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    Randolfo Pacciardi: profilo politico dell’ultimo mazziniano

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    Michelina

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    Giro d’Italia del cortometraggio 2012/2013

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    Il 25 luglio 2012 parte il “Giro d’Italia del cortometraggio”, con la proiezione di una selezione dei migliori corti nazionali e internazionali in città di tutte e 20 le regioni d’Italia. Il giro, che inizierà a luglio 2012 e terminerà nell’estate del 2013, sarà... leggi tutto

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    La Bella Addormentata nel bosco

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    Stalking: un carillon steccato stonato scordato…atono!

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    di AUSILIA GUERRERA La percezione delle percosse ricevute dalle donne vittime dello stalking non è mai data una volta per tutte, per certa: chi subisce solitamente non prova nulla; o, per meglio dire, non prova più nulla. È un paradosso difficilmente spiegabile e... leggi tutto

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    Medjugorje: oltre il senso del luogo

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    Le star di Hollywood pazze per la cucina Made in Italy

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    E’ caccia tra le star americane dei “giacimenti eno-gastronomici” e delle specialità gastronomiche del Belpaese. Lo riportano ben 7 testate internazionali su 10 secondo cui i divi sono pronti a spendere cifre folli in Italia per rilevare gloriose tenute ed aprire... leggi tutto

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    I supermercati esteri a sostegno dell’export italiano

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    Per aumentare l’export dei prodotti alimentari è prioritario il coinvolgimento della grande distribuzione estera. Il messaggio arriva dalla seconda giornata di Cibus dove si è tenuto il convegno “Cibus Global Awardâ€, che ha presentato il primo studio quali-quantitativo... leggi tutto

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    Un ritrovarsi amichevole e piacevole

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8 marzo i musei si tingono di rosa

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Dopo l’eccezionale successo riscosso nella capitale, pesso il Museo della Fondazione Roma, la mostra Il Teatro alla Moda. Costume di scena. Grandi Stilisti, a cura di Massimiliano Capella, approda il 19 gennaio 2011 ai Musei Mazzucchelli di Brescia. Fino al 20 febbraio 2011, si potranno ammirare cento costumi originali, realizzati per famosissime rappresentazioni teatrali, operistiche e coreutiche, insieme a bozzetti, figurini e a rari documentari video dei relativi spettacoli.

La mostra è promossa dai Musei Mazzucchelli che già ospitano, nelle sale delle antiche scuderie, il Museo della Moda e del Costume con una pregiata collezione, ormai riferimento culturale del settore, costituita da circa 5000 pezzi databili tra l’inizio del Settecento e la nascita dell’alta moda nel Novecento. I capolavori di sartoria creati dagli stilisti per la scena si collocano dunque in un contesto ideale, completando altresì il percorso della raccolta permanente sull’evoluzione del gusto in due secoli di storia.

Sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana e con il premio di Alta Rappresentanza della Presidenza della Camera dei Deputati, l’evento è promosso insieme ad Altaroma e vanta il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero del Turismo, dell’Istituto nazionale per il Commercio Estero, della Regione Lombardia, Culture, Autonomie e Identità della Lombardia, della Provincia di Brescia e del Comune di Mazzano.

La Moda è una componente centrale della cultura contemporanea e Il Teatro alla Moda riunenisce per la prima volta ceazioni uniche come opere d’arte; abiti e costumi, realizzati per il Teatro, l’Opera e la Danza da alcuni tra i più importanti stilisti italiani, quali Gianni Versace, Roberto Capucci, Emanuel Ungaro, Fendi, Missoni, Giorgio Armani, Antonio Marras, Romeo Gigli, Alberta Ferretti, Valentino, Enrico Coveri.

Attraverso un’accurata selezione delle loro creazioni, provenienti da prestigiose collezioni teatrali (Teatro alla Scala e Piccolo Teatro di Milano, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Regio di Parma, Teatro San Carlo di Napoli, National Opera di Washington DC), oltre che dalle Maison coinvolte e dalle collezioni di attori e cantanti, si ripercorre uno dei momenti più glamour del teatro internazionale moderno e si intende valorizzare l’indiscussa qualità artistica del Made in Italy.

Il titolo è un omaggio al testo “Il Teatro alla Moda†di Benedetto Marcello; trattazione nella forma di saporito commento umoristico del teatro lirico, apparso in prima edizione nel 1720. Si dovrà attendere tuttavia il XX secolo per assistere all’intreccio tra “mondi†diversi; oltrepassando la settorialità delle discipline a favore della condivisione delle arti: dalla pittura alla scultura, dall’architettura al design, dal gesto teatrale al canto e alla danza. Il teatro rappresenta uno dei luoghi privilegiati di questa rivoluzione linguistica e, proprio sul palcoscenico, gli artisti hanno trovato spazio per esprimere la loro fantasia più libera, al servizio di regie, scene e costumi innovativi.

Anche l’alta moda, entra nel “luogo teatro†e vi accede già nell’Ottocento con Worth, Poiret e, soprattutto, nel 1924 quando Coco Chanel, su invito di Sergej Pavlovich Diaghilev (1872-1929), disegna i costumi per Le Train Bleu, di Cocteau.

Dopo questo importante debutto, nel corso del XX secolo, l’affascinante liason tra Moda e Teatro si rafforza. A partire dai primi anni Ottanta nei cartelloni delle più prestigiose compagnie d’opera e balletto compaiono i nomi dei maggiori stilisti italiani le cui straordinarie creazioni si possono oggi ammirare nel percorso dell’esposizione romana, divisa in otto sezioni.

L’8 marzo, in occasione della Festa della Donna, i Musei si tingono di rosa riservando a tutte le donne l’ingresso gratuito e la possibilità di concedersi un pomeriggio all’insegna della cultura: visita guidata alla mostra Il Teatro alla Moda (ore 16.00, 18.30, 19.30) per percorrere un affascinante viaggio alla scoperta delle più grandi interpreti del teatro, dell’opera e della danza.

Seguirà per tutte le partecipanti un esclusivo Tè delle cinque (ore 17.00 > costo 10 €) e una degustazione di prodotti enogastronomici presso il Museo del Vino e del Cavatappi negli ambienti della antica Villa dei Musei Mazzucchelli (ore 19.30 > costo 20 €)

Prenotazione obbligatoria
T +39 030 212421

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Ad Alessandria il nuovo “Marengo Museum†dedicato alla storica battaglia vinta da Napoleone

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di Bianca Maria Sezzatini

Napoleone scappa ancora una volta da Sant’Elena
per partecipare ad un’incredibile avventura digitale

Nasce a Marengo il primo museo multimediale completamente dedicato ad un evento storico

E’ stato presentato ad Alessandria il nuovo MARENGO MUSEUM. L’inaugurazione è prevista il 12 giugno prossimo alle ore 18, mentre l’apertura al pubblico il 13. Uno spazio espositivo che torna a nuova vita su un progetto estremamente innovativo, fra arte, multimedialità e storia.
La Provincia di Alessandria ha affidato infatti a DINAMO ITALIA la realizzazione delle istallazioni multimediali giocate sulla straordinaria varietà e ricchezza delle rappresentazioni, pittoriche, narrative, musicali, spettacolari che hanno raccontato nel corso della storia la vittoria di Napoleone a Marengo.
Ne è nato un museo multimediale che, con la flessibilità delle nuove tecnologie, è in grado di raccontare l’evento storico e le sue infinite trasformazioni e rappresentazioni. Il risultato è un percorso divertente, intuitivo che, volendo, può essere trasportato e condiviso in un hard disk di 300 grammi.

La vittoria di Napoleone a Marengo ha originato e continua a originare infinite rappresentazioni, pittoriche, narrative, musicali, spettacolari.
Un museo multimediale, con la flessibilità delle nuove tecnologie, è in grado di raccontare l’evento storico e le sue infinite trasformazioni e rappresentazioni.
Le ricostruzioni virtuali, le rielaborazioni in graphic design dei quadri e grafiche dell’800, ma anche di quelle contemporanee, la vita di Napoleone condensata in pochi secondi in un “morphing evolutivo†da primo console a imperatore, le mappe multimediali danno vita a percorsi molteplici, ad una grande affabulazione che è la storia della battaglia, ma anche la storia di come è stata raccontata quella battaglia e di come può esser raccontata oggi.
Quindi Napoleone scappa ancora una volta da Sant Elena ed è l’eroe di un evento contemporaneo.

Insieme con i pannelli grafici, le scritte stampate, e pochissimi oggetti con funzione evocativa, le 22 video istallazioni video permettono un viaggio attraverso tutti questi aspetti e rappresentazioni della battaglia.

Il Marengo Museum riconosce l’importanza assunta dalla inestricabile connessione esistente fra storia, mito e leggenda di Marengo e ne fa la cifra narrativa fondamentale intorno alla quale costruire il percorso museale.

E si propone quindi, non come luogo di memorie in senso stretto, né come un luogo determinato dalla presenza di oggetti materiali. Bensì si propone con i caratteri dell’originalità e dell’innovazione, della capacità di parlare la lingua dei contemporanei, di adeguare il percorso espositivo alle esigenze di fruitori diversi, di calibrare cultura, storia, comunicazione in una cornice di apprendimento leggero, nel quale piacere della scoperta, coinvolgimento emozionale e acquisizione di nuove conoscenze si fondono armonicamente.

Infine, come si diceva, i contenuti significativi del Nuovo Museo possono essere portati dentro un hard disk di 300 grammi, per nuove istallazioni, diverse fruizioni, distribuzioni on line.

Un museo multimediale

Premesse storiche e digitali
Questo particolare modo di realizzare un museo nasce dalle idee di Giulio Massobrio e dalle nostre nell’ incontro con lui. Uno storico esperto della battaglia di Marengo, ma anche conoscitore delle nuove tecnologie e soprattutto grande affabulatore. Il racconto della storia è per lui sempre un racconto contemporaneo, che può coinvolgere gli ascoltatori emotivamente nel presente, attraverso le conoscenze del passato.

Caratteristiche multimediali del Museo Marengo
Il Museo Marengo si configura come un contenitore caratterizzato da :

: Un percorso narrativo coinvolgente e coerente nelle sue diverse componenti espressive

: Un rapporto diretto e semplice con la contemporaneità e i suoi moduli espressivi

Relazione tra i prodotti multimediali, le istallazioni e le architetture degli spazi museali
E’ questo un punto essenziale e propedeutico per una corretta e opportuna realizzazione dei prodotti multimediali e delle loro istallazioni.
Tali prodotti vanno, a nostro avviso, considerati come parte delle “materie†della mostra e quindi pensati in modo omogeneo con le istallazioni museali convenzionali e con i percorsi museali di cui sono parte integrante.
Dunque i contenuti multimediali sono omogenei, senza soluzione di continuità, con quelli materiali ( vetrine, oggetti, manifesti, ecc) sia nella forma di videoproiezione, sia in quella di monitor LCD o LED .
Questo significa che i percorsi della mostra debbono presentarsi come i vari capitoli di un libro illustrato, o se si vuole di un dvd ipertestuale con testi, immagini e film.
Un percorso che è una narrazione omogena, un racconto affabulatorio senza quelle disomogeneità comunicative, proprie di molte istallazioni multimediali e che creano disagio nel pubblico, sottoposto a forme di fruizione tra loro conflittuali.
Le videoproiezioni si sono dunque progettate quasi tutte direttamente sui muri del museo, come parte integrante delle materie e delle architetture.
In alcuni casi le proiezioni riempono perfettamente la superficie di alcuni tavoli, resi così essi stessi elementi di comunicazione espositiva
I monitor, in numero limitato, sono spesso all’interno di pannelli espositivi e quindi parte integrante di forme esplicitamente multimediali di comunicazione.

I filmati
I vari filmati, realizzati in video compositing con graphic design 2D dovranno permettere un tipo di fruizione affine e sinergica a quella degli altri elementi : oggetti, immagini e informazioni presenti nei percorsi museali.

Ciò comporta le seguenti caratteristiche generali:

: Durata. I diversi filmati avranno una durata media tra i 90 e 180 sec. Compatibile con i tempi di fruizione degli altri elementi dell’istallazione. Non si devono creare colli di bottiglia nel movimento interno al racconto della mostra. L’attenzione del pubblico si deve poter spostare in modo conseguente e “facile†dai pannelli con foto e didascalie, agli oggetti, alle stempe, ai video con assolutà contiguità di comunicazione. Le durate più lunghe spostano inevitabilmente l’asse della fruizione su forme appartenenti al campo del cinema e della televisione, forme completamente diverse da quelle proprie di un museo e ancora di più di un museo che racconta una storia e si connota come multimediale.

: Mappe, quadri e grafiche. I filmati semplici ed essenziali fanno un uso rielaborato in forme digitali di quadri, Stampe e grafiche storiche, altre contemporanee o realizzate ad hoc per il museo, scelte dalla direzione scientifica, sono montate in un compositing video opportuno.

: Prodotti multimediali “site specificâ€

: I vari prodotti sono studiati e pensati esattamente per il luogo, con le sue caratteristiche architettoniche ed espositive, dove andranno allocati e fruiti, quindi si tratta di un processo di costruzione del filmato e dei suoi formati che possiamo definire “site specificâ€, cioè proprio come le opere d’arte pensate per un luogo specifico.

: Le mappe multimediali. Con questa definizione si intendono delle proiezioni di due o più proiettori video guidate in modo sincronizzato da un singolo computer con opportuna scheda video.

: Morphing evoutivo

: Nel Museo Marengo si è pensato di realizzare il morphing per una serie di volti di Napoleone da giovane alla sua apoteosi imperiale presi da quadri famosi

Credits

DINAMO ITALIA
srl prodotti multimediali

Stefano Scialotti
Ideazione, regia e direzione artistica

Giuseppe Polegri
graphic design, animazione 2D, video compositing

Filippo Mazzarino
editing filmati e istallazioni multimediali

Diego Glickman
editing filmati

STEP srl
realizzazione e istallazioni multimediali

Gianfranco Lucchino e Sandro Vittori
progetto e realizzazione videoistallazioni

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