Cina e Russia più unite in nome della cooperazione e del multipolarismo

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70 anni di relazioni diplomatiche fra Cina e Russia, due potenze che, da tempo, sembrano essere le uniche a voler promuovere e garantire la pace e stabilità nel mondo, non ultima la questione Venezuela ove Cina e Russia si sono poste a difesa del governo legittimamente eletto del socialista Maduro, contro ogni sanzione economica e contro ogni violazione del diritto internazionale.

Il 5 giugno, il Presidente cinese Xi Jinping è giunto a Mosca in visita ufficiale per incontrare il Presidente Putin, per sviluppare nuove relazioni bilateriali.

Le parti hanno peraltro sottoscritto una dichiarazione congiunta nelle quali affermano, fra l’altro, che “le potenze nucleari devono abbandonare la mentalità della guerra fredda e fermare lo sviluppo illimitato del sistema di difesa aerea globale” e sollecitano “tutte le parti a rispettare la Carta delle Nazioni Unite e le norme del diritto internazionale”e ad aderire “al principio di non ingerenza negli affari interni di altri Stati”.

Cina e Russia hanno ribadito che intendono peraltro opporsi ad ogni eventuale intervento militare in Venezuela e rimangono impegnate nella piena attuazione dell’accordo nucleare iraniano. Oltre a ciò, i due Paesi, hanno stabilito di sviluppare scambi bilaterali utilizzando le rispettive monete nazionali, ovvero lo yuan e il rublo.

Il Presidente Xi Jinping ha peraltro affermato che il volume degli scambi tra i due Paesi ha raggiunto un nuovo record storico, toccando i 100 miliardi di dollari.

Cina e Russia hanno poi siglato una serie di accordi e concordato di investire, congiuntamente, 1000 milioni di dollari nella creazione di un fondo russo-cinese di innovazione tecnica e scientifica.

Mentre gli USA mostrano dunque i muscoli, come ai tempi della Guerra Fredda, senza però impaurire nessuno, visto che Trump per primo ha fatto un passo indietro sia sul Venezuela che sulla questione dei dazi contro la Cina; mentre l’Europa brancola nel buio e rimane al traino degli USA, Cina e Russia mostrano una strada diversa. Quella della cooperazione pacifica, della multipolarità, della possibilità, per tutti i Paesi del mondo, di mantenere la propria sovranità e le proprie specificità culturali e politiche ed al contempo mostrano come sia necessario e possibile evitare i conflitti, promuovendo gli scambi commerciali e le relazioni bilaterali.

Luca Bagatin

www.amoreeliberta.blogspot.it

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