TFF 2017: “Bar Mario” (Orizzonti Vicini)

0
431

Dietro a un’esperienza di vita è possibile farne un progetto su uno stesso progetto? La diversità e i confini, esistono davvero oppure è possibile tenere aperta la porta che separa le diversità, mescolandole e facendo sì che si compenetrino? Cosa sono le diversità? Cosa sono i confini? I temi sono difficili: ed è’ questa l’idea che deve essere stata la molla che ha acceso il motore di “Bar Mario” il documentario di Stefano Lisci, uno studente sardo in Alto Adige, iscritto alla scuola di teatro Zelig.

Il “Bar Mario” esiste davvero – in Alto Adige – e sarebbe stato in realtà il Bar Maria – se il nome non fosse già stato occupato – il nome del bar infatti è dedicato alla nonna della gerente, Marina Fronza, che si chiama Marina – a sua volta – perché il padre era un Ufficiale di Marina e – in eredità – ha lasciato un bar, che è comunicante con la casa padronale, situato al confine tra Italia e Austria, arredato come una nave. E già abbiamo detto molto! Un bar la cui storia è la storia di una famiglia. Il resto è da vedere!

Nel bar vivono i famigliari di Marina, cioè ci vivono anche Roberto e Paolo, Paolo è il figlio 33enne disabile: Marina se ne occupa 24 ore su 24; il film parla di universalità e di versatilità della diversità. Dove la diversità diventa motivo di integrazione.

Il bar è così non solo un luogo per avventori “storico”: nel bar si guardavano le partite, si facevano i compiti, a volte non chiudeva mai, così ha raccontato Marina alle telecamere di “Alto Adige”. Il bar diventa micro cosmo sociale tragicomico.

Il progetto è in atto dal 2015 e merita di essere citato perché si basa, per la realizzazione, non solo sulla scuola di teatro e di cinema, ma anche sulla progettazione Crowdfounding, cioè sulla raccolta di beneficenza on line per pagare un progetto meritevole, in questo caso salvare la memoria del microcosmo del Bar Mario: esso fa parte di uno dei pochi progetti, in linea di massima, che ha raggiunto e superato il target. Dopo due anni “Bar Mario” è arrivato al TFF 2017 a Trento e sta girando i più grandi Festival Cinematografici italiani e le Rassegne di Cortometraggio. In replica il 04.04 alle 15.15.

A cura di Martina Cecco

SHARE
Previous articleTFF 2017: “Vergot” (Orizzonti Vicini)
Next articleRisultati elezioni Presidenziali francesi 2017: la Francia di popolo contro la Francia delle élite
Giornalista. Ha coltivato il mestiere di scrivere a partire dalla giovanissima età. Politicamente impegnata nella destra liberale ha lavorato nel settore stampa delle ACLI e di Azzurro Donna. Dopo l'università frequenta un corso specialistico per comunicazione e web marketing a Milano e comincia a produrre testi per il web. Già collaboratrice radiofonica per Radio Alzo Zero. Ha curato testi di medicina per Tanta Salute e ha seguito un percorso di ricerca scientifica sul PapillomaVirus a Napoli. Dal 2005 si è occupata di temi internazionali e di.solidarietà come responsabile comunicazione in TrentinoSolidale onlus, attualmente segue una rubrica "Deontologicando" su Secolo Trentino, che dirige.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here