Economia — 02 December 2011
Positivi i dati sulle imprese di nuova generazione

di MARTINA CECCO

L’economia italiana è ferma oppure si sta muovendo verso nuove soglie? A dare i primi buoni segnali di rivincita per il nostro paese è il rapporto a saldo tra apertura di nuove attività e chiusura, che tenuto conto della situazione attuale è buono. Ma ancora di più lo è la tipologia di nuove imprese, che conta 370 mila imprese che dal 2008 hanno puntato su prodotti e tecnologie green, in particolare con un 2011 che vede il 23,9% delle imprese della crisi che punta sulla Green Economy. Il 38% delle assunzioni è verde.

Questo dato, positivo da tutti i punti di vista, reso noto la settimana scorsa da Unioncamere e Gree Italy, garantito da Symbola, Fondazione per le qualità italiane, esce in contemporanea a un altro dato che al contrario non è positivo per nulla, la dilazione dei vantaggi fiscali e delle agevolazioni per gli investimenti in strutture e infrastrutture ecosostenibili.

Tuttavia, essendo che mai come in questi mesi il parere della UE conta, va considerato che, entro il 2020, secondo i parametri stimati dalla Comunità Europea, dovranno scendere vertiginosamente le emissioni di CO2, fino a una soglia dell’80% in meno.

Poco importa se al momento ancora non abbiamo i “segnali di fumo” sufficienti per poter definire “sicuro” un investimento Green, poco importa non per la irrilevanza del fatto, ma per la impellenza della soglia da raggiungere, al momento attuale si stima in un milione di lavoratori che dovranno essere inseriti in uno dei programmi Green entro 8 anni da oggi.

Ne parlano ormai tutti i principali esperti di economia che in Italia stanno studiando un sistema per uscire dalla crisi a testa alta, il mese scorso riuniti a Bari per il 56° Congresso Nazionale di Ingegneria eco-sostenibile, secondo i quali non solo sono le risorse energetiche a essere meglio sfruttate invertendo il nostro sistema, ma anche se ne ricavano guadagni diretti, ottenuti con minore spesa “viva” a dispetto di un investimento iniziale che al momento ancora gode della garanzia delle agevolazioni fiscali e dei contributi .. speriamo che la crisi non porti il nuovo Governo ad arenarsi e frenare questo cuore pulsante che è uno dei motori per trascinarci fuori dal “pantano”.

Per chi vuole orientarsi in seno alla mozione congressuale consigliamo di visitare il sito Congresso Nazionale Ingegneri mentre per chi desidera avere un pò di luce in merito al primo dei problemi italiani in tema di edilizia e impresa, visto con l’occhio del comune cittadino interessato alla sua nazione, consigliamo il libro “Vandali – L’assalto alle bellezze d’Italia” di G. Stella e S. Rizzo edito da Rizzoli.

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Martina Cecco

Giornalista. Ha coltivato il mestiere di scrivere a partire dalla giovanissima età. Politicamente impegnata nella destra liberale ha lavorato nel settore stampa delle ACLI e di Azzurro Donna. Dopo l'università frequenta un corso specialistico per comunicazione e web marketing a Milano e comincia a produrre testi per il web. Già collaboratrice radiofonica per Radio Alzo Zero. Dal 2005 si occupa di temi internazionali e di solidarietà in veste responsabile del settore comunicazione di TrentinoSolidale onlus.

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