>Pipistrello d’Oro</b> il miglior film in competizione. Spazio anche al cortometraggio, con una sezione (<b>FANTACORTI</b>) interamente dedicata al cinema breve di genere, italiano e internazionale. Tanti titoli e un Pipistrello d’Oro anche al migliore fra i corti nostrani. Una nutrita antologia di giovani autori e di titoli indipendenti, tra i quali: <b><i>P.O.E. – Project of Evil</i></b>, film a episodi che unisce sotto l’ala protettiva dei racconti di Edgar Allan Poe, diversi giovani registi, sceneggiatori e attori italiani; il survival <b><i>New Order</i></b> di Marco Rosson, che affianca ad un cast di giovani professionisti anche un veterano del calibro di Franco Nero; <b><i>The Pyramid</i></b>, il cui progetto iniziale era stato presentato proprio allo scorso Fantafestival; l’atteso <b><i>Wrath of the crows</i></b> di Ivan Zuccon.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma i concorsi non finiscono qui. Un Premio verrà assegnato anche al miglior titolo internazionale in competizione e ugualmente al miglior corto internazionale. Tra i film stranieri, solo per cominciare: <b><i>Errors of Human Body</i></b> di Eron Sheen, co-produzione tra Germania e Australia; il thriller <b><i>Art of Darkness</i></b> del londinese Steve Lawrence; <b>Lovely Molly</b> di Eduardo Sanchez, già regista del cult “The Blair Witch Project”; l’indipendente <b><i>Zombie Massacre</i></b> di Luca Boni e Marco Ristori; <b><i>Beneath</i></b> di Larry Fassenden.</p>
<p>Tra gli eventi che si terranno alla Casa del Cinema vanno segnalati anche la presentazione della <b>&#8220;Collana Editoriale Horror Project&#8221; </b>(presentazione di cinque titoli alla presenza degli autori e proiezione del cortometraggio vincitore della prima edizione<b>  </b>dell’Horror Project Festival, <b><i>7 a ritroso sortirà 7</i></b> di Francesco Niccolai e Serena Schinaia), la mini-rassegna dedicata al regista italiano, trapiantato negli Stati Uniti, Massimiliano Cerchi (tre i titoli: <b><i>Hellinger</i></b>, <b><i>Carnage Road</i></b>, <b><i>Holy Terror</i></b>) e la visione de <b><i>Le notti del terrore – Zombie Horror</i></b>, cult di genere realizzato nel 1981 da Andrea Bianchi.</p>
<p>Quanto alla sezione <b>Fantatv</b> sarà ancora una volta dedicata ai tesori perduti della televisione fantastica e verrà realizzata <b>in collaborazione con Rai4</b>. Primo atto di questa partnership sarà la presentazione in anteprima di un episodio della settima stagione della serie inglese dedicata a <b><i>Doctor Who</i></b>. Per festeggiare il 50° anniversario della saga, il <b>Fantafestival </b>e <b>Rai 4</b> presenteranno in anteprima “<b><i>I pupazzi di neve</i></b>”, episodio nel quale il dottore dovrà confrontarsi con delle pericolose creature che nascono dalla neve… A seguire, un episodio della trasmissione <i>Mainstream</i>, programma di Rai 4 dedicato al mondo delle serie televisive, che esplora appunto l’universo di Doctor Who.  “I pupazzi di neve”, andrà in onda<b> su Rai 4 lunedì 20 Giugno alle 20.00</b>. Sempre parte di questa collaborazione con Rai 4, la messa in onda a luglio, nell’ambito di <i>Wonderland Flash</i> in seconda serata, una selezione di cortometraggi proiettati al Fantafestival in questa e nelle precedenti edizioni.</p>
<p>Ma le proposte del Fantafestival non si esauriscono nella settimana 10-16 giugno: la manifestazione infatti si articolerà su tutta Roma con una <b>FantaEstate </b>che farà la felicità degli appassionati fino a settembre con numerose proposte culturali che si articoleranno presso alcune biblioteche del Comune, centri culturali e strutture appartenenti al carcere Circondariale di Rebibbia.</p>
<p><b>33° FANTAFESTIVAL (INGRESSO GRATUITO)</b></p>
<p><a href="http://www.fanta-festival.it/2011/03/22/casa-del-cinema/"><b>Casa del Cinema</b></a><br />
Largo Marcello Mastroianni, 1<br />
00197 Roma</p>
<p>Panoramica Italia, Fantacorti, Anteprime e Incontri, 23 giugno – 1 luglio</p>
<p><b>Cinema Trevi</b><br />
Vicolo del Puttarello, 25<br />
00187 Roma<br />
Fantaitaly – Note fantastiche, 19-24 giugno</p>
<p><b>Cinema Barberini</b><br />
Piazza Barberini, 24-26<br />
Serata conclusiva – 16 giugno</p>
<p><b>Per info</b><br />
tel. 06-8841246/06-8413721<br />
<a href="mailto:info@fanta-festival.it">info@fanta-festival.it</a><br />
<a href="http://www.fanta-festival.it/">www.fanta-festival.it</a></p>
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		<title>Antropofagia</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 08:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ultimo appuntamento, lunedì 10 giugno 2013 al Teatro&#8230; <a href="http://www.liberalcafe.it/sunday/index.php/antropofagia/" class="read_more">LEGGI TUTTO</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimo appuntamento, lunedì 10 giugno 2013 al Teatro Elfo Puccini di Milano, per la stagione Musica Impura di Sentieri selvaggi. A chiudere la serie di concerti, organizzati dall&#8217;ensemble milanese guidato da Carlo Boccadoro, sarà Patrizio Fariselli, musicista fondatore insieme a Demetrio Stratos e Giulio Capiozzo degli Area, gruppo cardine della scena musicale italiana degli anni ’70, con uno spettacolo che mescola musica, danza e multimedialità ripercorrendo le sperimentazioni pianistiche dell’album “Antropofagia” del 1977. Eccezionalmente, per venire incontro alla forte richiesta del pubblico, Fariselli terrà un doppio concerto, esibendosi anche alle ore 19.00 oltre che alle ore 21.00.</p>
<p>I biglietti per i 2 concerti sono in vendita al prezzo di 15, 10, 5 euro + 1,5 euro di prevendita, presso la biglietteria del Teatro Elfo Puccini in Corso Buenos Aires 33, e sul circuito www.vivaticket.it. Per informazioni e prenotazioni tel. 02 00 66 06 06 dal lunedì al sabato ore 10:30/19:30 e la domenica ore 14:30/17:30.</p>
<p>Nella seconda metà degli anni ’70, il fondatore della Cramps Gianni Sassi, del quale da poco è ricorso il ventennale della scomparsa, diede vita a due collane discografiche pionieristiche nell’ambito della musica contemporanea: NOVA Musicha e DIVerso. La prima, dedicata ai compositori, fu inaugurata con un vinile di John Cage; la seconda, dedicata all’esplorazione delle potenzialità espressive dei singoli strumenti musicali, vide avvicendarsi artisti quali Derek Bailey, Steve Lacy e Demetrio Stratos. Fariselli fu tra i pochi artisti italiani coinvolti, e la pubblicazione raggiunse giustamente lo stato di culto. A quasi quarant’anni dall’uscita, il disco è di nuovo in commercio, dal 28 maggio in versione paper sleeve rimasterizzata in digitale, e Fariselli torna a presentarlo dal vivo in esclusiva per la stagione Musica Impura, insieme con brani della sua più recente produzione, accompagnato da una performance di danza di Loretta Fariselli e installazioni visive di Roberto Masotti e Cleo Fariselli. Un appuntamento imperdibile per conoscere l’evoluzione stilistica di una delle personalità più significative della nostra avanguardia musicale.</p>
<p>Biglietteria</p>
<p>Intero	 euro 15<br />
Convenzioni	euro 10<br />
Ridotto*	 euro 5</p>
<p>prevendita	euro 1,5</p>
<p>*Amici di Sentieri, lettori di Amadeus con coupon, studenti dell&#8217;Accademia del Suono, lettori di la Repubblica TuttoMilano</p>
<p>per prenotazioni</p>
<p>Biglietteria Teatro Elfo Puccini<br />
corso Buenos Aires 33 &#8211; tel. 02 00 66 06 06<br />
lunedì &#8211; sabato 10:30/19:30 | domenica 14:30/17:30</p>
<p>www.vivaticket.it</p>
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		<title>Vinoforum 2013</title>
		<link>http://www.liberalcafe.it/sunday/index.php/vinoforum-2013/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 08:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca Maria Sezzatini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p align="center"><b style="font-size: 13px; line-height: 19px;">RADDOPPIA L’ APPUNTAMENTO CON  “CANTine da chef”</b>&#8230; <a href="http://www.liberalcafe.it/sunday/index.php/vinoforum-2013/" class="read_more">LEGGI TUTTO</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><b style="font-size: 13px; line-height: 19px;">RADDOPPIA L’ APPUNTAMENTO CON  “CANTine da chef”</b></p>
<p><b>Per la decima edizione di Vinòforum, gli Chef più rinomati d’Italia si alterneranno in un ricco calendario di degustazioni, in programma da venerdì 7 a sabato 22 Giugno a Roma.</b></p>
<p><b>Gianfranco Vissani, Heinz Beck, Filippo La Mantia, Paolo Barrale, Arcangelo Dandini, Kotaro Noda o ancora Daniele Usai, solo alcuni tra i protagonisti delle serate di Vinòforum.</b></p>
<p>E&#8217; stata stappata il 7 giugno la prima bottiglia della decima edizione di Vinòforum, la manifestazione che riunisce a Roma le migliori aziende vitivinicole italiane e internazionali in un evento che promuove la cultura enogastronomica tra business, formazione ed entertainment.</p>
<p>Dal 7 giugno e fino al 22 giugno, presso il Lungotevere Maresciallo Diaz (Farnesina), in una Roma colorata dalla primavera, Vinòforum ospiterà in  uno spazio di 10.000 mq en plen air, oltre 2500 etichette in degustazione, 500 aziende, eccellenze gastronomiche, enoteche e chef e ovviamente il grande pubblico che avrà, con l’acquisto del biglietto, un calice a disposizione per degustare, in un itinerario ricco di proposte, i migliori vini delle cantine protagonisti della kermesse.</p>
<p>Con la decima edizione di Vinòforum riparte l’appuntamento con il progetto “Cantine da Chef”, che per la sua seconda edizione raddoppia lo spazio ospitando nelle due aree distinte “Cantine da Chef Roma” realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in partnership con Fiera di Roma e “Cantine da Chef nazionale”,  gli chef provenienti dai più noti ristoranti romani e d’Italia, in un evento che vede protagonista l’alta cucina e l’eccellenza enologica.</p>
<p>Un calendario di 28 appuntamenti in cui gli chef cucineranno dal vivo presentando i propri piatti in abbinamento ai vini delle più importanti aziende vitivinicole presenti a Vinòforum, in un percorso di degustazioni guidate dagli esperti docenti dell’Associazione Italiana Sommelier al fine di valorizzare le peculiarità dei prodotti e promuovere le aziende partecipanti.</p>
<p>La classica degustazione in questo modo cambia forma e si trasforma in uno show dinamico e unico nel suo genere che vede l’interazione diretta tra chef e produttore vitivinicolo secondo un nuovo modo di vivere il vino.</p>
<p>Ogni incontro sarà infatti l’occasione per il pubblico presente, non solo di conoscere e degustare selezioni di vini d’altissima qualità, ma di assistere a irripetibili Food Show tenuti dai più esperti “protagonisti” della cucina italiana.</p>
<p>“Nel tempo Vinòforum –commenta Emiliano De Venuti, produttore e regista della manifestazione – è diventato un appuntamento fisso che di anno in anno ha raccolto sempre più consensi, proprio perché unisce il mondo del vino e lo esalta semplicemente per quello che è, un fenomeno di aggregazione sociale”.</p>
<p>“In questo contesto Cantine da Chef &#8211; continua De Venuti – vuole essere il punto di incontro privilegiato tra il cibo e il vino, protagonista della manifestazione: l’abbinamento tra i ricercati piatti degli chef e i vini di alcune tra le migliori aziende vitivinicole viene ad assumere un format innovativo e originale all’insegna del gusto per promuovere al meglio l’eccellenza enogastronomica italiana”.</p>
<p>Il calendario degli Chef che hanno aderito al progetto è ricco di sorprese e nomi importanti. Per citarne solo alcuni: Gianfranco Vissani, Heinz Beck, Filippo La Mantia, Paolo Barrale, Arcangelo Dandini, Kotaro Noda o ancora Daniele Usai.</p>
<p>Il progetto “Cantine da Chef” è aperto al grande pubblico fino ad esaurimento posti, per accedervi è necessario consultare il sito internet <a href="http://www.vinoforum.it" target="_blank">www.vinoforum.it</a> nella sezione eventi.</p>
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		<item>
		<title>Seconda tappa del tour internazionale “Cibus Market Check”</title>
		<link>http://www.liberalcafe.it/sunday/index.php/seconda-tappa-del-tour-internazionale-cibus-market-check/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 08:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Cibus ha portato i manager di circa 20 industrie alimentari&#8230; <a href="http://www.liberalcafe.it/sunday/index.php/seconda-tappa-del-tour-internazionale-cibus-market-check/" class="read_more">LEGGI TUTTO</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cibus ha portato i manager di circa 20 industrie alimentari italiane a Bangkok per studiare come il prodotto italiano è presentato nei supermercati thailandesi e per incontrare i buyer della grande distribuzione locale.</p>
<p>Gli export manager di imprese come La Molisana, Coppini Arte Olearia, Noberasco, Consorzio Casalasco del Pomodoro, Coppola Foods, Casale Spa, Steriltom, Polenghi, Saviola, Caravella Fine Foods, Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana, Coop Italia hanno visitato i supermercati  Marko, Tesco Lotus, The Mall Group, Cengra Food Retail e Big C, dove hanno potuto incontrare i buyer delle rispettive catene distributive e prendere accordi per nuovi investimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’iniziativa, che ha avuto luogo a Bangkok nei giorni scorsi fa parte di una delle diverse iniziative preparatorie di “Cibus 2014” e rappresenta la seconda tappa del tour internazionale “Cibus Market Check”, organizzato da Fiere di Parma e Federalimentare/Confindustria, con la collaborazione della Regione Emilia Romagna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Obiettivo della tappa thailandese era quello di approfondire la conoscenza del mercato locale, i trend attuali e prospettici di consumo per poter tradurre questi spunti in opportunità di business concreti. Le aziende italiane presenti hanno giudicato utile e positiva l’esperienza.</p>
<p><i>&#8220;Abbiamo apprezzato molto la concretezza riscontrata negli incontri con i buyer – </i>ha commentato <b>Davide Pizza, Direttore Commerciale di Saviola Spa</b><i> – e l’utilità di poter vedere in diretta i punti di vendita più rappresentativi del posto, che poi sono le esigenze primarie, concentrate in pochi giorni, di chi si rivolge ai mercati esteri&#8221;.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Soddisfazione anche da parte di <b>Jeremy Maulet, Export Area Manager di Polenghi Group:  </b><i>“È stato importante per la nostra azienda scoprire il mercato thailandese, le sue abitudine e meccanismi. Direi che quest’esperienza  è strutturata per le aziende che hanno poco tempo a disposizione e che desiderano scoprire o approfondire un determinato mercato, con l’aiuto di contatti o interlocutori di alto livello”.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sull’efficacia della formula ideata da Fiere di Parma si è espressa anche <b>Rita Liberti, Responsabile Marketing del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala  Campana DOP</b>: <i>&#8220;Per noi del Consorzio è stata un’esperienza interessante che ci consentirà di segnalare ai nostri soci le opportunità del mercato thailandese. Il programma di “Cibus Market Check”, nella sua integralità rimarca sempre di più la mission della fiera dell’alimentare “Cibus” che è quella di favorire gli scambi commerciali dell’industria alimentare italiana e di avere rapporti costanti con tutti gli stake holders della business community internazionale a partire dai retailer, attori fondamentali per aumentare l’export delle imprese italiane”.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La prima tappa del Cibus Market Check si era svolta in febbraio a Mosca. Le prossime tappe del 2013 sono: San Paolo do Brazil in giugno, New York in luglio, e Shangai in novembre.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Omaggio a Leo Ferré</title>
		<link>http://www.liberalcafe.it/sunday/index.php/omaggio-a-leo-ferre/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 08:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca Maria Sezzatini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.liberalcafe.it/sunday/?p=4097</guid>
		<description><![CDATA[<p>In occasione della chiusura dei festeggiamenti per i &#8230; <a href="http://www.liberalcafe.it/sunday/index.php/omaggio-a-leo-ferre/" class="read_more">LEGGI TUTTO</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della chiusura dei festeggiamenti per i dieci anni di attività dell’Auditorium Parco della Musica</p>
<p>Un progetto artistico di livello per onorare Leo Ferré a 20 anni dalla sua scomparsa: è questo l’obiettivo perseguito dall’Ambasciata di Francia in collaborazione con l’Institut français Italia per ricordare, all’interno del festival Suona francese, il grande e poliedrico autore tuttora considerato la massima espressione della poesia in musica, con un patrimonio artistico immenso che si snoda tra canzoni, poesie, sinfonie, opere, saggi e romanzi.</p>
<p>In occasione di un altro significativo anniversario, i 10 anni della nascita dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, domenica 9 giugno alle ore 18 sul palco del Teatro-Studio prenderà forma uno spettacolo ricco di tematiche ed emozioni che vedrà incontrare uno degli interpreti francesi “ferreiani” per eccellenza, Hubert-Felix Thiéfaine, con chi in Italia Ferré lo ha tradotto, cantato e riarrangiato nel pieno rispetto dello stile, i Têtes de Bois.</p>
<p>Thiéfaine, da molti definito un vero e proprio poeta-rocker maudit, è sicuramente l’artista che maggiormente si avvicina ai sentimenti anarchici espressi nelle canzoni di Ferrè celebrando follia, sesso, solitudine, anarchia e trasgressione all’interno di produzioni che sono state consacrate dischi d’oro e di platino ed hanno ottenuto riconoscimenti del calibro del “Grand prix de la chanson française” de la SACEM e dei “Victoires de la musique”. Tra le sue composizioni più acclamate si segnalano La Fille du coupeur de joints, Alligators 427 e Les Dingues et les Paumés dove la critica alla società e l’epifania della morte si incontrano con un umorismo cinico e truculento, direttamente ispirato a Boris Vian, ma sono numerose anche le sue creazioni che, sull’onda stilistica di poeti come Rimbaud, Baudelaire o gli esponenti della Beat Generation, hanno segnato il suo cammino artistico rivolto ad una complessa ed enigmatica descrizione letteraria del genere umano.</p>
<p>Analogo antico amore, ma tutto dedicato all’introspezione testuale reinterpretata in maniera poco conformista, è quello che lega i Têtes a Léo Ferré,  protagonisti anni fa di un vero e proprio caso discografico con ventimila copie vendute &#8211; record per una band allora emergente – che da sempre reinventa la poetica di questo artista estremo per farlo conoscere alle nuove generazioni: la loro esibizione in questo caso anticiperà i brani del nuovo disco dedicato a Ferré, in uscita nel mese di settembre, oltre all’interpretazione di quelli contenuti in Ferré l’amore e la rivolta, con i testi dei maledetti Baudelaire, Rimbaud, Verlaine. I Têtes de Bois si esibiranno sul palco<br />
con due artisti di eccezione: Le luci della Centrale Elettrica e Francesco Di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso).</p>
<p>Un concerto raro, intenso, consumato e individuale atto a ricordare in maniera appropriata la forza immensa di un maestro della parola che ancora oggi – con le sue canzoni – riesce a provocare, inebriare, stanare e stravolgere i sentimenti di chi lo ascolta.</p>
<p><a href="http://www.tetesdebois.it/" title="http://www.tetesdebois.it/" target="_blank">tetesdebois.it</a><br />
<a href="http://www.thiefaine.com/" title="http://www.thiefaine.com/" target="_blank">thiefaine.com</a></p>
<p>IIl  festival Suona francese è organizzato e promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia e l’Institut français Italia, con il sostegno dell&#8217;Institut français, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Sacem, del Ministère de la Culture et de la Communication e del Ministero<br />
dell&#8217;Istruzione e della Ricerca &#8211; Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.</p>
<p>Una serata franco-italiana per celebrare il poliedrico artista a venti<br />
anni dalla morte</p>
<p><strong>HUBERT-FELIX THIÉFAINE<br />
</strong><br />
<strong>TÊTES DE BOIS</strong><br />
Andrea Satta &#8211; voce<br />
Carlo Amato &#8211; basso, contrabbasso e computer<br />
Angelo Pelini &#8211; pianoforte e tastiere<br />
Luca De Carlo &#8211; tromba<br />
Lorenzo Gentile &#8211; batteria<br />
Stefano Ciuffi – chitarre<br />
Licio Esposito – visioni di sabbia</p>
<p><strong>FRANCESCO DI GIACOMO </strong>(Banco del Mutuo Soccorso)<br />
<strong>LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA</strong></p>
<p>Auditorium Parco della Musica &#8211; Teatro Studio<br />
Viale Pietro De Coubertin, 30<br />
Roma<br />
ore 18</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>in coproduzione con Fondazione Musica per Roma<br />
<a href="http://www.auditorium.com" title="www.auditorium.com" target="_blank">www.auditorium.com</a></p>
<p><strong>Suona francese</strong></p>
<p>Official Web site:<br />
<a href="http://www.institutfrancais-italia.com/" title="http://www.institutfrancais-italia.com/" target="_blank">institutfrancais-italia.com</a></p>
<p>Social Media:<br />
<a href="https://www.facebook.com/Suona.francese" title="Suona.francese" target="_blank">https://www.facebook.com/Suona.francese</a><br />
twitter.com/suonafrancese<br />
#suonafrancese</p>
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		<title>La dottrina giuridica della Riforma luterana: Diritto e protestantesimo</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 08:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.liberalcafe.it/sunday/?p=4094</guid>
		<description><![CDATA[<p>È il volume, come scrive Andrea Pin nella prefazione,&#8230; <a href="http://www.liberalcafe.it/sunday/index.php/la-dottrina-giuridica-della-riforma-luterana-diritto-e-protestantesimo/" class="read_more">LEGGI TUTTO</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>È il volume, come scrive Andrea Pin nella prefazione, che “introduce per la prima volta il lettore italiano alla rivoluzione religiosa impostata da Lutero e proseguita dai suoi più brillanti amici e discepoli” (Melantone, Bucero, Bugenhagen, Eisermann e altri), ne individua dapprima i fondamenti teologici e antropologici, per poi analizzarne le implicazioni giuridiche.</p>
<p>Tracciando un ritratto del pensiero di Lutero e dei suoi continuatori, ma anche della loro eredità, l’autore illustra come la Riforma sia avvenuta per successive stratificazioni e abbia interessato diversi ambiti nei Paesi che l’hanno accolta: la struttura politico-costituzionale, il diritto di famiglia, il sistema del welfare, l’istruzione, il rapporto tra sacro e profano. Witte mostra anche, in una prospettiva inconsueta, come Lutero e i suoi continuatori abbiano recuperato la sapienza giuridica dal cattolicesimo e dal diritto romano e come quindi il protestantesimo sia uscito dalla Chiesa cattolica portando con sé il diritto canonico. Il libro rappresenta un contributo fondamentale per comprendere i legami fra la tradizione cattolica e quella protestante, ma anche le modalità con cui questi si sono conservati.</p>
<p>La Riforma luterana, promuovendo l’interazione fra teologia e legge, fornisce il modello di un legame proficuo che genera una giurisprudenza nuova, la quale a sua volta facilita la nascita di nuove istituzioni e la creazione di nuove leggi. I mutamenti culturali prodotti dai riformatori anche sulla società civile sono profondi e destinati a influenzare la civiltà occidentale nella sua totalità, mutamenti riconoscibili ancora oggi nei nostri modi di intendere e di difendere le idee di libertà dell’individuo, di uguaglianza, di dignità della persona.<br />
L’edizione italiana offre la possibilità di gettare uno sguardo più ampio su Lutero e su come le sue idee abbiano apportato profondi cambiamenti in Germania e influenzato gran parte del pensiero occidentale.</p>
<p><strong>John Witte jr.</strong> (St. Catharines, Canada, 1959) è Jonas Robitscher Professor of Law e Director of Center for the Study of Law and Religion alla Emory University di Atlanta. Spe¬cia¬liz¬zato in storia del diritto e della libertà reli¬giosa, è autore di numerosi scritti, tra i quali From Sacrament to Contract: Marriage, Religion, and Law in the Western Tradition (1997) e Re¬ligion and the American Constitu¬tional Ex¬per¬i¬ment (2000).</p>
<p>Andrea Pin (Venezia, 1976) è ricercatore di Diritto costituzionale presso l’Università di Padova, dove insegna Diritto pubblico comparato. Senior fel¬¬low presso il Center for the Study of Law and Religion alla Emory Uni¬ver¬sity di Atlanta.<br />
Brian Edwin Ferme, già professore di Diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana, la Ponti¬ficia Uni¬versità Lateranense e la Catholic Uni-versity di Washington, è preside della Facoltà di Diritto canonico San Pio X a Venezia.</p>
<p>John Witte jr., Diritto e protestantesimo. La dottrina giuridica della Riforma luterana,<br />
traduzione di Elena Frontaloni,<br />
a cura di Andrea Pin,<br />
Introduzione all’edizione italiana di Brian Edwin Ferme,<br />
collana Oche del Campidoglio,<br />
pagg. 458,<br />
euro 20.00,<br />
ISBN 978-88-98094-03-5</p>
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		<title>Dov&#8217;è nata la nostra Costituzione</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 08:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;associazione Amici della Fondazione Basso,&#8230; <a href="http://www.liberalcafe.it/sunday/index.php/dove-nata-la-nostra-costituzione/" class="read_more">LEGGI TUTTO</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;associazione Amici della Fondazione Basso, in occasione dell&#8217;anniversario della Fondazione Basso, vi invita mercoledì 19 giugno, alle ore 18:00, all&#8217;assemblea annuale che si terrà presso la Fondazione Basso in via Dogana Vecchia 5.<br />
Seguirà alle ore 19:00 un aperitivo.</p>
<p>A conclusione della giornata, l&#8217;associazione Amici della Fondazione Basso promuove una serata speciale al Teatro Valle, alle ore 21:00, con lo spettacolo &#8220;Dov&#8217;è nata la nostra Costituzione&#8221;. Introduce il prof. Stefano Rodotà.</p>
<p>Lo spettacolo è realizzato dalla compagnia Itineraria ed è costruito intorno alla biografia e al pensiero di quattro padri costituenti (Lelio Basso, Piero Calamandrei, Giuseppe Dossetti e Teresa Noce) e premiato con targa d&#8217;argento dalla Presidenza della Repubblica.</p>
<p>L&#8217; ingresso è aperto ad offerta libera.</p>
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		<title>SYMBOLUM &#8211; Ghatta Group</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Jun 2013 08:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca Maria Sezzatini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La mostra “Symbolum” nasce dal tentativo di lasciarsi&#8230; <a href="http://www.liberalcafe.it/sunday/index.php/4087/" class="read_more">LEGGI TUTTO</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La mostra “Symbolum” nasce dal tentativo di lasciarsi provocare da alcune istanze di rinnovamento che, nel materialismo imperante, invitano ad un cambiamento di paradigma. Contro una crisi entropica di valori etici e morali si avverte urgente il bisogno di una cesura. Nella reciprocità del confronto, nella fecondità della tolleranza, nella creatività generante, è possibile promuovere una rinascita culturale ed umana nella quale l’uomo del nostro tempo possa recuperare la dignità, la libertà, il senso di giustizia della grande tradizione umanistica; unico antidoto all’attuale antropologia minimalista e straniante. Ecco il senso della “Gigantomachia”, la lotta titanica per l’affermazione dei valori dello spirito, delle virtù civili, dell’etica come luogo del riconoscimento dell’altro. Un percorso che non può che passare attraverso la riflessione, la memoria, la conoscenza, l’allontanamento dai vizi. In questo senso, la consapevolezza della colpa, così come della condanna ingiustificata, diventa viatico per il perdono, la tolleranza, la fraternità, l’agire operoso e gratificante.</p>
<p>Il filo rosso dell’evento muove dalle istanze storico-filosofiche che hanno caratterizzato lo spirito riformistico in età moderna, contrapponendolo alla censura e alla condanna della chiesa cattolica aggrappata anacronisticamente al principio di autorità; l’ostinazione delle verità aristotelico-tomiste contro le evidenze della nuova scienza sperimentale, le gerarchie e le sovrastrutture, figlie del potere temporale, che si volgono contro il desiderio, a volte scomposto, ma autentico di ritornare alla fonte del messaggio cristiano.</p>
<p>Le tappe del percorso espositivo, che si sviluppa attraverso sette opere, rappresentano un richiamo al misticismo (begardismo e alumbradismo) ed alle persecuzioni religiose (Maria Tudor), alla condanna all’abiura delle proprie provate convinzioni (Galileo e l’eliocentrismo), alla censura contro la libertà di stampa, alla degenerazione del materialismo negli eccessi del consumismo.<br />
La mostra si conclude con un invito ad eleggere un proprio ideale di civiltà “annodando” i fili di quei valori e di quelle virtù imprescindibili per riscoprire e ricostruire un senso di appartenenza attivo alla società e all’umanità in genere.</p>
<p>Ghattagroup è un collettivo artistico, costituitosi a dicembre 2011, dove convergono personalità diverse per formazione e interessi. Il nome Ghatta deriva da una turbina idraulica in legno utilizzata in ambito agricolo in Nepal e in altri paesi asiatici ma, fino agli anni ’50 del secolo scorso, sfruttata anche in piccoli laboratori artigianali italiani.</p>
<p>L’obiettivo è quello di convogliare e trasformare energie, altrimenti disperse, in un progetto comune di rinascita culturale. Filosofi, storici, antropologi, matematici, restauratori, illustratori, condividono un percorso di ricerca che, amalgamando diversi linguaggi, si propone di trasmettere, attraverso l’arte, quest’urgenza dell’attuale momento storico.<br />
“Symbolum” rappresenta la prima personale del gruppo.</p>
<p>La mostra ha il patrocinio della Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune e Proloco di Sant’Oreste.<br />
Durata: 08- giugno – 07 luglio 2013<br />
Presso: Palazzo Caccia Canali &#8211; Piazza Cavalieri Caccia &#8211; Sant’Oreste (Roma)<br />
A cura di: Tiziana Todi<br />
orario Museo : sabato &#8211; domenica &#8211; festivi Orario 10.00-12.00 / 15.30-19.00<br />
www.galleriavittoria.com &#8211; info@galleriavittoria.com</p>
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		<title>Giornalisti del Mediterraneo, Otranto ospita la 5° edizione</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 08:59:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><b>I LAVORI ENTRO IL 15 GIUGNO. LA MANIFESTAZIONE SI TERRA’</b>&#8230; <a href="http://www.liberalcafe.it/sunday/index.php/giornalisti-del-mediterraneo-otranto-ospita-la-5-edizione/" class="read_more">LEGGI TUTTO</a></p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>I LAVORI ENTRO IL 15 GIUGNO. LA MANIFESTAZIONE SI TERRA’ IL 7 SETTEMBRE NEL SUGGESTIVO BORGO MEDIOEVALE</b></p>
<p><b>Due le sezioni:</b> <b>Primavera Araba</b> e <b>Mediterraneo</b>; <b>Premio “Città di Otranto”</b></p>
<p>Parte ufficialmente la <b>5°</b> edizione del Concorso Internazionale “<b>Giornalisti del Mediterraneo</b>”. La Città di Otranto ospiterà, nella suggestiva scenografia medioevale, la cerimonia di premiazione, che avverrà sabato <b>7 settembre 2013</b>. L’evento, organizzato dall’associazione “Terra del Mediterraneo” in partnership con il Comune di <b>Otranto</b> ed <b>Europuglia</b>, portale di promozione delle attività e dei progetti del Servizio Mediterraneo della Regione Puglia, gode del patrocinio istituzionale delle Ambasciate di <b>Romania</b>, <b>Croazia</b>, <b>Albania</b>, <b>Bosnia ed Erzegovina</b>, della <b>Provincia di Lecce</b>, del <b>Corpo Consolare di Puglia</b>, <b>Basilicata</b> e <b>Molise</b> e dell’<b>Istituto Isiamed</b>, nonché, dell’<b>European Journalism Centre</b>.</p>
<p>Il concorso si articolerà in due sezioni: <b>Primavera Araba</b> e <b>Mediterraneo</b>; <b>Premio “Città di Otranto” per la Valorizzazione del Patrimonio Storico e Culturale</b>. E’ possibile scaricare il bando dal sito <a href="http://www.terradelmediterraneo.it/"><b>www.terradelmediterraneo.it</b></a> o chiedere informazioni chiamando il numero <b>346.8262198</b>. I lavori dovranno prevenire entro e non oltre il <b>15 giugno 2013</b>.</p>
<p>Sin dalla 1° edizione il Concorso ha annoverato, tra candidati e vincitori, giornalisti delle più importanti testate nazionali ed internazionali quali <b>Corriere della Sera</b>, <b>L’Espresso</b>, <b>Panorama</b>, <b>Ansa</b>, <b>RaiNews24</b>, <b>La7</b>, <b>Rete4</b>, <b>Il Giornale</b>, <b>TGR Rai</b>, <b>Il Messaggero</b>, <b>Italia Oggi</b>, <b>Marie Claire</b>, <b>Europa</b>, <b>Vanity Fair</b>, <b>Io Donna</b>, <b>Il Riformista</b>, <b>I Viaggi di Repubblica</b>.</p>
<p>“L’evento di quest’anno &#8211; spiega <b>Tommaso Forte</b>, giornalista e organizzare dell’evento &#8211; è la sintesi di un progetto ambizioso, di cui la Città di Otranto è parte integrante. Otranto, attraverso il suo mare, è stata teatro di vicende umane e di solidarietà. Non solo. E’, sopratutto, terra di accoglienza, ospitalità e fratellanza. Dunque, l’evento, quest’anno parte da un territorio in cui il valore sociale e umano è sostanziale”.</p>
<p>“La nostra città &#8211; aggiunge <b>Luciano Cariddi</b>, sindaco di Otranto &#8211; è da tempo al centro delle cronache internazionali per le note vicende umanitarie legate ai viaggi della speranza e per le quali i miei concittadini si sono sempre profusi. L’appuntamento “Giornalisti del Mediterraneo” è ormai un rendez-vous di riferimento per tutto il mondo “dei mari”,  con l’auspicio che i giornalisti si ritrovino nel Salento per riflettere e confrontarsi”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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