Cultura e Societa' — 21 May 2011

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Ieri si è celebrato un funerale silenzioso.

Era all’apparenza una giornata di lavoro al Teatro Valle come tutte le altre.

Solo chi sa veramente come si sono svolte le cose questo anno portava il peso di una giornata tutta particolare.

È morto definitivamente l’ETI l’Ente Teatrale Italiano per la cultura nato con un decreto nel lontano 1942.

A festeggiare il suo congedo ieri c’erano un po’ di scuole, qualche fedele abbonato e un gruppetto di lavoratori per vedere l’ULTIMA replica.

Dobbiamo ringraziare la Compagnia Atir per aver celebrato un funerale che nessuno ha avuto il coraggio di ufficializzare.

Lascia veramente sbalorditi tutti come un teatro storico, gestito da un ente storico, venga salutato dai pochi intimi e lavoratori che diligentemente durante questo anno difficile lo hanno sostenuto come si fa con un cadavere morente.

Ciò che fa rimanere perplessi e dovrebbe portare una riflessione in tutti noi e è l’assuefazione all’idea di FINE, di morte di tutte le cose che ancora ci stanno a cuore e che sembrano scivolare via senza che si possa veramente fare qualcosa.

Io credo che oggi più che mai dobbiamo ritrovare la forza di lottare per la RICERCA CULTURALE ristabilendo dei criteri reali su cui appoggiarsi per non essere più così facilmente attaccabili.

Grazie

Chiara Bertini
Ex dipendente Teatro Valle

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